giovedì 21 giugno 2018

BcBf 2019: nasce il premio “Carla Poesio” riservato alle tesi di laurea sui libri per la gioventù

afn:
BcBf 2019: nasce il premio “Carla Poesio” riservato alle tesi di laurea sui libri per la gioventù

PREMIO CARLA POESIO

Alla migliore Tesi di Laurea italiana in Letteratura per l’infanzia

Bologna Children’s Book Fair rende omaggio alla memoria di Carla Poesio – importante studiosa di Letteratura per l’infanzia, che ha collaborato con la fiera di Bologna per oltre cinquant’anni – con un riconoscimento annuale che, a partire dal 2019, premierà la più innovativa e originale Tesi di Laurea italiana in Letteratura per l’infanzia.

La domanda di partecipazione è aperta a tutti i candidati che abbiano conseguito il titolo di Laurea Magistrale e/o a Ciclo Unico negli ultimi tre anni accademici, approfondendo tematiche significative della Letteratura per l’infanzia nel loro intreccio con l’immaginario, anche attraverso le connessioni che la complessità di questa disciplina stabilisce, ad esempio, con ambiti artistici, storico-educativi, crossmediali.

La proclamazione del vincitore, decretato da una commissione composta da ricercatori e docenti universitari, avverrà nei giorni di Bologna Children’s Book Fair 2019.

Il premio consisterà nella pubblicazione della tesi presso un editore specializzato.

SCARICA IL BANDO

L'articolo BcBf 2019: nasce il premio “Carla Poesio” riservato alle tesi di laurea sui libri per la gioventù proviene da afnews.info.



from WordPress https://ift.tt/2K7ktif
Vai su www.afnews.info per altre news!

E’ Masha Titova l’artista che caratterizzerà l’identità visiva della BcBf 2019

afn:
E’ Masha Titova l’artista che caratterizzerà l’identità visiva della BcBf 2019

È già nel pieno dell’attività il workshop di preparazione dell’identità visiva della Bologna Children’s Book Fair 2019, risultato della co-progettazione tra il giovane artista scelto tra i selezionati della Mostra Illustratori 2018 e lo studio Chialab design.

Nell’attesa di svelarvi il risultato di questo lavoro, vi presentiamo Masha Titova, l’illustratrice protagonista dell’edizione 2019, scelta tra gli illustratori della Mostra Illustratori 2018.

BIOGRAFIA

Masha Titova è nata nel 1988 a Mosca, Russia, dove lavora come illustratrice, stampatrice e docente. Nel 2012 si è laureata presso l’Accademia Statale di Design e Arti Applicate, specializzandosi in Arti Visive. Nel 2011 vince la Borsa di studio Presidenziale per lo studio all’estero e trascorre l’ultimo anno di studio presso l’Accademia di Architettura, Arte e Design di Praga, nell’ambito del programma di scambio. Nel 2015 si specializza in Arti Visive presso lo Studio di Grafica e Design Boris Trofimov. Masha ha progettato e illustrato «1917 — our life after», Preobrazhenie Publishing House, 2017, e «The hamster was walking», Samokat Publishing House, 2018.
Dal 2014, ha partecipato a numerose mostre in Russia.
Nel 2018 è stata selezionata per partecipare alla Mostra Illustratori della Bologna Children’s Book Fair.

Ecco il racconto del gruppo di lavoro Chialab che guida come ogni anno il workshop della visual identity:

Masha è arrivata da Mosca lunedì sera volando. Martedì mattina era già atterrata anche nel nostro cortile. Sul grande tavolo da lavoro, i materiali delle precedenti edizioni, illustrati con la chimera di Daniele e i fiorai di Chloé. Le abbiamo spiegato le tante ostruzioni di progetto: formati, colori, temi, tempi… lei le ha accolte come opportunità e poco dopo eccoci tutti insieme al lavoro. Tante ciliegie, ritagli e sagome, finestre e pagine, colori e texture, ogni tanto un cappuccino dopo un’insalata. Ed è subito giunto giovedì. Masha vola nuovamente verso Mosca e ci lascia con le idee chiare. Al momento le sue idee sono tutte sul grande tavolo ancora non sparecchiato…”.

Scopri di più sul lavoro di Masha Titova

L'articolo E’ Masha Titova l’artista che caratterizzerà l’identità visiva della BcBf 2019 proviene da afnews.info.



from WordPress https://ift.tt/2tm12Ls
Vai su www.afnews.info per altre news!

“L’arte di tuffarsi”: Rai Ragazzi indice un concorso per giovani animatori

afn:
“L’arte di tuffarsi”: Rai Ragazzi indice un concorso per giovani animatori

RAI RAGAZZI LANCIA BANDO PER I GIOVANI TALENTI DELL’ANIMAZIONE ITALIANA

Entro il 12 luglio l’invio delle candidature a “L’ora di tuffarsi”

 Siete giovani autori di animazione con un’età compresa tra 18 e 26 anni, e volete far conoscere un vostro progetto originale e inedito? Questa è l’occasione per provare le vostre idee e capacità.

Rai Ragazzi lancia l’iniziativa “L’ora di tuffarsi” rivolta agli studenti delle scuole di animazione o di audiovisivo, o a chi ha completato gli studi da pochi anni, con un progetto di animazione originale e inedito nel cassetto. I migliori saranno ammessi alla sessione di pitching riservata a un massimo di 10 giovani autori, che si terrà a Roma lunedì 3 settembre 2018.

