martedì 8 novembre 2016

Torino: Dylan Dog 30 in mostra e incontri con gli Autori

Torino: Dylan Dog 30 in mostra e incontri con gli Autori

Nell’anno del trentennale di Dylan Dog – personaggio creato da Tiziano Sclavi e apparso in edicola il 26 settembre 1986 – Sottodiciotto Film Festival & Campus, in collaborazione con l’Accademia Albertina di Belle Arti e con il patrocinio di Sergio Bonelli Editore, festeggia l’Indagatore dell’Incubo con una mostra che sarà aperta al pubblico dal 18 novembre al 13 dicembre 2016.


DYLAN DOG 30
Trent’anni di Indagatore dell’Incubo
Torino, Pinacoteca Albertina, 18 novembre | 13 dicembre 2016
«Posso leggere per giorni e giorni senza annoiarmi la Bibbia, Omero e Dylan Dog» Umberto Eco


Inserita nel cartellone delle manifestazioni celebrative organizzate sotto l’egida della casa editrice che ha lanciato e portato al successo l’horror-fantasy tanto amato, di generazione in generazione, da adulti e ragazzi, curata da uno degli autori della celebre serie, lo sceneggiatore Fabrizio Accatino, vicedirettore di Sottodiciotto Film Festival & Campus, la mostra Dylan Dog 30 sarà allestita presso la Pinacoteca Albertina di Torino, nelle sale auliche che ospitano la collezione permanente. I trent’anni di storia editoriale di una delle icone del fumetto contemporaneo verranno raccontati attraverso l’esposizione di circa duecento rarissimi originali tra tavole, cover, bozze, studi dei personaggi, lavori realizzati su commissione, esposti accanto ai dipinti degli artisti del Quattro-Cinquecento di scuola fiorentina e piemontese, dei pittori caravaggeschi, fiamminghi ed italiani del Seicento, dei paesaggisti del Sei-Settecento, che costituiscono lo storico patrimonio dell’Accademia: un abbinamento inedito e audace che, accostando la letteratura disegnata alla pittura classica, sposa esplicitamente la tendenza a inserire la prima nel novero delle grandi forme espressive del Novecento e nell’Olimpo delle arti riconosciute.

Le opere esposte in “Dylan Dog 30” provengono da molteplici collezioni private sparse in tutt’Italia e in Europa, da Roma a Lugano, da Verona a Edimburgo. Tra i pezzi di maggior rilievo figurano le tavole originali dell’introvabile ed esauritissimo numero 1 del fumetto pubblicato da Sergio Bonelli Editore, “L’alba dei morti viventi” (ottobre 1986), e delle storie che hanno segnato la mitologia del personaggio come “Il fantasma di Anna Never”, “Morgana”, “Memorie dall’invisibile”, “Dopo mezzanotte”, “Golconda!”, “Storia di nessuno”, “Il lungo addio”, il numero 100 “La storia di Dylan Dog” e molti altri. Diverse cover originali in esposizione celebreranno il tratto dei copertinisti storici, Claudio Villa e Angelo Stano, ma anche della new entry Gigi Cavenago. Una vasta serie di bozzetti e studi preparatori sui personaggi e sugli ambienti documenterà l’evoluzione grafica della serie così come la conosciamo oggi. Ampio spazio verrà riservato ai disegnatori storici del personaggio, che in trent’anni hanno contribuito a costruire e consolidare l’icona Dylan Dog: Angelo Stano, Giampiero Casertano, Corrado Roi, Carlo Ambrosini, Luigi Piccatto, Piero Dall’Agnol, Nicola Mari e moltissimi altri. Verranno inoltre esposti numerosi originali di grandi
maestri del fumetto che hanno collaborato a “Dylan Dog” in qualità di firme ospiti (o che si sono cimentati in illustrazioni fuori serie del personaggio) e che, anche nell’unicità del loro contributo, hanno lasciato il segno nella storia dell’Indagatore dell’Incubo: Attilio Micheluzzi, Lorenzo Mattotti, Enrique Breccia, Leo Ortolani, Franco Saudelli, Paolo Bacilieri, Altan, Silver, Sergio Toppi, Mike Mignola, Milo Manara e altri ancora.

