venerdì 23 dicembre 2016

A “SOTTODICIOTTO” IL MONDO INCANTATO DELL’ANIMAZIONE

A “SOTTODICIOTTO” IL MONDO INCANTATO DELL’ANIMAZIONE

L’incanto del cinema d’animazione, in tutte le sue molteplici capacità espressive. Nella ricca programmazione di Sottodiciotto, festival cinematografico che si è svolto dall’1 al 7 dicembre a Torino, hanno trovato ampio spazio anche i disegni animati.

Con la direzione artistica di Steve Della Casa, Sottodiciotto, quest’anno alla XVII edizione, è dedicato ai giovani delle scuole primarie e secondarie, protagonisti sia come spettatori sia come autori, con un concorso riservato ai prodotti audiovisivi realizzati dagli under 18 in ambito scolastico ed extrascolastico.

Un festival innovativo e originale, che ha affiancato alla programmazione di film sull’infanzia e l’adolescenza eventi musicali, letterari e fumettistici. Fra gli appuntamenti, il cinema d’animazione: del presente e del passato, per i piccoli e per gli adulti, gli appassionati di ogni età.

Si rivolge ai bambini Yo Yo, serie di animazione in 3D diretta dal pittore pop Ugo Nespolo. Frutto della collaborazione di un team europeo, la serie andrà in onda su Rai Yo Yo nel 2017 ed è stata presentata a Sottodiciotto in anteprima. Vivace e colorata, Yo Yo ha come protagonisti due gemellini di sette anni, che a ogni puntata si avventurano in un diverso mondo di fantasia, ispirato a dipinti di grandi artisti: Escher, Van Gogh, Dalì.

È dell’autore francese Jean-François Laguionie Louise en Hiver, altro film animato proiettato al festival, presente anche nella selezione ufficiale di Annecy 2016. Un’opera intensa e poetica, in cui una tenera vecchina, alla fine dell’estate, perde l’ultimo treno per tornare in città da una stazione balneare, trovandosi a sopravvivere nel luogo rimasto ormai deserto come una nuova Robinson Crusoe.

La maggior parte dei film di animazione al festival arrivava però dalla Russia, che in quest’ambito ha prodotto capolavori, con una rassegna dedicata alla più grande casa di produzione sovietica, la Soyuzmultfilm , che compie ottant’anni. Curata dall’esperta di cultura e animazione russa Eugenia Gaglianone, la panoramica ha presentato una ventina di film, tra i 1500 dell’immensa filmografia dello studio moscovita, nato e cresciuto sul modello disneyano, e che ha trovato poi una propria autonomia espressiva firmando opere ricche e originali. Tanti i titoli in programma, realizzati dagli anni ’60 agli ’80. Non solo film dedicati al mondo dei bambini – anche se, dell’infanzia, molte pellicole serbano lo stupore e la meraviglia – ma anche a quello adulto. Tra i film della rassegna i cortometraggi di Eduard Nazarov, scomparso lo scorso settembre, C’era una volta un cane, storia dell’amicizia tra un vecchio cane e un lupo, premio speciale della Giuria ad Annecy nel 1983, e Il viaggio di una formica (1983). E opere di critica sociale, come C’era una volta Chozjavin (1966), di Andrej Chržanovskij, sull’ottusità di un cupo burocrate, e L’isola (1973) di Fëdor Chitruk, piccola storia ironica e surreale, riflessione amara e attuale sulla nostra società, Palma d’Oro a Cannes. E ancora, il meraviglioso e raffinatissimo Le stagioni (1969) di Ivan Ivanov – Vano, delicata storia d’amore che ha come sfondo il passaggio delle stagioni, e come accompagnamento musicale le note di Tchaikovsky. Poi due film misteriosi e onirici, di un maestro dell’animazione russa, Jurij Norštein: Il Riccio nella nebbia (1975), e Il Racconto dei Racconti (1979).

“Le stagioni” di Ivan Ivanov – Vano

Il riccio nella nebbia” di Jurij Norštein

Infine, un’ultima chicca: Sottodiciotto ha proposto il documentario Bozzetto non troppo, diretto da Marco Bonfanti, in cui il regista Bruno Bozzetto, autore di capolavori animati come West and Soda e Allegro non troppo, parla di sé e del suo lavoro, raccontando la sua arte e i suoi sogni – sempre con una matita in mano.



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