sabato 30 giugno 2018

Cyril Pedrosa, i primi otto capitoli de L’Eta dell’Oro, gratis online

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Cyril Pedrosa, i primi otto capitoli de L’Eta dell’Oro, gratis online

L’Età dell’Oro è la nuova opera di Cyril Pedrosa, ( classe 1972) ,scritta  insieme a Roxanne Moreil, che Bao Publishing proporrà al pubblico nel prossimo autunno.  Dopo il successo del pluripremiato Portugal (2011), completato da “Quaderni di Portugal“, e l’autobiografico e intimo Gli Equinozi ( 2015),  Gran Guinigi come “Miglior Graphic Novel” nel2016, Cyril Pedrosa firma con Roxanne Moreil la sceneggiatura de L’ Età dell’Oro ( Le Age d’Or) , un’epopea fiammeggiante in un Medioevo politico e incantato proposta in Francia nello scorso settembre dall’editore Dupuis.

In vista dell’edizione italiana, Bao publishing,  ha  annunciato sulle proprie pagine social l’intenzione di presentare  sfogliabili gratis online, i primi otto capitoli del volume, un capitolo alla settimana, per otto settimane.

 

C’era una volta un re morente nel castello di Bois d’Armand e la sua erede prescelta,  sua figlia maggiore, la principessa Tilda. Ahimè, un complotto ordito dall’infame eminenza Loys de Vaudemont porta alla sua cacciata. La rivolta esplode nel regno. Esiliata, Tilda fugge, progettando di riconquistare il potere andando alla ricerca di un tesoro segreto che ha consumato suo padre alla fine della sua vita. Utopia medievale, chanson de geste.

L’iniziativa di Bao partirà il prossimo 5 luglio mentre l’uscita del volume, pochi giorni dopo la fine di questa lettura in anteprima, il 20 settembre, il volume  libro,  sarà disponibile  in fumetteria e in libreria. Nella settimana successiva i due autori visiteranno l’Italia impegnati in un tour di presentazione e dediche.

Scorrendo le varie pagine social del disegnatore di Poitiers, ed in particolare il suo profilo  Instagram, scopriamo che è già al lavoro sul secondo volume de le Età dell’Oro ed inoltre tanti dettagli sulla creazione di questo nuovo lavoro.

 

N.B. Abbiamo ricavato la trama del volume da FNAC.

Fonti consultate: @Baopublishing, FNAC,cyril.pedrosa1

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Disincanto diffuso il primo trailer della nuova serie di Matt Groening su Netflix

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Disincanto diffuso il primo trailer della nuova serie di Matt Groening su Netflix

 

Una principessa, un elfo e un demone entrano in un bar…“.

Netflix ha rilasciato il primo teaser di Disincanto, la nuova serie animata di Matt Groening . Dopo aver narrato del presente, con i Simpson, la serie americana più lunga di sempre con oltre 639 episodi, e del futuro, con Futurama, un futuro folle ed esilarante, Groening ha deciso di narrare quel che resta, il Passato. Con una nuova serie ambientata in un fatiscente castello medievale che ha come protagonista una principessa ed un elfo…ed un piccolo demone.

Ma non è una favola……

 

Nel regno medievale di Dreamland, seguiremo le avventure della giovane principessa alcolizzata Bean, il suo compagno di avventure Elfo ed il suo demone personale Luci. Vita e morte, amore e sesso, impareremo come continuare a ridere in un mondo pieno di dolore, sofferenza e str@nzi.

La serie, in 10 episodi, sarà proposta sul Netflix a partire dal 17 agosto prossimo.E’ già stata annunciata una seconda stagione.

Fonti Consultate: Serialclick, Repubblica

 

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StereoRebus per Fumettisti!

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StereoRebus per Fumettisti!

StereoRebus per fumettisti, sceneggiatori di comics e letteristi…
Chi – fra gli amici fumettofili, enigmisti e fantasiologi – lo risolverà?

SOLUZIONE QUAAAAAA!

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Apple e Cartoon Saloon potrebbero avviare accordi di distribuzione e co-produzione?

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Apple e Cartoon Saloon potrebbero avviare accordi di distribuzione e co-produzione?

Per ora nessuna conferma, ma chissà che l’annuncio non venga diramato a breve?

Per esempio… a VIEW Conference?

Stay tuned!

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Per prepararsi all’avvento del 13mo Dottore un viaggio a fumetti nelle sue “vite” mai raccontate

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Per prepararsi all’avvento del 13mo Dottore un viaggio a fumetti nelle sue “vite” mai raccontate

Uscirà in ottobre un albo a fumetti edito da Titan Comics dal titolo “The Many Lives Of Doctor Who” (Le numerose vite del Dottore), pensato espressamente per introdurre i fans allo “storico” avvento del Tredicesimo Dottore… che come ormai sappiamo, per la prima volta avrà sembianze femminili, nella fattispecie quelle dell’attrice britannica Jodie Whittaker. Il volume costituirà anche il “numero 0” della serie comics che verrà dedicata alla “Dottoressa”.

Nell’albo speciale vi saranno diverse storie incentrate sulle precedenti incarnazioni del Signore del Tempo proveniente da Gallifrey.

Una guida per principianti e un brillante tributo per i fedelissimi del Dottore, il quale viene colto nel cruciale passaggio della rigenerazione dal Dodicesimo (il memorabile Peter Capaldi) alla Tredicesima (l’attesissima Whittaker): memorie inedite dei suoi predecessori si susseguono e si intrecciano convergendo verso un nuovo inizio che fin d’ora si preannuncia epocale.

Una cosa è certa: nulla sarà come prima.

Tranne, ovviamente, il Dottore.

Available to order from www.amazon.co.uk
Available to order in the USA from www.things-from-another-world.com

fonte: 

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Revival: les Cahiers de la BD si lanciano nell’edizione

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Revival: les Cahiers de la BD si lanciano nell’edizione

Après avoir repris la direction des Cahiers de la bande dessinée l’année dernière, Vincent Bernière lance la maison d’édition Revival. Les premières parutions sont prévues pour septembre 2018, avec le soutien d’une campagne de financement participatif lancée sur Kisskissbankbank, comme c’était le cas pour les Cahiers. Une initiative dans la lignée du journal, qui s’attache à faire revivre les auteurs oubliés et à aider ceux qui débutent…

Leggi tutto su: ActuaBD.


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venerdì 29 giugno 2018

Aurea rilancia gli Integrali BD e conferma la collana dedicata all’Historieta Argentina

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Aurea rilancia gli Integrali BD e conferma la collana dedicata all’Historieta Argentina

L’editoriale Aurea ha annunciato sulla propria pagina facebook il riavvio della collana gli  Integrali BD. Volumi cartonati, dedicati alle collane francofone pubblicate dal gruppo. Dal 22 giugno la serializzazione ripartirà con la publicazione di Insiders di Jean-Claude Bartoll e Renaud Garreta.

Per quanto riguarda i volumi di Insiders BD, verranno proposti  4 uscite per la serie regolare più due uscite  della serie Genesis. A questi primi 6 numeri, ognuno composto da 2 volumi della serie originale francese, seguirà il nono volume di I.R.$. che, a sua volta, sarà seguito da 4 volumi di Black Op, di Desberg e Labiano.

Ma è un’altra la notizia che ha calamitato l’attenzione. L’Editoriale Aurea, sempre attraverso la sua pagina social, ha confermato l’ intenzione di proporre una testa dedicata ai Maestri dell’ Historieta Argentina, la redazione però preferisce tenersi molto abbottonata su titolo della testata ed uscite, ma appare sicura l’intenzione di lanciarla al più presto.