Gli obiettivi della giornata di incontri sono di far conoscere se stessi e il proprio progetto e di ricevere commenti, suggerimenti e orientamenti per la prosecuzione del proprio lavoro.

Per partecipare, occorre inviare la propria candidatura entro e non oltre il 12 luglio esclusivamente online all’indirizzo inforairagazzi@rai.it insieme a un breve curriculum e una sintetica presentazione del progetto.

Tra tutte le candidature, la struttura Cartoni animati e serie Tv di Rai Ragazzi sceglierà fino a 10 progetti in base ai seguenti criteri: originalità del progetto, potenzialità di successo presso almeno una delle fasce di pubblico di riferimento (bambini, ragazzi, teenager, famiglie), portata innovativa, potenzialità di sviluppo internazionale. Possono essere presentati esclusivamente progetti per serie televisive, film/special d’animazione (minimo 26 minuti) e progetti animati crossmediali.

I giovani autori selezionati riceveranno via email una conferma di ammissione entro il 20 luglio. Il 3 settembre ogni partecipante avrà a disposizione 30 minuti per presentare il proprio progetto e rispondere alle domande. Saranno invitati anche esponenti di società indipendenti italiane di produzione e a tutti i giovani autori che prenderanno parte all’incontro Rai Ragazzi rilascerà un attestato di partecipazione.

L’incontro ha anche lo scopo di stimolare e incoraggiare la presenza dei giovani autori italiani alla manifestazione europea “Cartoon Springboard” (in italiano, “trampolino”) rivolta ai giovani talenti europei, che si terrà a Valenciennes (Francia) dal 4 al 6 dicembre 2018.

Per informazioni e per l’invio di candidature: inforairagazzi@rai.it

Il bando completo della documentazione da allegare:

INCONTRO GIOVANI AUTORI

L'articolo “L’arte di tuffarsi”: Rai Ragazzi indice un concorso per giovani animatori proviene da afnews.info.



from WordPress https://ift.tt/2lq1IvW
Vai su www.afnews.info per altre news!

mercoledì 20 giugno 2018

Il “trisavolo” di Goemon in mostra al MAO di Torino

afn:
Il “trisavolo” di Goemon in mostra al MAO di Torino

Goemon al MAO

Rotazione di stampe e dipinti nella Galleria Giapponese del MAO.

dal 19 Giugno 2018 al 21 Ottobre 2018

La necessità di mettere a riposo periodicamente le opere più delicate – come quelle su supporto cartaceo –  offre l’occasione di rendere visibile al pubblico, a rotazione, tutta la collezione giapponese del Museo. A partire da martedì 19 giugno i visitatori del MAO potranno nuovamente ammirare alcune opere che per motivi conservativi sono rimaste per mesi o anni distese e al buio nei depositi.

Il corridoio dedicato alle stampe ukiyo-e accompagnerà il visitatore nell’arte del periodo Edo (1603-1868) attraverso la presentazione di xilografie policrome, biglietti augurali surimono e volumi a stampa.

Del grande maestro Utagawa Kunisada (1786-1865) saranno esposti due trittici che hanno per protagonisti alcuni famosi attori del teatro kabuki.

Molto interessante per il collegamento con i manga e i cartoon del XX secolo è la stampa Tre personaggi in giardino, albero di prugno fiorito in cui a sinistra è raffigurato il personaggio石川五右衛門 Ishikawa Goemon, che ha ispirato e può essere considerato il “bis bis nonno” di Goemon XIII nella serie Arsenio Lupin III.

Goemon XIII è un personaggio immaginario, creato dal mangaka giapponese Monkey Punch (pseudonimo di Kazuhiko Kato) ispirandosi al leggendario bandito vissuto nella seconda metà del Cinquecento che rubava per dare ai poveri. Fallì nel tentativo di uccidere Toyotomi Hideyoshi, uno dei più importanti uomini d’arme e politici del Giappone del Cinquecento, e venne condannato ad essere immerso in un calderone di olio bollente insieme al figlioletto, che in alcune versioni della storia riuscì a salvare tenendolo sopra il livello dell’olio. La vita di questo eroe leggendario venne romanzata e divenne ispirazione per diversi adattamenti di drammi kabuki e joruri.

Il Goemon contemporaneo è il ritratto del perfetto samurai, animato da un profondo senso dell’onore e un austero stile di vita. Da buon guerriero, è di religione shintoista ma si interessa anche alla disciplina spirituale buddhista, non uccide mai un avversario senza un valido motivo, ascolta soltanto musica tradizionale giapponese e si ciba solo di alimenti tipici della cucina del paese del Sol Levante, preferendo il sake al vino. È un personaggio dal carattere calmo, riflessivo e di poche parole. Goemon è un eccellente spadaccino, esperto anche di diverse armi bianche ed è un maestro di karatejudo e aikido. Ha agilità, equilibrio e coordinazione dei movimenti ai limiti dell’essere umano, riflessi ben sviluppati che gli permettono di maneggiare la sua zantetsu-ken allo scopo di fermare e respingere le pallottole.

Nella stampa del 1851-53 esposta al MAO l’attore che interpreta Ishikawa Goemon indossa una veste superiore a sfondo bianco con motivi geometrici azzurri e grigi con risvolto color rosso corallo, sotto la quale emerge uno strato più attillato a motivi romboidali neri e glicine. Nella parte inferiore risalta la veste esterna nera a motivi floreali astratti impressi a secco; al di sotto emerge uno strato color lilla1 con motivi floreali bianchi che nasconde quasi totalmente le calzature nere. Il personaggio porta una katana sul fianco sinistro e un baule nero legato sulla schiena. La postura è maestosa: con la mano sinistra afferra la corda legata al baule, mentre la destra è alzata verso l’alto a palmo aperto. L’attore volge la testa alla sua sinistra incrociando gli occhi truccati. La figura è collocata in una strada delimitata da un muretto a secco a strisce gialle e bianche con base in pietra e tetto a spiovente. La parte superiore ospita i rami di pruno fiorito che si protendono da destra.

