Imaginaria 2026: premio alla Carriera per Joanna “Beryl” Quinn, tra Animazione femminista e impegno per Gaza, domani la proclamazione dei vincitori

Giro di boa per Imaginaria, che si prepara al rush finale della XXIV edizione con le ultime proiezioni, incontri ed attività. Protagonista assoluta ieri la pluripremiata regista e animatrice britannica, membro dell’Academy Award e vincitrice di quattro BAFTA e tre Emmy Joanna Quinn, che ha dialogato insieme alla giornalista e produttrice di musica per animazione Nancy Denney – Phelps in un incontro informale e ricco di racconti in cui non sono mancati sorrisi, aneddoti e storie dal mondo dell’animazione. Per l’occasione è stato  presentato BERYL, dedicato al suo iconico personaggio, al suo studio e al suo processo creativo. Denney-Phelps, invece, ha raccontato la realizzazione di ON THE ANIMATION TRAIL: 20 Years of Festival History, un viaggio attraverso vent’anni di festival di animazione, dalle esperienze a Beirut fino alla Cina e oltre.

E nel Chiostro, la sera, Joanna Quinn ha ricevuto il Premio alla Carriera 2026 di Imaginaria, per celebrare il suo lunghissimo e prestigioso percorso artistico caratterizzato da un segno grafico inconfondibile e una visione del mondo che unisce ironia feroce e profonda umanità. “Da giovane ero troppo timida per recitare ma mi sarebbe piaciuto – ha raccontato Quinn – ho capito però che con l’animazione potevo farlo senza essere vista, e me ne sono accorta quando hanno proiettato il mio primo corto e mi sono goduta le risate del pubblico dal fondo della sala. Quando animo provo in prima persona i sentimenti dei miei personaggi, cerco di catturare le loro emozioni per trasmetterle a mia volta. Credo che fare animazione voglia dire strappare un sorriso alle persona ma trasmettendo loro un messaggio, perché questo gli permette di coglierlo meglio.

La mia Beryl (il suo personaggio più celebre, donna eccentrica che sfida apertamente tutti i luoghi comuni femminili) vive molte vicissitudini, dall’avere a che fare con uomini orribili e sessisti, al voler fare la regista, fino a diventare una pittrice che crea il suo movimento artistico mentre racconta le piccole grandi ossessioni dei suoi familiari: quando sono stata nominata agli Oscar per Affairs of the Art, e hanno proiettato un piccolo spezzone del corto, è stato molto divertente sentire la sua voce che risuonava nelle orecchie di Brad Pitt o Matt Dillon! La mia opera preferita, però, è Britannia (corto diretto dalla Quinn nel 1993 in cui si affronta in modo ironico l’ascesa e caduta del glorioso Impero Britannico)sono originaria di Belfast quindi la politica è sempre stata un tema nella mia vita.

Collaboro con un’animatrice basata a Gaza (Hanin Koraz) che si occupa di produrre film d’animazione con bambini sfollati, nonostante tutte le immense difficoltà del conflitto. Hanno prodotto un film diverso ogni settimana, coinvolgendo famiglie e bambini sfollati, e ho pensato di condividerli sulla mia pagina Instagram. Molti erano spaventati nel parlare di Gaza, tuttavia volevano contribuire in qualche modo: è nato così To Gaza, With Love: a Global Anijam, progetto – di cui Quinn è la principale promotrice e ambasciatrice – che riunisce nel collettivo AC4Pal (Animation Community for Palestine) animatori da 55 paesi del mondo per inviare messaggi di pace e  supporto alla popolazione palestinese attraverso il disegno animato. Abbiamo avuto un buon eco mediatico, ne hanno parlato anche su Variety e credo che ogni piccolo contributo, in una situazione terribile come quella attuale, sia importante. I miei progetti futuri? Ora la mia priorità è il lavoro per Gaza”.