«Per quanto riguarda la testata che doveva pubblicare gli intramontabili fumetti dei grandi maestri argentini, ormai sapete come è andata la telenovela del titolo I Maestri della Historieta, ed è inutile tornarci. Questa volta ci teniamo ben stretto il titolo che daremo alla nuova testata destinata alle produzioni in lingua spagnola, con particolare interesse alla scuola argentina che, con Lanciostory e Skorpio, abbiamo reso popolari al grande pubblico dei lettori italiani di fumetti dai primi anni ’70 del secolo scorso. E non vi riveliamo neanche quale sarà il personaggio che inaugurerà il primo numero di questa nuova pubblicazione, ma vi assicuriamo che sarà un titolo da non perdere… irrinunciabile.
Non vi abbiamo ancora detto quando uscirà? Presto, molto presto.
»

Fonte Consultata: @EditorialeAurea

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The Scrooge Mystery duckumentary disponibile dal 31 ottobre 2018 in tutto il mondo

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The Scrooge Mystery duckumentary disponibile dal 31 ottobre 2018 in tutto il mondo

Arriva proprio nel giorno del compleanno di Don Rosa l’annuncio che attendevamo da tempo.

Dopo più di due anni di lavori finanziati grazie ad una campagna di crowdfunding, il documentario  The Scrooge Mystery duckumentary ” , diretto da Morgann Gicquel, dedicato all’opera ed alla vita di questo talentuoso autore Disneyano, ed al mondo di Zio Paperone,  è finalmente pronto e sarà presentato in anteprima al Comic Con di Parigi ( 26-27-28 ottobre prossimo) per essere poi rilasciato dal 31 ottobre 2018 “ in tutto il mondo”. Di seguito il trailer ufficiale con un ospite d’eccezione Steven Spielberg.

Uncle Scrooge McDuck ha compiuto 70 anni nel 2017.  Il regista ha intervistato tutti gli autori le cui vite ed il cui lavoro sono state ispirate o influenzate da quello che è uno dei più famosi – e senza ombra di dubbio più ricchi -paperi della storia disneyana.

Un vivo ringraziamento agli amici del Papersera.

 

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La Vespa e l’Uomo Formica Marvel al cinema dal 14 agosto: il trailer italiano

Sgorbio e le tigri

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Sgorbio e le tigri

Leggi il fumetto completo su: Corrierino e Giornalino.


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giovedì 28 giugno 2018

Who watches the Watchmen (Sorteggi Grilleschi)

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Who watches the Watchmen (Sorteggi Grilleschi)

 

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Didascalia e fonti della vignetta si trovano cliccando QUA

 WHO WATCHES THE WATCHMEN?
(Gli amici Fanta-Nerd mi avranno già capito!)
L’ Editoriale a Fumetti di oggi si ispira a questa notizia QUA

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Diplomi CSC 2018. Nuovi talenti e diplomi Honoris causa a Gibba e Michel Fuzellier.

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Diplomi CSC 2018. Nuovi talenti e diplomi Honoris causa a Gibba e Michel Fuzellier.

Venerdì 22 si è svolta al cinema Massimo di Torino l’annuale proiezione dei corti di diploma del Centro Sperimentale di Cinematografia, sezione animazione, di Torino.

Alla presenza di personalità, amici e parenti gli studenti del terzo anno del CSC hanno mostrato i loro film, cinque di cui due già mostrati in festival o vincitori di premi.

Trovarsi a un evento così nemmeno una settimana dopo il festival di Annecy è una strana, piacevole sensazione. Una sala piena d’appassionati d’animazione dove aspettando i corti gli spettatori iniziano a fare suoni di bolle con la bocca aspettando in corto e sembra di essere tornati in Francia.

La direttrice Chiara Magri ha dato inizio all’evento e fatto la presentazione di Bartolomeo Corsini, nuovo direttore della sede del CSC Piemonte.

Come ogni anno l’assessore alla cultura della regione Piemonte Antonella Parigi è stata presente alla cerimonia, viene ringraziata per l’impegno e il coraggio che ha sempre mostrato nella promozione del cinema d’animazione in Piemonte. Chiamata a fare un discorso lei risponde che il suo coraggio è solo mettere delle firme che altri non vogliono mettere, una bella lezione di modestia seguita da un discorso su come il Piemonte non si voglia adagiare sulla tradizione passata della cinematografia ma si investa sul futuro. Sostenere la giovani Start Up con finanziamenti regionali e invita chiunque voglia avere notizie a scrivere a lacultura@regione.piemonte.it perché si può davvero chiedere aiutò alle autorità.

La regione ha spinto per riuscire a avere il CSC nella stessa struttura della Film Commission per e spera di far crescere l’industria del cinema d’animazione rendendo il Piemonte sempre più un nodo centrale in Italia e in Europa.

Stesso discorso portato avanti da Paolo Tenna, presidente di Film Commission Torino Piemonte che ha citato dati per mostrare come l’industria del cinema d’animazione cresca e diventi sempre più importante.

 

Per iniziare viene mandata una sorpresa. La proiezione de “L’ultimo Sciuscià” del vate dell’animazione italiana Francesco Maria Guido, divenuto famoso col nome d’arte Gibba. Primo cortometraggio a tema neorealista realizzato nel 1946. Un cortometraggio fatto per mostrare la triste vita degli orfani di guerra costretti a vivere di espedienti e odiati o sfruttati da tutti.

Il motivo per cui viene proiettato è perché la scuola di cinema d’animazione ha conferito il diploma Honoris Causa a Gibba. Purtroppo lui non è potuto venire, ma al suo posto è presente Marco Giusti, critico, autore di programmi televisivi sul cinema che hanno formato generazioni di cinefili (l’indimenticabile Fuori orario) e esperto di cinema dal sapere enciclopedico. Amico, studioso e appassionato dell’opera di Gibba.

Mostra un’intervista a Gibba che ha fatto per l’occasione. Il grande vate racconta di non rimpiange per niente l’aver fatto l’animatore tutta la vita e di esserne stato felice. Raccomanda ai giovani che vogliono fare animazione di trovarsi un produttore, perché senza non si può fare nulla, a meno che non si abbiano altri modi di ricavare soldi. Spinge a provare a fare cortometraggi e farli vedere in giro per farsi conoscere.

Marco Giusti racconta quanto Gibba sia una persona incredibile. Della sua lunghissima carriera iniziata da ragazzino ha conservato tutto e ricorda tutto, anche se con qualche confusione.

Sergio Toffetti, ex direttore della sede CSC Piemonte e nuovo presidente del Museo del Cinema consegna il diploma Honoris Causa per Gibba a un più che felice Marco Giusti, che consegnerà al più presto il diploma al proprietario. Per chiudere mostra anche un filmato che Gibba aveva realizzato per lo spettacolo di Renato Rascel “Attanasio cavallo vanesio”. Una corsa del cavallo che non potendo essere attuata dal vivo in teatro venne fatta in film animato. In sala Caterina D’Amico racconta di aver visto lo spettacolo da bambina e ricorda la proiezione che avveniva nel finale.

A consegnare i diplomi, applaudire i corti e complimentarsi con gli autori sarà proprio Caterina D’Amico, presidente della scuola nazionale di cinema che viene a Torino una volta l’anno apposta per adempiere a questo compito.