In questa occasione verrà esposta anche la seconda metà della serie Murasaki Shikibu Genji Karuta di Utagawa Kunisada II (1823-1880). Il racconto di Genji è considerato il romanzo più antico del mondo ed è stato scritto da una donna, Murasaki Shikibu, nell’XI secolo. Questa serie – Murasaki Shikibu Genji Karuta – è considerata come la migliore opera di Kunisada II. La serie è stata progettata e stampata intorno al 1857. L’editore Tsutaya Kichizo ha utilizzato carte di altissima qualità e inchiostri speciali. Ogni stampa è identificata dal “Genji mon” e i titoli si trovano in un cartiglio unico a forma di conchiglia aperta. Ogni scena è circondata da un bel margine maculato di color oro.

Di notevole interesse tre stampe di bijin di Kitagawa Utamaro (1754-1806). In particolare Daimonjiya uchi del 1798 ca., si tratta di due geisha della casa di piacere Daimonjiya a Edo. Oltre al titolo della stampa e della serie, scritte in alto a sinistra, più in basso si leggono la firma dell’autore e due timbri rotondi: quello in alto è kiwame, il sigillo censorio3; in basso invece il sigillo dell’editore. La stampa fa della serie “Appuntamento con belle donne famose nelle case di piacere” (青楼美人名花合セ Seiro bijin meika awase).

Le vetrine dedicate ai kakemono ospiteranno otto dipinti su rotolo in formato verticale, la cui apprezzabile varietà di temi e stili offrirà validi esempi di pittura a inchiostro, vivaci accostamenti cromatici e più delicati accenni quasi acquerellati. Tra questi il dipinto Orchidee fiorite su pendio roccioso di Minagawa Kien (1734-1807).

L'articolo Il “trisavolo” di Goemon in mostra al MAO di Torino proviene da afnews.info.



from WordPress https://ift.tt/2lnw81K
Vai su www.afnews.info per altre news!

C’è Maturità e Maturità…

afn:
C’è Maturità e Maturità…

CLICK SULL’IMMAGINE PER INGRANDIRLA

Didascalia e fonti della vignetta si trovano cliccando QUA

L’ Editoriale a Fumetti di oggi si ispira a questa notizia QUA

L'articolo C’è Maturità e Maturità… proviene da afnews.info.



from WordPress https://ift.tt/2M4gG5Y
Vai su www.afnews.info per altre news!

martedì 19 giugno 2018

Le Gabbie della Libertà

afn:
Le Gabbie della Libertà

CLICK SUL DISEGNO PER INGRANDIRE L’IMMAGINE

Didascalia e fonti della vignetta si trovano cliccando QUA

Sul piedistallo di Miss Liberty è inciso un sonetto intitolato The New Colossus, scritto dalla poetessa statunitense Emma Lazarus:
————————————-
« Tenetevi, o antiche terre, la vostra vana pompa – grida essa [la statua] con le silenti labbra – Datemi i vostri stanchi, i vostri poveri, le vostre masse infreddolite desiderose di respirare liberi, i rifiuti miserabili delle vostre coste affollate. Mandatemi loro, i senzatetto, gli scossi dalle tempeste e io solleverò la mia fiaccola accanto alla porta dorata. »
——————-
L’ Editoriale a Fumetti di oggi si ispira tristemente a questa notizia QUA

L'articolo Le Gabbie della Libertà proviene da afnews.info.



from WordPress https://ift.tt/2K5V7of
Vai su www.afnews.info per altre news!

domenica 17 giugno 2018

Andrea Pazienza quattro nuovi volumi da Repubblica per celebrarne opera e vita

Una chiacchierata con Poldo

afn:
Una chiacchierata con Poldo

 
Poldo Festival : gli incauti organizzatori mi hanno concesso di tenere un breve discorso sullo Humor Comics… ;-)
Bellissima iniziativa fumettistico-astigiana che ha coinvolto – oltre a molti amici delle Nuvole Parlanti – il mitico Guido Tiberga   
 e lo staff al completo in tutti i suoi Effettivi Galattici della Scuola di Fumetto e Animazione di Asti

L'articolo Una chiacchierata con Poldo proviene da afnews.info.



from WordPress https://ift.tt/2lgprP6
Vai su www.afnews.info per altre news!

…Ma ‘ndò stà ‘sta Maturità?

afn:
…Ma ‘ndò stà ‘sta Maturità?

CLICK PER INGRANDIRE L’IMMAGINE

Didascalia e fonti della vignetta si trovano cliccando QUA

L’ Editoriale a Fumetti di oggi si ispira a questa notizia QUA

L'articolo …Ma ‘ndò stà ‘sta Maturità? proviene da afnews.info.



from WordPress https://ift.tt/2JRlz1p
Vai su www.afnews.info per altre news!

sabato 16 giugno 2018

Annecy 2018. la prima europea de Gli incredibili 2 e del cortometraggio Bao.

afn:
Annecy 2018. la prima europea de Gli incredibili 2 e del cortometraggio Bao.

