venerdì 16 dicembre 2016

Diabolik, icona

Diabolik, icona

Icone globali del fumetto italiano.
Ce ne sono poche, in realtà, molto poche. E, come ebbi modo di scrivere tempo fa, praticamente nessuna in grado di rappresentare all’estero l’italianità intrinseca, in quanto non rappresentanti il territorio, la cultura ecc. dell’Italia, ne’ anagraficamente, ne’ per ambientazione (pur essendo assolutamente e intrinsecamente italiane). Probabilmente per via di una certa esterofilia che, dopo la seconda guerra mondiale, ci ha portato a preferire ambientazioni per noi esotiche, per svariate motivazioni, alcune delle quali decisamente comprensibili.
Non che non ci siano personaggi anagraficamente italiani di fumetti ambientati in Italia: ci sono, eccome. Ma non sono assurti al livello di Icona Globale dell’Italia nel Mondo del Fumetto. Per esserlo avrebbero dovuto avere un successo di massa e continuare a essere presenti nell’immaginario collettivo a livello globale, e, ahi noi, così non è. Pinocchio, lo è (anche se, va detto, nel mondo ha prevalso forse l’immagine tirolese data dalla Disney), ma, si sa, non è un fumetto…
Peccato. Un giorno, magari, chissà…

Nel frattempo però, di icone fumettistiche vive e vitali, ampiamente conosciute e apprezzate, create in Italia e tutt’ora in servizio permanente effettivo, ce ne sono. Personaggi del fumetto popolare, riconosciuti da tutti, anche da chi non legge fumetti abitualmente.
Una di queste è Diabolik. Un fuorilegge (erede, narrativamente parlando, del terribile Fantômas), certo, ma assai gradito dal pubblico, come la sua compagna Eva Kant.
Universalmente conosciuto, come dicevo, ha avuto trasposizioni di ogni genere, dalla radio al cinema, dalla televisione alla musica, senza dimenticare le campagne sociali di cui è stato generosamente protagonista, e molto altro ancora.
Avrebbero mai potuto immaginarlo, le brave sorelle Giussani, quando Angela gli diede vita nel 1962? Naturalmente no. Sono cose che “succedono”, con un po’ di fortuna, se alle spalle, però, c’è tutto quel che serve per diventare una vera icona.

Nel 2002 la Astorina celebrò il quarantesimo anniversario di Diabolik, commissionando a un bel numero di grandi Autori del fumetto italiano alcune brevi storie da raccogliere nel volume Diabolik. Visto da lontano.
Giacché mi è appena arrivato, generosamente regalato, ne condivido con te che leggi afNews alcune scansioni, insieme a quelle del numero di Dicembre 2016 del mensile a lui dedicato: una certezza nelle edicole italiane da tanti, tanti decenni ormai.
Il primo lo puoi trovare in rete, ora con un po’ di sconto, e se noti i nomi nell’indice è probabile che lo vorrai. Il secondo ti aspetta in edicola, come sempre, tranquillo: in fondo, è un’icona.



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