Lo stato di salute del fumetto – in Francia

acbd I nostri colleghi dell’ACBD (l’associazione che raggruppa critici e giornalisti specializzati in fumetto), guidati da Gilles Ratier, producono ogni anno, come ben sanno i lettori di afNews, un corposo e dettagliato rapporto sullo stato di salute dell’editoria fumettistica. Peccato non avere esattamente altrettanto per l’Italia per poter fare i dovuti confronti scientifici, ma, in ogni caso, giacché il grosso del mercato è proprio quello francofono, questa analisi ci è professionalmente assai utile. Potete leggerlo integralmente nell’articolo che segue. Noi ci limitiamo a segnalare alcuni dettagli: la produzione è calata (solo 4863 libri e i nostri cugini tirano un sospiro di sollievo, giacché la sovrapproduzione era uno dei loro problemi), i gruppi editoriali dominanti sono nove, ben 288 sono gli editori che hanno pubblicato fumetti nel 2009, le forme di pubblicazione si moltiplicano (compresa la digitale), 1891 sono stati i fumetti non francofoni tradotti, le riedizioni sono aumentate in quantità e qualità, gli autori professionisti sono aumentati (ora sono 1439) e hanno visto incrementarsi anche il loro ritorno mediatico, sono leggermente diminuite le riviste specializzate (64) che pre-pubblicano gli albi, più serie (99) hanno migliorato le vendite e la distribuzione. I dettagli, qui di seguito.

2009: «Une vitalité en trompe l'œil?» Une année de bandes dessinées sur le territoire francophone européen - par Gilles Ratier, secrétaire général de l'ACBD. Dans un contexte de crise économique et une époque de grand chambardement numérique, l'édition de bande dessinée, toujours aussi dynamique, tente de faire converger son savoir-faire avec d'autres médias, tout en continuant à diversifier son lectorat traditionnel : d'où une nouvelle augmentation du nombre d'acteurs du secteur et de la production, laquelle a tendance à se réfugier vers les valeurs sûres ; le tout accompagné d'un certain tassement du marché…” Full article: click here.

Commenti