Per l’intera durata dell’esposizione, diversi disegnatori storici di Dylan Dog si susseguiranno per incontrare i lettori negli spazi della Pinacoteca, in appuntamenti a cadenza settimanale che offriranno agli appassionati occasione di approfondimento e discussione sulla trentennale storia dell’Indagatore dell’Incubo. Nella giornata di inaugurazione, giovedì 17 novembre (alle ore 18) interverrà Gigi Cavenago che, dopo il recente, acclamato approdo alla serie con l’albo celebrativo del trentennale “Mater Dolorosa” (n 361), si appresta a esordire come copertinista nell’albo del mese di dicembre “Cose perdute” (n. 363). Il disegnatore dialogherà con Fabrizio Accatino e con il coordinatore editoriale della serie, Franco Busatta, che racconterà al pubblico curiosità e retroscena della storia editoriale della testata. Seguiranno poi incontri con altri storici disegnatori presenti sugli albi di Dylan Dog fin dal 1987: tra questi, Giampiero Casertano (venerdì 2 dicembre), Carlo Ambrosini (giovedì 8 dicembre) e Luigi Piccatto (martedì 13 dicembre), che interverrà insieme con Pasquale Ruju, uno dei più prolifici sceneggiatori delle avventure dell’Indagatore dell’Incubo.

INGRESSI: tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 18.00 (ultimo ingresso alle ore 17.30); chiuso mercoledì 23 e 30 novembre. Biglietti: € 5 intero; € 2,50 ridotto (dai 6 ai 18 anni, studenti universitari fino ai 26 anni, possessori biglietto City Sightseeing, possessori biglietto Fondazione Accorsi – Ometto, possessori tessera AIACE, possessori tessera Slow Food, gruppi minimo 15 persone); gratuito per possessori abbonamento Musei Torino Piemonte e Torino+Piemonte Card

INFO: Sottodiciotto Film Festival, c/o Aiace Torino, Galleria Subalpina 30, 10123 Torino; tel. 011
538962; info@sottodiciottofilmfestival.it; tel. 011 538962; http://ift.tt/21VK80k,
www.dylandog30.it. Pinacoteca dell’Accademia Albertina di Belle Arti, via Accademia Albertina 8,
10123 Torino; pinacoteca.albertina@copatitalia.com; tel. 011 0897370;
http://ift.tt/WEv3mf


La XVII edizione di Sottodiciotto Film Festival & Campus ‒ organizzato da Aiace Torino e da Città di Torino (Direzione Cultura Educazione e Gioventù e ITER – Istituzione Torinese per una Educazione Responsabile), che sostiene la manifestazione insieme con Regione Piemonte, Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT ‒ si svolgerà a Torino dall’1 al 7 dicembre e ospiterà al suo interno ulteriori iniziative, parallele alla mostra, dedicate al trentennale dell’Indagatore dell’Incubo.
L’incontro “Dylan nel Simulmondo – Storia pionieristica di un videogame” (lunedì 5 dicembre, ore 17, Auditorium del Laboratorio Multimediale Guido Quazza, Palazzo Nuovo) sarà l’occasione per incontrare gli sviluppatori dell’unica serie di videogiochi ispirata a Dylan Dog, realizzata all’inizio degli anni Novanta. Quell’esperienza, mai più ripetuta, verrà raccontata attraverso la testimonianza dei protagonisti di allora e l’esibizione di rari documenti originali (schizzi, layout, registri di programmazione), che ricostruiscono un’epoca pionieristica per il personaggio e per la software house Simulmondo.