Venerdi` 15 a annecy é stato il momento dedicato alla Pixar e al loro nuovo lungometraggio, “The Incredibles 2”.

Prima di dedicarsi al film lo studio ha, come d’abitudine, dedicato molto spazio al cortometraggio che lo precede, “Bao” di Domee shi . L’autrice é salita sul palco accompagnata dalla produttrice del corto e insieme hanno iniziato a parlare della realizzazione.

Lei é figlia d’immigrati cinesi e ha vissuto una vita felice e americana con i genitori crescendo nella chinatown di Vancouver. Posto dove la cultura occidentale e orientale si fondono con risultati sorprendenti e colorati.

Ha sempre amato il disegno e l’animazione é la sua grande passione. la sua seconda passione é il cibo. una passione tanto forte da spingerla a fare un webcomic sopra il suo rapporto col cibo. Delle vignette animate comiche dove mangia cose compiendo imprese improbabili o avvolgendosi nel cibo.

Quando nel 2014 inizio` a voler realizzare un corto gli venne naturale pensare di farlo sul cibo e ispirarsi alla fiaba dell’omino biscotto che scappava da chi voleva mangiarlo voleva farne una versione cinese.

la storia é quella di una signora che un giorno prepara dei ravioli, ma uno di loro prende inaspettatamente vita e assume forma umanoide. Diventa come un figlio, fanno insieme tutto e sono inseparabili. Ma con gli anni il figlio inizia a cercare indipendenza e la madre non n’é felice, tanto da dire e fare cose che rimpiangerà.

Una bella storia su madre e figlio realizzata utilizzando una bella metafora. Alcune scene sono piene di gioia, altre di disperazione.

L’autrice ha cercato molto lo stile usato ispirandosi all’ animazione dallo stile semplice anni ’50 e allo stile caricaturale usato negli anime comici, soprattutto ne “I miei vicini, gli Yamada” di Isao Takahata.

La storia é ispirata al sua rapporto con la madre e l’importanza del cibo come dimostrazione d’amore per qualcuno o per legare la famiglia. Per questo era essenziale che fosse il più reale possibile e servito nel migliore dei modi. Durante la realizzazione é stata molto aiutata dai registi e colleghi della Pixar.

Dopo il cortometraggio é salito sul palco Brad Bird. un regista importante che, per qualche strano motivo, non era mai venuto prima a Annecy.

Viene mandata una presentazione che mostra frammenti dei film che ha fatto in passato, Come “The Iron Gigant”, capolavoro riconosciuto come fondamentale dalla nuova generazione di registi.

Brad sale sul palco ammettendo che andare a Annecy era una cosa che voleva fare da anni. Tutti i suoi amici e colleghi erano andati mentre lui no. Era tempo di rimediare.

Per l’occasione eccezionale Marcell Jean consegna a Brad Bird Il Cristal d’onore. premio che sembra stupire il regista, che ringrazia tutti coloro che hanno permesso la realizzazione del film e il Festival d’Annecy per averlo invitato. Gli spiace non saper parlare in francese, ma sa parlare l’animazione e spera che il film piaccia.

Dopo questa velocissima presentazione parte il film.

Chi scrive ammette di essere stato scettico sulla realizzazione di un seguito di questa storia, ma questo film vale davvero la pena d’essere stato fatto.

Si ritorna in quel mondo futuristico ispirato alla grafica anni ’50 e ’60. Dopo gli eventi del precedente film la famiglia di supereroi non é in una buona situazione. Chi ha superpoteri continua a vivere sotto l’obbligo di non usarli e di non occuparsi di cose che riguardano la polizia. Senza più una casa (andata distrutta nel film precedente) e molto tristi i supereroi vengono contattati da un personaggio molto influente che vuole aiutarli a rimuovere il divieto.

Per fare questo si deve offrire alla gente una completa visione di quello che devono affrontare i supereroi, cosi da far capire che gli incidenti provocati nel corso delle azioni non sono dovuti all’irresponsabilità.

Per far questo viene scelta Helen/Elastigirl. Tra le ex super più famose e con la grande abilità di causare pochi danni. Bob/ Mr Incredible spinge la mogli a accettare per migliorare il futuro di tutti, ma deve affrontare la gelosia di saperla in azione e imparare a badare ai figli. Cosa difficile se hai una figlia adolescente, un figlio neoneto dai poteri incontenibili e un figlio iperattivo.

Intanto Helen inizia a riscuotere successi per la loro causa e la riconoscenza dei gioveni eroi che hanno passato la loro vita a nascondere i loro poteri. Ma un nuovo e pauroso nemico compare e vuole la fine dei supereroi.

Il film é con un ammirabile bilanciamento d’umorismo e azione.

Le scene dove i supereroi combattono riescono davvero a catturare l’attenzione. In alcuni casi ci si spaventa davvero per loro. A questo si contrappongono scene divertenti sui problemi e i piccoli drammi di una famiglia. In alcuni casi le scene del neonato diventano un film a se davvero divertente da seguire.

Resta un solo problema. Che una volta visto il secondo film e aver capito che la storia continua a essere bella s’inizia a desiderarne un altro.

E questa é stata l’anteprima europea di “Bao” e “Gli Incredibili 2”.

E é stata… Incredibile.

L'articolo Annecy 2018. la prima europea de Gli incredibili 2 e del cortometraggio Bao. proviene da afnews.info.



from WordPress https://ift.tt/2yfUvrp
Vai su www.afnews.info per altre news!