Ma è il momento di mostrare i corti, notando come, grazie alla convenzione fatta l’anno passato con Toon Boom il software è stato utilizzato per realizzare tutti i cortometraggi 2D dell’anno.

Si inizia con L’anguilla” di Silvia Bassoli, Giacomo D’Ancona e Maria Virginia Moratti. Cortometraggio in 2D che racconta di un ragazzino che una mattina esce presto per andare a pescare con il suo migliore amico. Ma qualcosa lo inquieta e sente che si muove nel profondo. Durante una pesca all’anguilla in riva al fiume i due litigano e allora il primo dice all’altro la verità. Sta per trasferirsi e non si vedranno più. Passano anni e l’anguilla, gigante e nera, continua a muoversi portando il terremoto. Nel paese devastato e pieno di macerie i due amici si ritrovano, pronti a ricostruire ciò che è andato perso sia nel paese che tra di loro.

Una storia d’amicizia ideata da Silvia Bassoli, che si è rifatta all’esperienza personale di quando dopo il terremoto del 2012 tornò al suo paese natale, Novi Di Modica. Tra la pena del vedere lo sfacelo era rimasta colpita dalla volontà di ricostruire degli abitanti, il loro ottimismo e la loro accoglienza. In quell’occasione quando le persone avevano paura delle scosse raccontavano d’aver visto un serpente mostruoso che si agitava nel terreno.

Segue “Polvere sottile di Alessandra Boatto, Gloria Cianci e Sofia Zanonato.Corto in 2D che già sta girando nei festival. È un corto che colpisce per l’atmosfera, in tutti i sensi.

In un mondo futuro dove l’aria inquinata è talmente concentrata da essere diventato possibile navigare o nuotare nel pulviscolo una ragazza cerca di sopravvivere e coltivare una pianta, speranza per una vita migliore. Le autrici hanno avuto l’idea girando per l’inquinata Torino. Volevano mostrare un mondo pieno di polvere e le piccole cose che ognuno può fare per l’ambiente. La parte più lunga è stata la ricerca grafica su come realizzare la polvere, dare la sensazione che fosse materica e si potesse toccare. Per fare ciò hanno lavorato molto con pastelli e matite e poi combinato il tutto insieme all’animazione realizzata con Toon Boom, cosa molto difficile da fare. Sono molto contente del risultato ottenuto.

Il corto “Oltremura” di Cecilia Argenton, Francesca Marchiando Pacchiola, Salvatore Pione e Giovanni Saponaro racconta la storia di paese in cima a una strana torre.

La vita trascorre uguale e ripetitiva, ma un giorno un bambino per errore finisce dentro un sotterraneo scoprendo il meccanismo che regola nel dettaglio i movimenti ripetitivi dei cittadini. Comincia a giocare tra gli ingranaggi mettendo a soqquadro i comportamenti degli altri e quando si rende conto di quello che sta facendo continua ancora di più per liberare tutti. Un corto che parla di libertà dalla routine quotidiana fossilizzata nelle piccole città e nei paesi. Giovanni Saponaro si è ispirato alla vita ripetitiva del suo paese d’origine e a quanto gli sia sembrata monotona e ingessata fino al ridicolo quando è tornato lì da grande. Il gruppo ringrazia tutti gli altri gruppi per il sostegno e racconta aneddoti comici su come nella scuola tutti loro lavorino rintanati ai loro corti con poca comunicazione tra i loro gruppi. Loro tentavano di parlare con gli altri, anche per chiedere aiuto nella lavorazione.

Si sosta un attimo per un altro importante momento. La consegna del diploma Honoris Causa a Michel Fuzellier. L’evento è stato particolarmente divertente grazie alle battute fatte dal ricevente, emozionato d’aver ricevuto un titolo di studio decenni dopo il periodo scolastico. Adesso che ha un pezzo di carta assicura che lo farà valere.

Ascolta con interesse la motivazione per cui gli viene consegnato il diploma perché non si riconosce nello scritto. Vengono mandati frammenti dei suoi tanti lavori fatti per cinema, Tv e pubblicità. Un repertorio vasto e piacevole da vedere con parti davvero emozionanti. Fa i complimenti ai giovani diplomati per i corti che hanno fatto e si congratula anche con la scuola.

Ricorda che quando iniziò non esistevano scuole e si imparava solo lavorando negli studi con molte difficoltà e tanti limiti. Adesso in tre anni possono imparare tante tecniche.

Tocca al corto “Service INC” di Isac Amisano, Guglielmo Audenino, Leonardo Tacconella e Gabriele Tonsi cortometraggio in CGI che racconta la vita in un laboratorio spaziale dove lavora un robot cameriere/tuttofare dalla vita semplice, servire caffè agli umani insieme all’amico mini robot pulitore. Ma un giorno un incidente, la stazione precipita e gli umani devono mettersi in salvo. Risvegliatosi dopo non si sa quanti anni il robot e il suo amico pulitore devono adattarsi a una vita senza scopo oppure tentare di risvegliare gli umani dall’animazione sospesa. Un corto in 3D divertente e ben fatto che da allegria. Gli autori ammettono che il corto ha rischiato di non uscire a causa della divergenza d’idee tra di loro. La storia è stata molto discussa e accorciata finendo col concentrarsi sull’amicizia tra il robot cameriere e il piccolo robot pulitore. Alla fine il risultato li ha soddisfatti e sono felici di aver fatto il corto in questo modo.

L’ultimo corto dell’anno è “New Neighbours” di Andrea Mannino, Sara Burgio e Giacomo Rinaldi Cortometraggio in bianco e nero fatto ispirandosi all’animazione anni ’30 detta del tubo di gomma. in special modo a quella dello studio Fleischer.

In un quartiere da qualche parte degli stati uniti vive un biondo e massiccio personaggio e la sua famiglia. Ma mentre legge sul giornale della grande minaccia dell’arrivo di stranieri ecco che arrivano nella casa accanto a lio i sui nuovi vicini. Una famiglia araba. Il nuovo vicino è da subito d’accordo con lui nel non andare d’accordo. Riusciranno i due a dividere il prato senza distruggersi e a impedire alle rispettive figliolette di diventare amiche?

Andrea Manino racconta d’aver avuto l’idea dai titoli dei giornali iniziati a apparire un anno e mezzo fa. Quando riferendosi all’aumento di governi dalle tendenze razziste e xenofobe eletti iniziavano a uscire titoli che ricordavano le similitudini con gli anni ’30 e parlavano di un ritorno di quegli anni. Pensò così che non sarebbe stato male raccontare una storia sul tema della paura del vicino nello stile dei cartoon anni ’30, cosa che sembra facile ma non lo è affatto.

L’animazione comica e esagerata di quei Cartoons ha continue deformazioni che devono sempre tornare al personaggio e fare il film in bianco e nero gli ha fatto scoprire l’esistenza di un vastissimo numero di grigi da dover usare per non rendere piatta l’immagine. Ma il risultato è una gran soddisfazione.

Con questo si sono concluse le proiezioni di diploma del CSC. Al contrario degli anni passati non sono stati mostrati i lavori fatti su commissione regionale perché quelli fatti nel 2017 erano già stati mostrati l’anno passato e la produzione di quelli per il 2018 sta appena iniziando.

Altra mancanza è stata l’assenza del momento della consegna delle borse di studio. Cosa che si è deciso di fare senza cerimonie a scuola a fine anno.