Un secondo appuntamento, “Dylan Dog – Nascita di un mito” (martedì 6 dicembre, ore 17,30, Circolo dei lettori), consentirà di rievocare gli esordi della pubblicazione e la sua trasformazione da serie di nicchia a fenomeno di costume, in compagnia dello storico curatore e soggettista di alcuni
dei capolavori della collana Mauro Marcheselli, di uno dei primi sceneggiatori delle avventure dell’eroe bonelliano, il torinese Claudio Chiaverotti, e del disegnatore del leggendario numero 1, Angelo Stano.
Inoltre, il Festival dedicherà una serata all’enigmatico creatore di Dylan Dog, Tiziano Sclavi (sempre il 6 dicembre, Cinema Romano, dalle ore 21), in cui il regista Gianfranco Soldi presenterà al pubblico di Sottodiciotto & Campus i suoi due film Nessuno siamo perfetti (2014) e Nero (1992), dedicati allo scrittore-fumettista in forma – rispettivamente – di docu-biografia e di trasposizione di uno dei suoi romanzi più amati, sceneggiato per il cinema dall’autore stesso.
Luoghi degli appuntamenti: Auditorium del Laboratorio Multimediale Guido Quazza, Palazzo Nuovo, via Sant’Ottavio 20, Torino (piano interrato); Circolo dei lettori, via Bogino 9, Torino; Cinema Romano, Galleria Subalpina, Piazza Castello 9, Torino.

Ingresso gratuito.

GLI AUTORI OSPITI

Fabrizio Accatino. Nasce a Torino il 20 dicembre 1971. Di professione giornalista, autore di programmi televisivi e radiofonici per Rai e La7, esordisce nel fumetto a 22 anni entrando nello staff di sceneggiatori di Dylan Dog, di cui fa tuttora parte. Per la Bonelli ha scritto anche alcuni albi della collana antologica Le Storie, tra cui l’horror di guerra “La pattuglia” (2013, per i disegni di Giampiero Casertano) e il western “Il prezzo dell’onore” (2015, per i disegni di Paolo Bacilieri).

Carlo Ambrosini. Nasce ad Azzano Mella (Brescia) il 15 aprile 1954. Fa il suo debutto nel mondo del fumetto nel
1976, disegnando storie di guerra per la casa editrice Dardo. Collabora poi con la Ediperiodici e l’Editoriale Corno, prima di tradurre in immagini alcuni episodi della Storia d’Italia a fumetti di Enzo Biagi. Nel 1980 incomincia a disegnare per la Sergio Bonelli Editore, realizzando sette episodi di Ken Parker. Nel 1984 è autore completo della serie medioevale Nico Macchia, pubblicata sulla rivista Orient Express e raccolta in volume da Glénat Italia. Nel
1987, passa a Dylan Dog, per il quale realizza vari episodi: tra questi “Dietro il sipario” e “Il guardiano della memoria”, di cui è anche autore della sceneggiatura. Nel 1997, sempre per Sergio Bonelli Editore, crea un personaggio tutto suo, Napoleone, titolare di una mini-serie pubblicata con cadenza bimestrale, conclusasi nel
2007. Nel 2008 dà vita alla mini-serie Jan Dix, per poi tornare sulle pagine di Dylan Dog e quindi approdare alla collana antologica Le Storie.

Franco Busatta. Nasce a Marmirolo (MN) nel 1959. Dal 1987 vive e lavora a Milano. Dal 1978 al 1984 fa parte del gruppo di teatro sperimentale Ipadò. Nel 1980 è tra i fondatori di Fumo di China. Nel 1993 diventa redattore Bonelli. È autore di libri di sperimentazione fumettistica: Scusa, Sadik, hai visto Diabolik? (con Paolo Bacilieri, edito da PuntoZero nel 2001), Il Cavaliere Nero (pubblicato da Hazard nel 2003), Flashback – Memorie dal fumetto italiano e (con l’artista Stefano Arienti) Killing – Piombo rovente, entrambi pubblicati da if Edizioni, rispettivamente nel 2005 e nel 2006. Ha scritto sui Simpson, Patty Pravo, Sergio Bonelli & Tex ( Come Tex non c’è nessuno, Mondadori). Ha dato vita alla collana di critica fumettistica Making Of, per la quale ha firmato anche una pubblicazione dedicata a Dylan Dog. Negli anni ha curato le testate Napoleone, Jan Dix e Orfani, oltre che tutti i volumi Mondadori dedicati ai character Bonelli. Dal 2013 è coordinatore editoriale di Dylan Dog.