Annecy 2018: il Mifa chiude un’altra edizione record, rafforzando il legame con “Women In Animation”

afn:
Annecy 2018: il Mifa chiude un’altra edizione record, rafforzando il legame con “Women In Animation”

The Mifa, which is the biggest international market dedicated to animated films, has just closed with a new record year. 

With nearly 3,800 participants (+23% compared to 2017) from 75 countries, this event, which brings together professionals and emerging talents working in the audiovisual and animated films sectors from around the world every year, continues its development and growth that dates back 11 years.

We feel that this has been a very particular year. In addition to the changes that were successfully implemented last year and continued this year (a 4-day Market, from 12th to 15th June, instead of a 3-day Market that was in place until 2016; another extension of the areas, thus increasing the surface area of the Market to more than 7,200m2; new VR areas; the second summit with Women in Animation and Les Femmes s’Animent; meetings between talented individuals, students and professionals at the Mifa Campus…), new measures were added: Market Screenings, Meet the Composers, Shoot the Book Anim’ and Demo Sessions. Each of these events has received a number of people that exceeded what we had supposed and helps us to start imagining a 2019 Mifa that can fulfil expectations in an even better way.

Mickaël Marin
CITIA Managing Director, Head of Economic Development & Mifa

11 years of continuous growth

3,800 badgeholders, +22% compared to 2017

1 736 companies in attendance + 20 % compared to 2017

490 buyers, distributors and investors + 12 % compared to 2017

75 countries represented on a meeting surface that has increased this year to 7,200m², a delegation of 80 people from Brazil, the animation of which is being honoured, the 1stinvolvement of Cameroon, Bolivia, Ecuador, Peru, Switzerland, Hungary and Georgia.

A “Creative Europe MEDIA” Umbrella for the first time.

Extremely popular recruitment sessions

More than 920 candidates (900 in 2017) took part in 75 recruitment sessions.

60 of the biggest animation studios in the world (Illumination MacGuff, Pixar, Laïka, ILM, Cube Creative, On Kids and Family, Mikros Animation, Xilam Animation, TeamTO and many more) were able to meet the best young professionals from the sector throughout the world.

New initiatives for helping the industry

Market Screenings
The Mifa aims to promote the circulation and reputation of films, and it therefore launched the first Market Screenings in 2018. These new events offered the opportunity for producers, distributors and sales representatives to present their latest productions to professionals.•Meet the Composers
As music is one of the themes honoured during the 2018 Annecy Festival, the Market joined forces with the Sacem to organise B2B Meet the Composers events. They were one-on-one meetings aiming to encourage discussions between composers and directors.•Shoot the Book Anim’
This year, the Mifa teamed up with the SCELF (Société civile des éditeurs de langue française), Auvergne-Rhône-Alpes Cinéma and l’Institut français to organise Shoot the Book Anim’, and to promote books that are likely to be adapted into animated films. Editors were able to pitch their work to an audience of animation professionals.•Demo Sessions
The Mifa has been putting more of an emphasis on the latest animation technology in Demo Sessions. These showcases provide the opportunity for companies specialising in the development of digital technology to promote their tech tools and solutions.•At the time of reforms to state-owned media, it was at the Mifa where stakeholders in the profession and organisations representing them expressed their concerns.

Mifa Animation Industry Award to Women in Animation

The Annecy International Animation Film Festival/Mifa is the most important global gathering of the entire animation industry. It is a tremendous honour for Women in Animation (WIA) to be recognized by Annecy for our work in opening the doors of our industry to all people with a focus on diversity, inclusion and belonging. Mifa’s continued support of WIA and our Women in Animation World Summit at Annecy have played a key role in our growth and influence as an organization.

Marge Dean, President of Women in Animation

After the 2015 Festival put the spotlight on women in animation, we are delighted to give this prize to Women in Animation and, through this association, to all organisations who work for the equal status of women in the animation sector. This award is once again a demonstration of Annecy’s engagement to raise awareness and put into practice a real sense of equality within organisations.

Mickaël Marin, délégué général CITIA, délégué développement économique & Mifa

The Festival decided in 2015 to put women at the top of the billing, with an entirely female jury, the design of the official poster entrusted to a well-known female artist, and a programme of films by female directors. In 2016, Michèle Lemieux created the poster, and 7 of the 12 jury members were women.

In 2017, the Mifa hosted the first Women in Animation World Summits, and, eager to strengthen its commitment to women in animation, the Mifa decided to award the Mifa Animation Industry Award for the 1st time to a symbolic organisation, Women in Animation, because the world of animation is inextricably linked with women!

L'articolo Annecy 2018: il Mifa chiude un’altra edizione record, rafforzando il legame con “Women In Animation” proviene da afnews.info.



from WordPress https://ift.tt/2JUzZha
Vai su www.afnews.info per altre news!

Animaphix 2018: a Bagheria i colori e le suggestioni del “Vincent” di Kobiela & Welchman

afn:
Animaphix 2018: a Bagheria i colori e le suggestioni del “Vincent” di Kobiela & Welchman

ANIMAPHIX 
International Animated Film Festival

Quarta edizione | Bagheria (Pa), 18 – 22 luglio 2018
Villa Cattolica – Museo Guttuso

I registi di Loving VincentHugh Welchman Dorota Kobielaospiti per la prima volta in Italia della quarta edizione di Animaphix. Ai due autori polacchi sarà dedicata un’inedita carte blanche sul loro percorso artistico e produttivo.

