giovedì 5 gennaio 2017

Video: Frank Gardner (BBC) in viaggio con Tintin! Dalla Russia… al Congo

Video: Frank Gardner (BBC) in viaggio con Tintin! Dalla Russia… al Congo

Frank Gardner è un giornalista e reporter britannico della BBC. Venne gravemente ferito durante un assalto di simpatizzanti di Al Qaeda il 6 giugno 2004, mentre stava facendo un reportage ad Al-Suwaidi in Arabia Saudita. Il suo collega, il cameraman irlandese Simon Cumbers, venne assassinato. Frank, pur crivellato di colpi anch’egli, sopravvisse, ma riportò una lesione spinale che gli fece perdere l’uso delle gambe, costringendolo sulla sedia a rotelle.

Gardner è un grande appassionato delle avventure di Tintin, che, in effetti, sembrano essere alla base della sua scelta di viaggiare per il mondo. Nel 2011 Graham Strong ha realizzato con lui per la BBC questo video reportage nel quale ripercorre la prima avventura, quella in Unione Sovietica, che è stata appena ripresentata in Italia, nelle edicole, come prima uscita della collezione distribuita da Gazzetta dello Sport e Corriere della Sera. Avventura per certi versi ingenua e piena di errori, ma seminale rispetto a quel che sarebbe diventato il Fumetto in Europa grazie a Hergé.
Puoi vedere il video direttamente dalla fonte qui, in coda all’articolo.

Nel frattempo in edicola esce Tintin in Congo, la seconda avventura di Tintin. Fa parte delle tre avventure di partenza della serie, quelle ancora fortemente condizionate (nei contenuti) dal direttore della rivista per cui lavorava Hergé, come ho avuto modo di dire negli articoli precedenti. Se nella prima gli era stata commissionata una critica dell’Unione Sovietica (basata su un resoconto pubblicato l’anno precedente), ora il direttore gli chiede di raccontare il Belgio colonialista e “missionario”, che portava ai “boveri negreddi” la luce della cultura belga e cattolica (sic). Hergé fa diligentemente il proprio lavoro, secondo il non proprio illuminato pensiero comune europeo dell’epoca, ma si ricava anche stavolta ampio spazio per affinare la sua tecnica fumettistica e inserire trovate umoristiche surreali. Va notato che la versione che trovi in edicola è quella riveduta del 1946 per l’edizione in albo a colori (62 tavole, ridisegnate) e non la prima versione del 1930/31 (110 tavole). Troverai ulteriori dettagli e molto altro nei ricchi redazionali del volume.

Fonte:

 



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