Giampiero Casertano. Nasce il 26 aprile 1961 a Milano, dove vive e lavora. Diplomato al liceo artistico. Appena quindicenne, entra in contatto con Leone Cimpellin, che gli offre di realizzare le chine di Johnny Logan e di alcune storie per Guerra d’Eroi. Conclusasi l’esperienza con la Dardo, Casertano inizia a collaborare con Boy Music, pubblicando cinque storie libere su testi di Pelizzari. Notato da Alfredo Castelli, entra nello staff di Martin Mystère debuttando, nel 1984, con la storia “Tunguska”. Alla nascita di Dylan Dog, passa nel nuovo team di disegnatori. Di lì a poco, gli vengono affidate le copertine di Nick Raider, che gli valgono, nel 1989, un Premio Anaf. Abbandonato l’incarico, si dedica a tempo pieno alle storie dell’Indagatore dell’Incubo, impegno che però non gli impedisce qualche puntata nel noir onirico di Napoleone, di cui ha disegnato il n. 5 della serie, “Racconto d’autunno”. Nel 2012, è autore dei disegni di un paio di albi della collana antologica Le Storie (il n. 1 “Il boia di Parigi” su testi di Paola Barbato e il n. 37 “La pattuglia” su testi di Fabrizio Accatino). Nel 2013 è tra i disegnatori del quarto Color Tex, mentre, nel 2014, tiene a battesimo lo Speciale Le Storie, illustrando un racconto di Giuseppe De Nardo dedicato a Caravaggio.

Gigi Cavenago. Nato a Milano nel 1982, dopo la maturità scientifica frequenta per due anni la Scuola del Fumetto di Milano e un corso di grafica pubblicitaria, presso l’Istituto di Arti grafiche Rizzoli. L’esordio nel mondo dei fumetti avviene nel 2005 sul n.1 della rivista Strike (edita da Star Comics), con una breve storia intitolata “Predatore Naturale”. Subito dopo passa allo staff della nuova serie di Jonathan Steele (sempre pubblicata da Star Comics) disegnando sugli albi n. 11, 18, 19, 34 e 47. Successivamente realizza la miniserie Dr. Voodoo, su testi di Giovanni Gualdoni, per la rivista Brand New, edita da Free Books. Nel frattempo alterna l’attività di fumettista a quella di illustratore per editoria e pubblicità, lavorando per case editrici come Cetem, Mondadori, Masson e per vari studi grafici. Attualmente collabora con Sergio Bonelli Editore e, dopo aver fatto parte dello staff della miniserie Cassidy (2010) è stato chiamato nel team grafico di Orfani (2013). Dal 2014 diventa il copertinista della collana Maxi Dylan Dog – Old Boy e da dicembre 2016 il copertinista degli albi mensili di Dylan Dog.

Claudio Chiaverotti. Nato il 20 giugno 1965 a Torino, città dove vive e lavora, approda al fumetto dopo un periodo piuttosto travagliato: dapprima studia per diventare odontotecnico, quindi si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza. Nel 1986 fa il suo ingresso nel mondo delle nuvole parlanti, scrivendo i testi per alcune strisce di Sturmtruppen, di Bonvi. Giunge alla Sergio Bonelli Editore nel 1989, esordendo con l’albo n. 34 di Dylan Dog, “Il buio”. Sostituisce per lungo tempo Tiziano Sclavi nella produzione delle storie dell’Indagatore dell’Incubo; collabora anche alle testate Martin Mystère e Zona X, per poi dar vita a un personaggio tutto suo, Brendon, un cavaliere di ventura che agisce sullo sfondo di un mondo devastato da una immane tragedia, avvenuta più di un secolo prima. Nel 2015 crea un nuovo eroe, il tenebroso Morgan Lost.

Mauro Marcheselli. È nato a Melara, in provincia di Rovigo, il 19 ottobre 1953. Insieme ad altri fonda, alla fine degli anni Settanta, un’associazione di appassionati, il Club Giovani Amici del Fumetto, che pubblica una fanzine da cui nascerà la rivista di critica “Fumo di China”. Collabora con l’Anaf e con le riviste Orient Express, Pilot e Comic Art. Diventato redattore della Sergio Bonelli Editore, ha esordito sulle pagine di Dylan Dog come soggettista con “L’ultimo plenilunio”, firmando anche i soggetti di alcune tra le storie più amate dell’Indagatore dell’Incubo, come “Il lungo addio”, “Johnny Freak” e “Finché morte non vi separi”. È stato curatore editoriale di Dylan Dog fino al dicembre 2009. Dal 2010 al 2015 ha ricoperto il ruolo di direttore editoriale della casa editrice.