Prosegue il suo viaggio verso nuove visioninuove prospettive di un cinema d’animazione inatteso e coinvolgente, Animaphix, festival dedicato al cinema d’animazione, che si terrà a Bagheria dal 18 al 22 luglio 2018, presso Villa Cattolica – Museo Guttuso. Durante la prossima edizione il festival offrirà un’ampia panoramica sulle varie declinazioni del settore dell’animazione internazionale: dall’esplorazione delle produzioni marcatamente tradizionali a quelle di carattere più sperimentale.

Hugh Welchman Dorota Kobiela presenteranno il loro Loving Vincent (2016), – innovativo esperimento di cinema d’animazione, realizzato mescolando pittura a olio, tecnologia, tele, riprese dal vivo e computer grafica – e saranno protagonisti di una carte blanche attraverso la quale saranno mostrate in anteprima le immagini dibackstage, le tavole preparatorie, i bozzetti e i video del processo evolutivo di questo monumentale progetto artistico, primo nella storia della cinematografia mondiale a essere interamente dipinto a mano, che ha richiesto sette anni di lavorazione. Il festival sarà inoltre occasione per vedere Peter and the Wolf (2006), corto diretto da Suzie Templeton, vincitore del Premio Oscar nel 2007 e prodotto da Hugh Welchman.

Altro ospite speciale sarà Volker Schlecht,regista tedesco che con Kaputt / Broken – The Women’s Prison at Hoheneck (2016), nella ezizione precedente di Animaphix ha vinto il premio come migliore cortometraggio internazionale. A lui il festival dedicherà una carte blanche e una retrospettiva integrale.

Spazio anche all’illustrazione attraverso Come se fosse ieri, personale dell’eclettico illustratore Marco Cazzato, autore, tra l’altro, del manifesto di Animaphix 2018.

La mostra sarà inaugurata sabato 7 luglio alle ore 18.30 presso il Museo Guttuso e resterà aperta per tutta la durata del festival.

L'articolo Animaphix 2018: a Bagheria i colori e le suggestioni del “Vincent” di Kobiela & Welchman proviene da afnews.info.



from WordPress https://ift.tt/2MyxQcK
Vai su www.afnews.info per altre news!

venerdì 15 giugno 2018

Nuovo, sberluccicante sito per la Scuola del Fumetto di Asti!

afn:
Nuovo, sberluccicante sito per la Scuola del Fumetto di Asti!


Storia,  Fonti & Risposte Cosmiche si trovano cliccando sull’immagine

E’ on-line nel CyberSpazio, nella Cloud, nel Web, in Rete o come cavoletto volete chiamarla… il nuovo, rimarchevolissimo sito della Scuola di Fumetto & Animazione di Asti ! Vent’anni di Matite, Fantasia & Creatività che continuano a produrre Magia & Meraviglia!
Compio un Clamoroso  Conflitto d’Interessi proponendovi codesta internetica prelibatezza, giacché io stesso sono uno dei docenti della scuola ma – come sosteneva Pancrazio da Feta detto lo spaccone – “Se una cosa è bella, è bella, per Zeus!”.
——
Ecco ordunque il sito: visitatelo, scartabellatelo virtualmente, compulsatelo, consultatelo e lasciatevi assorbire dal Fascino Magico & Imprevedibile del Fumetto!

Se poi vi è saltata la prenotazione per il Viaggio di Nozze su Plutone, avete rinunciato alla Crociera Iperspaziale alla Nebulosa del Panzerotto Fritto oppure volete sfuggire al Corso diUncinetto Tibetano a cui vuole iscrivervi vostra suocera, sappiuate che domani (Sabato 15 Giugno) ad Asti – FuoriLuogo,  nel corso dell’Evento  “Poldo” si terrà la consegna dei diplomi della Scuola stessa!
Hasta la Fantàsia Siempre :-)

L'articolo Nuovo, sberluccicante sito per la Scuola del Fumetto di Asti! proviene da afnews.info.



from WordPress https://ift.tt/2JSCx2R
Vai su www.afnews.info per altre news!

FIFA vs. ISIS

afn:
FIFA vs. ISIS

CLICK PER INGRANDIRE

Didascalia e fonti della vignetta si trovano cliccando QUA

 L’ Editoriale a Fumetti di oggi si ispira a questa notizia QUA

L'articolo FIFA vs. ISIS proviene da afnews.info.



from WordPress https://ift.tt/2sYdbqr
Vai su www.afnews.info per altre news!

O-NE-$$$$$$$$$TAAAA’

afn:
O-NE-$$$$$$$$$TAAAA’

CLICK PER INGRANDIRE 

Didascalia e fonti della vignetta si trovano cliccando sull’immagine

 L’ Editoriale a Fumetti di oggi si ispira a questa notizia QUA

L'articolo O-NE-$$$$$$$$$TAAAA’ proviene da afnews.info.



from WordPress https://ift.tt/2HQEAzo
Vai su www.afnews.info per altre news!

Annecy 2018. Il Work in Progres di How to train your Dragon 3 che fa sognare.

afn:
Annecy 2018. Il Work in Progres di How to train your Dragon 3 che fa sognare.

Giovedi’ 14 nella Grande salle del Bonlieu di Annecy é stato presentato il Work in Progress di “How to Train your Dragon 3 The Hidden World”, terza e ultima parte della fortunata  trilogia DreamWorks.

A presentarla sono stati i membri della DreamWorks Tra cui la produttrice Bonnie Arnold, che spinse lo studio a fare il primo film dopo averne letto i libri nel 2005.

Felice di essere ancora una volta a Annecy dice che il terzo film sarà il più ambizioso dei tre e tra i più complicati da realizzare tra quelli fatti dallo studio.