Finita la proiezione c’è stato un rinfresco nei locali della Film Commission a cui hanno preso parte gli allievi, gli ospiti e chi era al cinema. Una festa allegra per tutti che sottolinea ancora una volta l’idea della scuola di formare esperti animatori e inserirli nella vita sociale della città invece di lasciarli isolati.

Auguriamogli tutti di riuscire nel loro intento.

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mercoledì 27 giugno 2018

Emile Awards 2018: i premi europei per l’Animazione tornano, rinnovati, dal 7 all’8 dicembre a Lille

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Emile Awards 2018: i premi europei per l’Animazione tornano, rinnovati, dal 7 all’8 dicembre a Lille

The EAA has a new Board of Members:

Marie Bro, Denmark
Olivier Catherin, France
Didier Brunner, Vice-Président, France
Doris Cleven, Belgium
Jean-Paul Commin, General Secretary, France
Juan-Carlos Concha, Spain
Lise Fearnley, Norway
Eric Goosens, Belgium
Kristine Knudsen, Vice-Président, Germany
Peter Lord, President, UK
Stephan Roelants, Treasurer, Luxemburg
Michael Rose, UK
Tünde Vollenbroek, Netherlands
Paul Young, Vice-President, Ireland
Anna Zača, Latvia

For our 2018 edition, there has been some modifications.

First of all, this time the Emile Awards will be going over two days!
On December 7 and 8, the city of Lille will be witness to conferences, masterclasses, screenings and round tables around different aspects of the Animation trades.

Two categories have been added to our pool of awards.
Sound Designers will be rewarded for their work with Best Sound Design in a TV/Broadcast Production and Best Sound Design in a Feature Film.

The number of nominations per categories has been upgraded to five, putting up to 90the total number of possible nominations!

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” Uèhla, pistola! “

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” Uèhla, pistola! “

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La locuzione dialettale “Pistola” ha questo significato

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Il Gatto di Sfar descrive al meglio l’ellittica “reductio ad absurdum” del pensiero integralista

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Il Gatto di Sfar descrive al meglio l’ellittica “reductio ad absurdum” del pensiero integralista
Fai clic qui per vedere lo slideshow.

Tratto da “Le Chat du Rabbin, vol. 7: LA Tour de Bab-El-Oued” di Joann Sfar, ed. Dargaud

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“Atchoo!”: la nuova serie di Rai Gulp targata Cartobaleno/Campedelli/Cosmos

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“Atchoo!”: la nuova serie di Rai Gulp targata Cartobaleno/Campedelli/Cosmos

UNA NUOVA SERIE ANIMATA PER LE VACANZE

E’ “ATCHOO!”, CARTOON MADE IN TOSCANA

In prima tv da mercoledì 27 giugno, tutti i giorni alle ore 9.05 su Rai Gulp

In che cosa si trasformerà Teo la prossima volta? Lo scoprirà chi seguirà le avventure di “Atchoo!”, una nuova serie animata tutta italiana su un bambino di 9 anni con una caratteristica particolare: quando prova una forte emozione starnutisce e si trasforma in un animale. Ma non riuscendo a controllare i propri starnuti e nemmeno a prevedere in quale animale si trasformerà, Teo finirà spesso nei guai.

Ideata e coprodotta da Cartobaleno, prima serie tv nata dalla creatività del piccolo studio d’animazione mugellano, insieme a Rai Ragazzi, allo Studio Campedelli di Milano e a quello indiano Cosmos, la serie Atchoo! ha già conquistato Spagna, Stati Uniti, America Latina, Cina e India.

Una serie comedy, animata in 2D e diretta da Andrea Castellani, con i disegni di Mattia Francesco Laviosa, che in modo allegro e divertente insegna a sfruttare le difficoltà a proprio favore e che ogni persona è straordinaria a modo suo.

Teodoro Green, per gli amici Teo, è un simpatico bambino di 9 anni che sin dalla nascita ha manifestato una curiosa quanto inspiegabile caratteristica: quando si emoziona starnutisce e si trasforma in un animale. Dottori, scienziati e grandi luminari l’hanno visitato, ma nessuno ha mai saputo spiegare l’origine di questi suoi starnuti: Teo è sano come un pesce e forte come un leone. E’ solo speciale e diverso da tutti gli altri, ma non c’è niente di cui preoccuparsi.

Dopo uno starnuto, Teo prende subito le caratteristiche dell’animale in cui si è trasformato, pur mantenendo la propria personalità… Insomma si potrebbe dire che è come avere un superpotere! Purtroppo no…perché è impossibile per Teo prevedere, controllare o trattenere gli starnuti e per di più si trasforma immancabilmente nell’animale che meno si adatta alla situazione, finendo spesso nei pasticci. Talvolta Teo deve anche fare i conti con l’istinto dell’animale in cui è trasformato… quasi più incontrollabile dei suoi stessi starnuti.

Fortunatamente Teo riesce sempre a uscire dai guai, anche grazie a Peter e Flo, i suoi due migliori amici: Peter, allegro, pacato e ottimista, e Flo, esperta di animali e pronta a fornire utili consigli. Tra comici colpi di scena e situazioni assurde, Teo e i suoi amici dovranno affrontare le situazioni tipiche di tutti i bambini della loro età: insicurezze, paure, batticuori.

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Con Winnie e Christopher Robin, il 30 agosto si torna al Bosco dei 100 Acri!

lunedì 25 giugno 2018

TurcoCrazia

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TurcoCrazia

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domenica 24 giugno 2018

Annecy 2018. La serata di chiusura premia i vincitori, presenta Winsor McCay e Gertie e dice grazie a Patrick Eveno per i suoi anni d’impegno e passione.

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Annecy 2018. La serata di chiusura premia i vincitori, presenta Winsor McCay e Gertie e dice grazie a Patrick Eveno per i suoi anni d’impegno e passione.

 

Sabato 16 il festival di Annecy 2018 è finito. È stata ancora una volta un’edizione intensa con tante cose da vedere e animazione di altissima qualità.

La serata di chiusura ha il compito di rappresentare al meglio l’intero festival, è sempre una sorpresa vedere cosa viene fatto per stupire il pubblico durante la consegna dei premi.

Quest’anno il palco aveva una scenografia che riprendeva il manifesto fatto per il festival. Sobria eleganza con piante di pioppo ai lati, fanali non troppo forti per illuminare e un pianoforte a coda.

Marcell Jean è salito sul palco per salutare il pubblico e invitare a condurre con lui la serata Patrick Eveno direttore del CITIA per anni al suo ultimo mandato. Lavoreranno in coppia per tutta la serata.

Per annunciare i primi premi consegnati viene chiamata sul palco Léa Zagury. Direttrice del festival brasiliano Animamundi e parte della giuria per Annecy 2018.

inizia la consegna dei premi. Il premio della giuria per i film su commissione va a “Mark Lotterman “Happy” fatto da Alice Saey. Tanto emozionata da andare subito via.

Il Cristal per i film su commissione va al brasiliano “Leica “Everything in black and white” realizzato da Mateus De Paula Santos. Che ritira il premio molto emozionato.

Si passa al premoi della giuria per le serie TV, vinto dalla serie statuntense “We Bare Bears” intitolato “Panda’s Art” di Daniel Chong. Ritira il premio una rappresentante di Cartoon Network.

Il premoi della giuria per una serie TV va allo speciale della serie “Robot Chicken” “The Robor Chicken Walking Dead Special: Looks who’s Walking” ritira il premio una produttrice dello Studio Stoopid buddy che legge un messaggio che l’autore Thomas Sheppard ha scritto per ringraziare il festival e il pubblico di Annecy dicendo anche quanto gli sia dispiaciuto non esser potuto venire quella sera.