Luigi Piccatto. Torinese, nato nel 1954, fa parte del gruppo dei disegnatori di Dylan Dog. Nel 1977 interrompe gli studi di medicina per dedicarsi al fumetto, disegnando Chris Lean per Corrier Boy. Negli anni 1981-1982 realizza brevi racconti per LancioStory e Skorpio. Nel 1985, disegna Il Ribelle per Jeans Avventure. A partire dallo stesso anno, alterna al lavoro di disegnatore quello di free-lance pubblicitario per varie agenzie, tra cui la Canard di Torino. Nel 1986, debutta alla Bonelli con l’episodio di Dylan Dog “Il ritorno del mostro”, che segna l’inizio di una collaborazione costante, allargata occasionalmente anche alle avventure di Magico Vento. Fra il 1986 e il 1988 pubblica sul Corriere dei Piccoli le serie Roy Rod e Abular. Nel 2006 realizza il numero 1 di Demian in coppia con Giorgio Sommacal, disegnatore che lo affiancherà anche nella successiva avventura realizzata per la mini-serie ideata da Pasquale Ruju.

Pasquale Ruju. Nato a Nuoro nel 1962, dopo la maturità classica si laurea in Architettura a Torino. Appassionato di teatro e di cinema, si diploma al Laboratorio Teatrale di Torino. Successivamente collabora con “Ipotesi Cinema”, la scuola fondata da Ermanno Olmi, e realizza diversi cortometraggi, fra cui il recente “Password”, e il lungometraggio “Tempo di mezzo”. Dopo varie esperienze teatrali e televisive, dal 1989 si occupa di doppiaggio, dando la voce a molti personaggi di serie televisive e dei cartoni animati. Debutta nel mondo del fumetto nel 1995, scrivendo la storia breve “Il vicino di casa” per Dylan Dog, pubblicata su Dylan Dog Gigante n. 4. Da allora, ha al suo attivo oltre settan- ta sceneggiature con protagonista l’Indagatore dell’Incubo, più varie altre storie per Nathan Never, Tex e Dampyr, ol- tre alla miniserie Demian, da lui creata, uscita a partire dal maggio 2006, di cui ha sceneggiato tutti e diciotto gli epi – sodi più quattro numeri speciali. Nel 2010 fa il suo esordio in edicola Cassidy, miniserie di cui realizza tutti i diciotto albi. Oltre a proseguire con le sceneggiature di Dylan Dog e Tex, scrive anche per Le Storie.

Angelo Stano. Nato a Santeramo (Bari) il 6 gennaio 1953, è uno dei più personali interpreti grafici di Dylan Dog, di cui realizza il numero uno. Dopo il liceo artistico, si trasferisce a Milano. I suoi primi approcci fumettistici risalgono alla metà degli anni Settanta: conosce Camillo Conti, direttore de “L’Avventuroso”, e disegna la riduzione del romanzo di Jules Verne Dalla terra alla luna. Nel 1977, collabora con la casa editrice Dardo per la testata Uomini e guerra. Fino al 1983 realizza Charlie Charleston per Corrier Boy. Nel 1984 disegna Viaggio a Matera, pubblicato poi nel 1993 sugli albi “Indigo” della R&R Editrice. Nel 1985, conosce Tiziano Sclavi ed entra alla Bonelli nell’équipe che lavora a Dylan Dog, di cui realizza alcuni episodi e tutte le copertine a partire dal n. 42
(sostituendo Claudio Villa) fino al n. 361 (a sua volta sostituito da Gigi Cavenago). La frequentazione del mondo narrativo di Sclavi si estende anche alle copertine e alle illustrazioni di alcuni dei suoi libri. Nel 1993 Stano partecipa, con altri disegnatori, all’opera collettiva I volti segreti di Tex delle Edizioni d’Arte Lo Scarabeo, per le quali disegna anche I Tarocchi dell’Incubo.



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