Con lei sul palco sale Brad Lewis, co produttore insieme a lei del film e di altri grandi titoli dell’animazione come “Shrek” o “Raratouille” tornato alla Dreamworks dopo anni proprio perché Bonnie Arnold gli ha chiesto di unirsi al progetto.

Considera questo terzo film speciale. Soprattutto grazie al talento e alla dedizione di  Dean DeBlois, regista e sceneggiatore di tutta la trilogia che con il suo impegno ha riunito persone di grandissima abilità riuscendo a farli lavorare insieme.

 

Sale finalmente sul palco Dean DeBlois accolto dalle grida del pubblico. Felice di trovarsi ancora una volta a Annecy ripensa agli inizi condividendo alcuni ricordi della produzione del primo film.

Dopo il successo avuto lo studio gli chiese di fare un seguito. Lui non amava l’idea perche i seguiti sono di solito cose che danno fastidio, propose quindi una trilogia. in quel modo avrebbe potuto ampliare degnamente il discorso.

Quando la proposta venne accettata subito si mise al lavore per sviluppare il terzo capitolo, prima ancora del secondo, per capire che tipo di conclusione potesse essere fatta.

Durante la sua ricerca avvenne l’incontro con l’autrice dei libri. Sa che le storie del libro sono piuttosto differenti da quelle che ha fato nei film, ma l’incontro fu una tappa importante nello sviluppo del finale. All’epoca l’autrice stava progettando di scrivere il libro che spiegasse cosa fosse successo prima dell’inizio dei suoi racconti, ovvero come mai i draghi e gli umoni finirono col separarsi.

Ispirato da queste conversazioni Dean DeBlois trovo` il finale per la trilogia. Un finale dove la separazione di draghi e umani fosse un bel finale che potesse piacere alla gente.

Analizzando il personaggio protagonista Hiccup dal primo film all’ultimo rivela che in ogni film avviene un rito di passaggio che porta cambiamenti per tutti. Nel primo era l’inserimento nella società, nel secondo la sua fuga dalla società avvicinandosi di più alla vita libera dei draghi seguito dal ritorno e l’assunzione delle responsabilità. Nel terzo é diventato il capo villaggio ereditando il posto del padre, ma il suo sogno di una società dove draghi e umani vivano insieme non gli fa vedere quanto l’isola sia diventata sovraffollata e questo sia un vero problema.

Il prendersi carico del bene del suo popolo mettendo da parte i suoi sogni sarà parte integrante del terzo film. insieme al superare la paura di non essere nessuno senza il suo amico drago Toothless.

Artisticamente ci sono stati tanti cambiamenti. nell’isola i draghi hanno influenzato un nuovo stile architettonico e Hiccup e gli altri cavalieri di Berk indossano tute fatte utilizzando le scaglie che i loro draghi perdono nella muta apparendo più minacciosi e forti. Anche se in realtà sembra essere solo un’apparenza.

Inevitabilmente la fama del villaggio finisce con l’attirare persone molto pericolose, soprattutto un cacciatore di draghi specializzato nell’uccisione di Furiebuie e un’armeta di cacciatori di draghi.

Partono le immagini in anteprima di alcune parti del film, mostrano i protagonisti in azione per liberare draghi prigionieri, Hiccup e Astrid che si ritrovano a discutere di matrimonio e naturalmente la parte che ha colpito di più nel trailer, l’apparizione di una Lightfury.

La dragona bianca sembra ispirata a un furetto, non si fida degli umani, si muove con eleganza e ha una speciale tecnica di mimetizzazione che le permette di rifrangere la luce divenando praticamente invisibile.

Sarà lei il punto di contatto che riavvicinerà Toothless al mondo dei draghi selvaggi e a accettare una protesi automatica, che in uno speciale televisivo aveva rifiutato, per poter volare libero.

La fuga del popolo li porterà a scoprire caverne nascoste popolate da draghi e che vengono illuminate da funghi fluorescenti. In quest’ occasione si mostrerà che anche i dragoni possono essere fosforescenti al buio diventando ancora più spettacolari.

Il regista sembrava preoccupato a mostrare queste immagini. Purtroppo questo era probabilmente essere dovuto a un’assurda polemica partita in seguito all’apparizione del trailer dove lo studio é stato accusato da molti “fans” di aver mostrato troppo rovinando il film.

Ma confida nel fatto che il pubblico di Annecy sia oltre queste polemiche e invita tutti a non raccontare le cose viste a persone che potrebbero non gradire di sentirle.

Come giornalista chi scrive sente di dover raccontare tutto. Confidando che i lettori sappiano gestire delle informazioni generiche sulla storia che non spiegano minimamente come questa storia potrebbe finire.

Questa era uno dei Work in Progress di Annecy. Per chi fosse interessato il festival chiuderà sabato, non sarebbe male passare a vedere.

L'articolo Annecy 2018. Il Work in Progres di How to train your Dragon 3 che fa sognare. proviene da afnews.info.



from WordPress https://ift.tt/2HPSOk7
Vai su www.afnews.info per altre news!