Il Cristal per una prodizione TV va a “PIG: The Dam Keeper Poems “Yellow Flower”, “Hello Nice to Meet You” di Erick Oh. Anche lui è emozionato.

Finiti questi premi si passa a un cortometraggio presentato in anteprima. È “Bilby” di Liron Topaz, Pierre Perifel e Jp Sans. Un glorioso corto tutto inseguimenti e fughe ambientato nella spietata natura australiana dai mille pericoli mortali. È della DreamWorks e, come il corto mandato durante l’apertura del festival, è stato realizzato grazie al fondo cortometraggi iniziato dallo studio anni fa.

Segue la consegna del premio per la migliore musica originale. Il vincitore è “The Breadwinner” di Nora Twomey.

Si passa a altri premi e per annunciarli viene chiamato sul palco il grande Dean Deblois, sceneggiatore e regista di “How to train your Dragon”.

Il premio del pubblico per i cortometraggi va al toccante “Weekends” di Trevor Jimenez.

Il premio del pubblico per il miglior lungometraggio va a “The Breadwinner”.

Parte un fantastico intermezzo, Marcell Jean introduce lo spettacolo accompagnato dal pianoforte.

Immaginate che sia il 1914 e di essere nella hall di un lussuoso Hotel di New York. Si sta per allestire uno spettacolo di vaudeville speciale, dove il noto disegnatore di fumetti Winsor McCay apparirà per presentarci uno spettacolo eccezionale.

Marcell lascia il posto a Winsor (interpretato da Anthony Lawton) che raccontando al pubblico di essere andato al museo di scienze naturali con i figli e visto lo scheletro di un dinosauro ha iniziato a chiedersi come si muovessero. Deciso di farne muovere uno ha iniziato a disegnare e con 11.000 disegni ha creato il film che sta per presentarci.

 

Lo schermi si illumina, la luce della proiezione manda l’immagine di una strada montana con dirupi, montagne e macigni. Winsor invita il pubblico a chiamare Gertie per farla venire, quando il dinosauro compare la proiezione diventa uno spettacolo. Winsor parla delle meraviglie che Gertie sa fare, tenta di farle evitare di mangiare alberi, la consola quando si rattrista per le sgridate, lancia una mela per fargliela mangiare e schiocca la frusta per tentare di calmarla quando litiga con un mastodonte. Nel finale va dietro le quinte per riapparire sulla coda del dinosauro e tornato sul palco saluta mentre Gertie balla.

Chi scrive ha scoperto l’opera di Winsor McCay intorno agli undici anni e leggendo dello spettacolo con Gertie si è sempre chiesto come dovesse essere. Vederlo dal vivo è stata un’emozione grandissima. Da lacrime agli occhi. Un’emozione condivisa dai presenti in sala che guardavano questo magico vaudeville, restituito nella sua forma più vicina possibile all’originale grazie al lavoro del National Film Board del Canada e all’amore per Gertie di David L. Nathan e Donald Crafton. Che scoperta l’esistenza presso gli eredi dell’artista dei disegni originali fatti per il film, compresi quelli di parti di filmato andate perse, hanno iniziato un accurato lavoro di ricerca e restauro che ha permesso di ricreare il film nella forma esistente per lo spettacolo e poterlo mostrare al pubblico in HD.

Si torna alla consegna dei premi. Marcell chiama sul palco Bruno Forzani, autore di film e cortometraggi animati che quest’anno fa parte della giuria.

Il vincitore della premio per i corti di diploma, menzione della giuria è “Hibrid”, di Florian Brauch Matthieu Pujol, Kim Tialhades, Yohan Thireau e Romain Thirion. Quattro sui cinque autori sono presenti e ritirano il premio per lo spettacolare e inquietante corto.

Il premio della giuria ai corti di diploma lo ha preso “Inanimate” di Lucia Bulgheroni. Bello e inquietante con tratti filosofici.

Il Cristall del film di diploma è andato a “Barbecue” di Jenny Jokela. Grottesco e sarcastico.

Quest’anno il Cristall ai cortometraggi nella categoria Off-Limits è stato assegnato Ex Æquo a due grandi corti sperimentali a “An excavation of us” di Shirley Bruno, grande e intelligente riflessione sulla violenza umana, e a “Boy transcoded from Phosphene” di Rodrico Faustini, affascinante sperimentazione su immagine e i colori.

Dopo gli Off-Limits viene mandato un altro cortometraggio.”Belly Flop” di Jeremy Collins e Kelly Dillon, spassosissimo cortometraggio sudafricano su di una bambina che va per la prima volta in piscina e subito ammira e inizia a imitare una bambina più grande bravissima nei tuffi.

Si passa ai lungometraggi, per premiarli Marcell Jean chiama sul palco Emily Loizeau, Rappresentante della giuria per i lungometraggi e musicista.

Il premio menzione della giuria viene dato a “La casa Lobo” di Cristòbal Leòn e Joaquìn Cociña. Sale a ritirarlo Joaquìn Cociña, che è sorpreso dalla vittoria e ringrazia la giuria per il coraggio dimostrato nel premiare un film particolare come il loro, molto sperimentale, oscuro e dalla storia difficile.

Il premio della giuria per il lungometraggio viene assegnato a “The Breadwinner”, per una seconda volta sale sul palco il produttore a ritirare il premio.

Il Cristall per il lungometraggio è stato assegnato a “Funan”di Denis Do. Che emozionato viene accompagnato sul palco dal produttore e racconta quanto sia importante per lui il premio e come sentisse necessario fare quel film forte sulla Cambogia sotto la dittatura. La sua emozione è davvero forte.

Viene mandato il cortometraggio “Dreamland” di Mirai Mizune. Autore che già in edizioni passate ha fatto corti astratti mandati a Annecy all’apertura o chiusura del festival.

É arrivato il momento di presentare il nuovo direttore del CITIA, Mickaël Marin. Ma non si presenta sul palco neanche chiamandolo più volte.

Trattenendo l’imbarazzo Marcell va dietro la scena a cercarlo. Inizia la proiezione della sua silhouette sullo schermo e di quella di Martin. Che si dice triste del fatto che Patrick Eveno lasci il CITIA dopo tanti anni e dice di volergli fare omaggio cantandogli una canzone insieme a tutto il pubblico di Annecy. Saltato in aria la suo silhouette diventa quella di un uccellino. Stupito Marcell salta diventando anche lui un cartoon nel magnifico e inconfondibile stile di Benjamin Renne.

Così con le sembianze di un volatile e di un mastino Marcel e Marin fanno partire un Karaoke dove al ritornello “Mercì Patrick” fanno da sfondo le foto dei festival passati con Patrick insieme ai più grandi nomi dell’animazione mondiale.

Seguono omaggi animati di persone che ha aiutato: Regina Pessoa, le persone dello studio Folimage e altri ancora.

A Patrick Eveno viene conferito un Cristall speciale.

Viene invitato sul palco Michaël Dudok De Wit, autore che ha iniziato a lavorare in Francia grazie alla sua chiamata. De Wit fa un discorso dove dice quanto sia riconoscente a Patrick e che grande persona sia. È una scena molto commovente.