Se mi ha cambiato la vita essere stata nominata agli Oscar? Quello che cambia – oltre alle 600 sterline da pagare ogni anno –  è che mettono uno marchio su di te che dice che sei per forza un bravo artista. Ho fatto parte anche del comitato per scegliere chi viene selezionato. E la commissione è molto americana, ci sono sempre molti statunitensi anche se adesso la componente europea è in aumento, un piccolo cambiamento per fare la rivoluzione come piace a me, con il sorriso.”

Per l’occasione sono giunti anche i saluti dell’amministrazione comunale rappresentata dal consigliere Michele Lovascio: “Siamo orgogliosi di ospitare nella nostra comunità personalità così di spicco e illuminate. Questa manifestazione ci rende orgogliosi e dà lustro alla città portando qui a Conversano visitatori, appassionati e personalità importanti che spero si sentano sempre a casa.

La programmazione della rassegna proseguirà oggi, sabato 22 alle 18, con il laboratorio a cura di Ciurma tratto dallo spassoso volume edito da Terre di Mezzo “Faccio un etto con l’osso”, mentre dalle 21:30 spazio alle ultime proiezioni dei corti in concorso nel Chiostro, a cui seguirà l’annuncio dei corti vincitori di questa edizione da parte delle giurate Joanna Quinn, Cristina Lima, Magda Guidi, Nancy Denney – Phelps e Deanna Morse che hanno assegnato premi e menzioni speciali.  Dalle 22:30, invece, in collaborazione con Cineteca di Bologna l’omaggio a Marjane Satrapi – la straordinaria artista iraniana naturalizzata francese scomparsa lo scorso 4 giugno a soli 56 anni – con la proiezione d’eccezione del suo capolavoro in versione restaurata Persepolis (Francia, 2007, 95’) diretto insieme a Vincent Paronnaud e tratto dall’omonimo romanzo a fumetti autobiografico.

Per chiudere in bellezza, l’appuntamento dalle 22 nel Giardino dei Limoni con il closing party dalle sonorità elettroniche e sperimentali del cantautore e produttore bolognese AKA5HA e del gruppo LOSTATOBRADO, collettivo bolognese formato dai sound designer e compositori per il cinema Alessio Vanni, Lorenzo Valdesalici e Lorenzo Marra (dj set dalle 21 con Alberto Totire e Giando Ostuni, postazione food&beverage a cura de L’Oblio).

Ultimi due giorni anche per poter ammirare le splendide opere della mostra bipersonale in collaborazione con Galleria Caracol dedicata all’illustratore e animatore Clément Thoby e all’illustratore e fumettista Jean Mallard (fino a domenica 23 agosto dalle 18 alle 23, Pinacoteca Diocesana – Chiesa di S. Chiara).

Gran finale domenica 23 dalle 22, sul Sagrato della Basilica Cattedrale, con il concerto dell’artista di origini cubane Ana Carla Maza. Con più di 450 concerti in 25 Paesi, Maza ha affascinato il pubblico di alcuni dei più prestigiosi palchi del mondo: Jazz à Vienne, EFG London Jazz Festival, Blue Note Milano, Jazz à la Villette, Wiener Konzerthaus e molti altri. confermandosi come una delle voci più originali e prolifiche dell’attuale scena internazionale.

Il Festival IMAGINARIA è ideato e promosso dall’associazione Atalante aps, con la direzione artistica di Luigi Iovane. La rassegna è realizzata con il sostegno del Programma Media Creative Europe, del MiC Direzione Generale Cinema, della Regione Puglia con risorse del Fondo di Rotazione POC 2021-2027 e del Comune di Conversano. 

I biglietti per accedere alle proiezioni sono acquistabili direttamente dal sito al costo di 5,00 € per le proiezioni nel Chiostro di San Benedetto mentre € 4,00 per le proiezioni Kids nel Giardino dei Limoni al seguente link in aggiornamento https://imaginaria.eu/prevenditaonline/ nonché di persona al botteghino. È possibile prenotare online tutte le attività laboratoriali dedicate ai più piccoli

L’accesso a mostre, letture animate e incontri con gli autori è libero e gratuito per adulti e bambini e non necessita di prenotazione

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