Mostra: Catel, Destini disegnati di donne forti

afn:
Mostra: Catel, Destini disegnati di donne forti

At the Belgian Comics Art Museum, From 19 June until 25 November 2018: It has taken this outstanding graphic novel artist just less than two decades to rise to prominence on the Franco-Belgian comic strip art scene. Her powerfully inspired and profoundly humanist work has highlighted the lives of remarkable women, ranging from Kiki de Montparnasse to Benoîte Groult. Strasbourg-born Catel initially illustrated numerous novels and books for children before she ventured into drawing biographies in the form of graphic novels. Her encounter with scriptwriter-author José-Louis Bocquet set her on a completely different course. They both started their collaboration by producing a comic strip book covering the life story of Edith Piaf, closely followed by the graphic novels ‘Kiki de Montparnasse’, ‘Olympe de Gouges’ and ‘Joséphine Baker’. On her own initiative, she set out to interview Benoîte Groult – the feminist French author of ‘Ainsi soit-elle’. In collaboration with the comic artist Claire Bouilhac, she later portrayed the largely unknown life experiences of the French art historian Rose Valland, followed by those of the French actress Mylène Demongeot in ‘Adieu Karkhov’. Catel has taken European 21st century comic strip art to the heights of graphic literature. The Belgian Comics Art Museum is extremely proud to exhibit her works. 

Info: www.comicscenter.net
comicscenter.net/en/exhibitions/the-great-temporary-exhibitions/catel

L'articolo Mostra: Catel, Destini disegnati di donne forti proviene da afnews.info.



from WordPress https://ift.tt/2HQnX6I
Vai su www.afnews.info per altre news!

Spirou testimonial dell’ONU per i 70 anni dei Diritti dell’Uomo

afn:
Spirou testimonial dell’ONU per i 70 anni dei Diritti dell’Uomo

Come annunciato in precedenza su afNews, in partenariato con l’ONU, il giornale Spirou celebrerà i 70 anni della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo con un numero speciale in uscita il 10 ottobre 2018.

L'articolo Spirou testimonial dell’ONU per i 70 anni dei Diritti dell’Uomo proviene da afnews.info.



from WordPress https://ift.tt/2JWpUUr
Vai su www.afnews.info per altre news!

giovedì 14 giugno 2018

Annecy 2018. Mirai, il nuovo film di Mamoru Hosada

afn:
Annecy 2018. Mirai, il nuovo film di Mamoru Hosada

Tra i film in concordso a Annecy 2018 nella categoria Lungometraggi si trova anche il nuovo film di Mamoru Hosada. Regista giapponese di film d`animazione famosi Come “Summerwars”“Wolf child”. Film che mischiano la storia di affetti o vicende familiari con un imprevisto fantastico (o fantascientifico) che per quanto importante nella storia non é mai l’argomento principale, che rimangono i personaggi, la loro crescita umana, i loro sentimenti e le relazioni che intrecciano, soprattutto come nucleo famigliare.

La presenza di Mamoru Hosada é accolta con entusiasmo dal pubblico.

Inizia a parlare del film che presenta sera, ha per protagonista un bambino di quattro anni e parla della famiglia. Pensa che sia in continuità con la sua filmografia.

Gli chiedono perché ha fatto un film con protagonista un bambino di quattro anni e se é un film che ha pensato solo per i bambini. Hosada risponde, con grande cortesia, che ci sono molti film con protagonisti bambini di quattro anni. Nel caso del suo é un film fatto pensando ai bambini ma per piacere anche agli adulti.

Un tema universale che accade in Giappone come in ogni altra parte del mondo. Più precisamente la sua speranza e che chi veda il film possa ricordare la sua infanzia e cosa volesse dire essere piccoli.

Il film parla dell’arrivo in una casa della nuova nata di una giovane coppia. Kun, che ha quattro anni, é da subito meravigliato dalla sorellina e le si affeziona all’istante. Ma inevitabilmente si trova a provare la sensazione d’abbandono dovuta all’attenzione per la nuova nata e a sentirsi geloso. In questi momenti di capricci il mondo di Kun cambia facendolo ritrovare in posti diversi e incontrare personaggi dal passato o dal futuro legati alla sua famiglia che l’aiuteranno a capire cosa sta provando e come poterlo superare.

Non si capisce quanto questi incontri siano fantasia o veri viaggi nel tempo fatti dal protagonista. Ma l’importanza della famiglia, dello stare insieme di genitori e figli é centrale.

Un film gioioso, divertente, con parti di profonde riflessioni e scene sulla paura dell’abbandono, che diventano capricci infantili o incubi paurosi. Scene commoventi senza esagerazioni e con un grande senso di realtà in cui potersi ritrovare.

Fa davvero ricordare parti della propria infanzia.

L'articolo Annecy 2018. Mirai, il nuovo film di Mamoru Hosada proviene da afnews.info.



from WordPress https://ift.tt/2t8MNcK
Vai su www.afnews.info per altre news!

“Descendants”: la prima immagine del terzo capitolo

Il fumetto più antico della storia?

afn:
Il fumetto più antico della storia?

Nel senso di nuvoletta per il parlato. Sergio Tulipano (che ringrazio) mi segnala questo articolo estivo, che tratta proprio di questo. La proto nuvoletta fumettistica si troverebbe a Palestrina. Posto che sia vero, probabilmente non aggiungerebbe nulla, in realtà, alla storia del fumetto, ma è una notiziola simpatica, tanto per far da contraltare a quelle avvilenti (purtroppo sicuramente vere) su eventuali ministri della Repubblica che ignorino la natura complessa della letteratura disegnata.

Puoi leggerlo direttamente su: initalia.virgilio.it dove trovi i dettagli e la traduzione del testo antico.

E su: nationalgeographic.it


Acquista su Amazon.it

L'articolo Il fumetto più antico della storia? proviene da afnews.info.



from WordPress https://ift.tt/2JRa1ys
Vai su www.afnews.info per altre news!