Dominique Puthod, presidente del CITIA sale sul palco e conferisce a Patrick Eveno il Biglietto d’oro. L’accreditazione che vale per tutta la vita e permette di poter entrare sempre al festival. L’unica altra persona a averla avuto tale onorificienza fu Jeffrey Katzenberg. Patrick è molto felice del riconoscimento, non può fare a meno di ridere e abbracciare gli amici.

Lo spettacolo continua, per premiare i vincitori per i cortometraggi viene chiamato sul palco Claude Barras, Produttore svizzero.

Il premio per i cortometraggi menzione della giuria va a “Biciklisti” di Veliko Popovic. Divertente e ironico film su una corsa in bici in una cittadina. Sale sul palco insieme al produttore.

Il premio per la prima opera va a “Egg” di Martina Scarpellii. Storia sulla difficoltà di nutrirsi sentendo di vivere in un mondo ridotto a un cubo fatta con uno stile di disegno sintetico, estremizzato e forte. Brava Martina!

Il premio della giuria va a “Wekeends” di Trevor Jimenez. Che torna sul palco e ringrazia ancora tutti.

Il Cristal per il cortometraggio viene vinto da “Bloeistraat 11” di Nienke Deutz. Avvincente corto sulla pubertà e l’amicizia tra due bambine fatto usando molte tecniche in modo sorprendente.

Questo è stato l’ultimo premio, il festival è concluso…

Marcel Jean invita tutti a Annecy 2019 che sarà dal 10 al 15 giugno 2019. Il paese ospite sarà il Giappone, già adesso si può immaginare che cosa incredibile potrà essere.

C’è ancora tempo per la foto finale sul palco con tutti i vincitori.

È stato un bel festival e il finale non ha deluso. La grande quantità di ottimi film rendeva difficile immaginare i premi, ma alla fine sono stati giusti. Anche se dispiace che qualcuno dei bellissimi film visti non sia stato premiato o menzionato (Come “Seder- Masochist” o “Gatta Cenerentola” o “Virus Tropical” o decine di cortometraggi, erano davvero tutti belli) non si possono davvero criticare le scelte fatte.

Al prossimo anno allora, ci ritroveremo li, a Annecy.

Dove il mondo dell’animazione vive e si incontra.

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Al Festival di Spoleto due giorni per scoprire il grande cinema di Isao Takahata

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Al Festival di Spoleto due giorni per scoprire il grande cinema di Isao Takahata

In occasione del FESTIVAL DEI DUE MONDI di SPOLETO, l’ASSOCIAZIONE TEUDE insieme a LUCA RAFFAELLI con la partecipazione di GIORGIO AMITRANO, ALESSANDRO BENCIVENNI e GUALTIERO CANNARSI presentano al CINEMA SALA PEGASUS due giornate dedicate al CINEMA DI ANIMAZIONE con i capolavori del maestro ISAO TAKAHATA.

– PROGRAMMA E ORARI –

GIOVEDI’ 5 LUGLIO

16.30: Presentazione dei film del giorno

17.30: La grande avventura del piccolo principe Valiant

19.15: La tomba delle lucciole (con introduzione al film)

21.45: Pioggia di ricordi (con introduzione al film)

VENERDÌ 6 LUGLIO

11.30: il cinema di Isao Takahata (Tavola Rotonda)

16.30: Presentazione dei film del giorno

17.30: Pom Poko

19.15: I miei vicini Yamada (con introduzione al film)

21.45: La storia della Principessa Splendente (con introduzione al film)

– Ingresso 5 euro
PER INFO E PRENOTAZIONI
cinemasalapegasus@gmail.com
Alberto 3355989803
Simone 3496490658
Noemi 3338636725

SABATO 7 LUGLIO

ore 11.00 al Coworking di Spoleto, in via del Mercato 2, PRESENTAZIONE del LIBRO di GIORGIO AMITRANO “IRO IRO” – il Giappone tra pop e sublime –

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Disney Challenge gallery

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Disney Challenge gallery

La Walt Disney Company France, in collaborazone con RECA ed il Musée Art Ludique, ha organizzato la sesta edizione del Disney Art Challenge. Tutti gli studenti delle scuole aderenti a RECA hanno anche quest’annoa avuto l’occasione di dimostrare il proprio talento e creatività realizzando un’illustrazione sul tema “La vita quotidiana di una famiglia di supereroi”, direttamente ispirato al nuovo film Disney/Pixar “Gli Incredibili 2”, diretto da Brad Bird, che in Francia uscirà il prossimo 4 luglio (da noi si dovrà aspettare fino a settembre).

La cerimonia di premiazione si è svolta nella Grande Salle del Centre Bonlieu di Annecy, durante la quinta e penultima giornata del Festival del cinema di animazione: a conferire ai vincitori il meritato riconoscimento (anche in denaro) è stato lo stesso Brad Bird (a sua volta insignito del Cristallo alla Carriera), in apertura dell’evento dedicato ad un altro sequel targato Disney, “Ralph Spaccatutto 2”.

Qui di seguito una corposa galleria con tutti i selezionati, vincitori e finalisti compresi:

 

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Vaccini anti-Lebbra

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Vaccini anti-Lebbra

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sabato 23 giugno 2018

Luca Raffaeli Trenta Anni Senza Pazienza

Hugo Pratt. 19 tavole, una storia inedita in mostra sul Lago di Garda

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Hugo Pratt. 19 tavole, una storia inedita in mostra sul Lago di Garda

La Fondazione Raffaele Cominelli di San Felice del Benaco,  ha annunciato un’interessante mostra dedicata a rendere omaggio a Hugo Pratt. L’evento, Hugo Pratt. 19 tavole, una storia inedita, aprirà i battenti domenica 24 giugno, presso gli ampi spazi di Palazzo Cominelli, nella piccola cittadina bresciana. L’esposizione terminerà il 19 agosto. Ingresso Libero.

Il cuore della mostra, curata  Federico Sardella e Rosanna Padrini Dolcini, è costituito da una storia senza parole,  ignorata dal  grande pubblico in 19 tavole create dal Maestro di Malamocco. Le tavole sono state proposte nel volume “Hugo Pratt 60”, pubblicato da Visualprint nel 1980 curato da Gianni Berti. Queste straordinarie tavole si presentano nella loro compiutezza di opere disegnate. Il curatore del volume nelle note che accompagnavano la pubblicazione scrisse: questi disegni «furono fatti da Hugo Pratt per proporre l’ambiente, i costumi, l’atmosfera e il carattere dei personaggi di un racconto che Alberto Ongaro e Nino Vascon idearono per una trasmissione televisiva che non venne in seguito mai realizzata»

Possedute da vari collezionisti privati le 19 tavole sono proposte al pubblico, per la prima volta vengono esposte tutte assieme. Arricihiscono il percorso della mostra una serie di prime edizioni e pubblicazioni di e su Hugo Pratt.

Fonte Consultata: Gardapost

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Hanna e Barbera: gli autori che salvarono l’animazione mondiale

Contro i “cinguettii” molesti di Trump, la giovanissima e pungente matita di “Nate”

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Contro i “cinguettii” molesti di Trump, la giovanissima e pungente matita di “Nate”

“Nate R.”  ha solo 11 anni, ma è già, nel suo piccolo, un’apprezzato autore di vignette satiriche… anche per il dettaglio, non insignificante, che suo bersaglio favorito è il discusso e discutibile attuale premier americano Donald J. Trump.

Appassionato da sempre di strisce celebri e argute quali Calvin & Hobbes di Bill Watterson e The Far Side di Gary Larson, Nate ha iniziato a disegnare supereroi e altri personaggi quando aveva solo due anni.

Nel 2016, dopo aver assistito in tv ai dibattiti politici sulle elezioni presidenziali USA decise di inaugurare le proprie vignette satiriche, che ora pubblica (seppur in forma anonima) su Instagram all’indirizzo emblematico di @anti.trump.cartoons che viene seguito da oltre 14.000 followers.

Questo testo è tratto da un post di TheNib, le vignette sono di Nate, mentre le illustrazioni di commento, basate su un’intervista di Sarah Mirk, sono di Eleri Harris.

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Tornano i Tre Caballeros targati Disney… ma (per ora) solo in Asia!

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Tornano i Tre Caballeros targati Disney… ma (per ora) solo in Asia!

Senza annunci nè preavvisi, Disney Interactive ha inziato oggi la messa in onda nelle Filippine della nuova serie “Legend of the Three Caballeros”basata sull’omonimo classico Disney del ’44.

Ha debuttato sulla app streaming DisneyLife con il primo di 13 episodi di circa 22′ l’uno, proseguendo le avventure in giro per il mondo dei tre “Amigos” Paperino, José CariocaPanchito Pistoles, che questa volta si ritroveranno a visitare gli Stati Uniti, il Perù, l’Egitto, e molte altre nazioni.

Proprio negli USA dovrebbe avvenire, nel 2019, il debutto sulla tv occidentale.

Lo stile grafico appare molto classico, lontano dallo sperimentalismo “cubista” dell’ultimo reboot, per esempio, delle “Duck Tales”, ma proprio per questo emanerà un fascino particolare su quanti restano fedeli alla “old school” della Casa del Topo.

Lo storytelling? Aspettiamo di vederlo anche noi, per giudicare…

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giovedì 21 giugno 2018

BcBf 2019: nasce il premio “Carla Poesio” riservato alle tesi di laurea sui libri per la gioventù

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BcBf 2019: nasce il premio “Carla Poesio” riservato alle tesi di laurea sui libri per la gioventù

PREMIO CARLA POESIO

Alla migliore Tesi di Laurea italiana in Letteratura per l’infanzia

Bologna Children’s Book Fair rende omaggio alla memoria di Carla Poesio – importante studiosa di Letteratura per l’infanzia, che ha collaborato con la fiera di Bologna per oltre cinquant’anni – con un riconoscimento annuale che, a partire dal 2019, premierà la più innovativa e originale Tesi di Laurea italiana in Letteratura per l’infanzia.

La domanda di partecipazione è aperta a tutti i candidati che abbiano conseguito il titolo di Laurea Magistrale e/o a Ciclo Unico negli ultimi tre anni accademici, approfondendo tematiche significative della Letteratura per l’infanzia nel loro intreccio con l’immaginario, anche attraverso le connessioni che la complessità di questa disciplina stabilisce, ad esempio, con ambiti artistici, storico-educativi, crossmediali.

La proclamazione del vincitore, decretato da una commissione composta da ricercatori e docenti universitari, avverrà nei giorni di Bologna Children’s Book Fair 2019.

Il premio consisterà nella pubblicazione della tesi presso un editore specializzato.

SCARICA IL BANDO

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E’ Masha Titova l’artista che caratterizzerà l’identità visiva della BcBf 2019

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E’ Masha Titova l’artista che caratterizzerà l’identità visiva della BcBf 2019

È già nel pieno dell’attività il workshop di preparazione dell’identità visiva della Bologna Children’s Book Fair 2019, risultato della co-progettazione tra il giovane artista scelto tra i selezionati della Mostra Illustratori 2018 e lo studio Chialab design.

Nell’attesa di svelarvi il risultato di questo lavoro, vi presentiamo Masha Titova, l’illustratrice protagonista dell’edizione 2019, scelta tra gli illustratori della Mostra Illustratori 2018.

BIOGRAFIA

Masha Titova è nata nel 1988 a Mosca, Russia, dove lavora come illustratrice, stampatrice e docente. Nel 2012 si è laureata presso l’Accademia Statale di Design e Arti Applicate, specializzandosi in Arti Visive. Nel 2011 vince la Borsa di studio Presidenziale per lo studio all’estero e trascorre l’ultimo anno di studio presso l’Accademia di Architettura, Arte e Design di Praga, nell’ambito del programma di scambio. Nel 2015 si specializza in Arti Visive presso lo Studio di Grafica e Design Boris Trofimov. Masha ha progettato e illustrato «1917 — our life after», Preobrazhenie Publishing House, 2017, e «The hamster was walking», Samokat Publishing House, 2018.
Dal 2014, ha partecipato a numerose mostre in Russia.
Nel 2018 è stata selezionata per partecipare alla Mostra Illustratori della Bologna Children’s Book Fair.

Ecco il racconto del gruppo di lavoro Chialab che guida come ogni anno il workshop della visual identity:

Masha è arrivata da Mosca lunedì sera volando. Martedì mattina era già atterrata anche nel nostro cortile. Sul grande tavolo da lavoro, i materiali delle precedenti edizioni, illustrati con la chimera di Daniele e i fiorai di Chloé. Le abbiamo spiegato le tante ostruzioni di progetto: formati, colori, temi, tempi… lei le ha accolte come opportunità e poco dopo eccoci tutti insieme al lavoro. Tante ciliegie, ritagli e sagome, finestre e pagine, colori e texture, ogni tanto un cappuccino dopo un’insalata. Ed è subito giunto giovedì. Masha vola nuovamente verso Mosca e ci lascia con le idee chiare. Al momento le sue idee sono tutte sul grande tavolo ancora non sparecchiato…”.

Scopri di più sul lavoro di Masha Titova

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“L’arte di tuffarsi”: Rai Ragazzi indice un concorso per giovani animatori

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“L’arte di tuffarsi”: Rai Ragazzi indice un concorso per giovani animatori

RAI RAGAZZI LANCIA BANDO PER I GIOVANI TALENTI DELL’ANIMAZIONE ITALIANA

Entro il 12 luglio l’invio delle candidature a “L’ora di tuffarsi”

 Siete giovani autori di animazione con un’età compresa tra 18 e 26 anni, e volete far conoscere un vostro progetto originale e inedito? Questa è l’occasione per provare le vostre idee e capacità.

Rai Ragazzi lancia l’iniziativa “L’ora di tuffarsi” rivolta agli studenti delle scuole di animazione o di audiovisivo, o a chi ha completato gli studi da pochi anni, con un progetto di animazione originale e inedito nel cassetto. I migliori saranno ammessi alla sessione di pitching riservata a un massimo di 10 giovani autori, che si terrà a Roma lunedì 3 settembre 2018.

Gli obiettivi della giornata di incontri sono di far conoscere se stessi e il proprio progetto e di ricevere commenti, suggerimenti e orientamenti per la prosecuzione del proprio lavoro.

Per partecipare, occorre inviare la propria candidatura entro e non oltre il 12 luglio esclusivamente online all’indirizzo inforairagazzi@rai.it insieme a un breve curriculum e una sintetica presentazione del progetto.

Tra tutte le candidature, la struttura Cartoni animati e serie Tv di Rai Ragazzi sceglierà fino a 10 progetti in base ai seguenti criteri: originalità del progetto, potenzialità di successo presso almeno una delle fasce di pubblico di riferimento (bambini, ragazzi, teenager, famiglie), portata innovativa, potenzialità di sviluppo internazionale. Possono essere presentati esclusivamente progetti per serie televisive, film/special d’animazione (minimo 26 minuti) e progetti animati crossmediali.

I giovani autori selezionati riceveranno via email una conferma di ammissione entro il 20 luglio. Il 3 settembre ogni partecipante avrà a disposizione 30 minuti per presentare il proprio progetto e rispondere alle domande. Saranno invitati anche esponenti di società indipendenti italiane di produzione e a tutti i giovani autori che prenderanno parte all’incontro Rai Ragazzi rilascerà un attestato di partecipazione.

L’incontro ha anche lo scopo di stimolare e incoraggiare la presenza dei giovani autori italiani alla manifestazione europea “Cartoon Springboard” (in italiano, “trampolino”) rivolta ai giovani talenti europei, che si terrà a Valenciennes (Francia) dal 4 al 6 dicembre 2018.

Per informazioni e per l’invio di candidature: inforairagazzi@rai.it

Il bando completo della documentazione da allegare:

INCONTRO GIOVANI AUTORI

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mercoledì 20 giugno 2018

Il “trisavolo” di Goemon in mostra al MAO di Torino

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Il “trisavolo” di Goemon in mostra al MAO di Torino

Goemon al MAO

Rotazione di stampe e dipinti nella Galleria Giapponese del MAO.

dal 19 Giugno 2018 al 21 Ottobre 2018

La necessità di mettere a riposo periodicamente le opere più delicate – come quelle su supporto cartaceo –  offre l’occasione di rendere visibile al pubblico, a rotazione, tutta la collezione giapponese del Museo. A partire da martedì 19 giugno i visitatori del MAO potranno nuovamente ammirare alcune opere che per motivi conservativi sono rimaste per mesi o anni distese e al buio nei depositi.

Il corridoio dedicato alle stampe ukiyo-e accompagnerà il visitatore nell’arte del periodo Edo (1603-1868) attraverso la presentazione di xilografie policrome, biglietti augurali surimono e volumi a stampa.

Del grande maestro Utagawa Kunisada (1786-1865) saranno esposti due trittici che hanno per protagonisti alcuni famosi attori del teatro kabuki.

Molto interessante per il collegamento con i manga e i cartoon del XX secolo è la stampa Tre personaggi in giardino, albero di prugno fiorito in cui a sinistra è raffigurato il personaggio石川五右衛門 Ishikawa Goemon, che ha ispirato e può essere considerato il “bis bis nonno” di Goemon XIII nella serie Arsenio Lupin III.

Goemon XIII è un personaggio immaginario, creato dal mangaka giapponese Monkey Punch (pseudonimo di Kazuhiko Kato) ispirandosi al leggendario bandito vissuto nella seconda metà del Cinquecento che rubava per dare ai poveri. Fallì nel tentativo di uccidere Toyotomi Hideyoshi, uno dei più importanti uomini d’arme e politici del Giappone del Cinquecento, e venne condannato ad essere immerso in un calderone di olio bollente insieme al figlioletto, che in alcune versioni della storia riuscì a salvare tenendolo sopra il livello dell’olio. La vita di questo eroe leggendario venne romanzata e divenne ispirazione per diversi adattamenti di drammi kabuki e joruri.

Il Goemon contemporaneo è il ritratto del perfetto samurai, animato da un profondo senso dell’onore e un austero stile di vita. Da buon guerriero, è di religione shintoista ma si interessa anche alla disciplina spirituale buddhista, non uccide mai un avversario senza un valido motivo, ascolta soltanto musica tradizionale giapponese e si ciba solo di alimenti tipici della cucina del paese del Sol Levante, preferendo il sake al vino. È un personaggio dal carattere calmo, riflessivo e di poche parole. Goemon è un eccellente spadaccino, esperto anche di diverse armi bianche ed è un maestro di karatejudo e aikido. Ha agilità, equilibrio e coordinazione dei movimenti ai limiti dell’essere umano, riflessi ben sviluppati che gli permettono di maneggiare la sua zantetsu-ken allo scopo di fermare e respingere le pallottole.

Nella stampa del 1851-53 esposta al MAO l’attore che interpreta Ishikawa Goemon indossa una veste superiore a sfondo bianco con motivi geometrici azzurri e grigi con risvolto color rosso corallo, sotto la quale emerge uno strato più attillato a motivi romboidali neri e glicine. Nella parte inferiore risalta la veste esterna nera a motivi floreali astratti impressi a secco; al di sotto emerge uno strato color lilla1 con motivi floreali bianchi che nasconde quasi totalmente le calzature nere. Il personaggio porta una katana sul fianco sinistro e un baule nero legato sulla schiena. La postura è maestosa: con la mano sinistra afferra la corda legata al baule, mentre la destra è alzata verso l’alto a palmo aperto. L’attore volge la testa alla sua sinistra incrociando gli occhi truccati. La figura è collocata in una strada delimitata da un muretto a secco a strisce gialle e bianche con base in pietra e tetto a spiovente. La parte superiore ospita i rami di pruno fiorito che si protendono da destra.

In questa occasione verrà esposta anche la seconda metà della serie Murasaki Shikibu Genji Karuta di Utagawa Kunisada II (1823-1880). Il racconto di Genji è considerato il romanzo più antico del mondo ed è stato scritto da una donna, Murasaki Shikibu, nell’XI secolo. Questa serie – Murasaki Shikibu Genji Karuta – è considerata come la migliore opera di Kunisada II. La serie è stata progettata e stampata intorno al 1857. L’editore Tsutaya Kichizo ha utilizzato carte di altissima qualità e inchiostri speciali. Ogni stampa è identificata dal “Genji mon” e i titoli si trovano in un cartiglio unico a forma di conchiglia aperta. Ogni scena è circondata da un bel margine maculato di color oro.

Di notevole interesse tre stampe di bijin di Kitagawa Utamaro (1754-1806). In particolare Daimonjiya uchi del 1798 ca., si tratta di due geisha della casa di piacere Daimonjiya a Edo. Oltre al titolo della stampa e della serie, scritte in alto a sinistra, più in basso si leggono la firma dell’autore e due timbri rotondi: quello in alto è kiwame, il sigillo censorio3; in basso invece il sigillo dell’editore. La stampa fa della serie “Appuntamento con belle donne famose nelle case di piacere” (青楼美人名花合セ Seiro bijin meika awase).

Le vetrine dedicate ai kakemono ospiteranno otto dipinti su rotolo in formato verticale, la cui apprezzabile varietà di temi e stili offrirà validi esempi di pittura a inchiostro, vivaci accostamenti cromatici e più delicati accenni quasi acquerellati. Tra questi il dipinto Orchidee fiorite su pendio roccioso di Minagawa Kien (1734-1807).

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C’è Maturità e Maturità…

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martedì 19 giugno 2018

Le Gabbie della Libertà

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Le Gabbie della Libertà

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Didascalia e fonti della vignetta si trovano cliccando QUA

Sul piedistallo di Miss Liberty è inciso un sonetto intitolato The New Colossus, scritto dalla poetessa statunitense Emma Lazarus:
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« Tenetevi, o antiche terre, la vostra vana pompa – grida essa [la statua] con le silenti labbra – Datemi i vostri stanchi, i vostri poveri, le vostre masse infreddolite desiderose di respirare liberi, i rifiuti miserabili delle vostre coste affollate. Mandatemi loro, i senzatetto, gli scossi dalle tempeste e io solleverò la mia fiaccola accanto alla porta dorata. »
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L’ Editoriale a Fumetti di oggi si ispira tristemente a questa notizia QUA

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