sabato 26 novembre 2016

Aperitoon di Novembre. Tra registi internazionali e festival nazionali tutto nel nome dell’animazione.

Aperitoon di Novembre. Tra registi internazionali e festival nazionali tutto nel nome dell’animazione.

Venerdì 18 novembre si è tenuto l”incontro di autori, produttori e appassionati di Cinema d’animazione che si svolge, ormai per la quarta volta, mensilmente a Torino nel locale Blah Blah della centralissima via Po.

Concluso l’aperitivo si inizia subito con la proiezione di “Merletti e Borotalco” corto di diploma degli allievi del CSC Riccardo Di Mario, Lilia Miceli, Anna Peronetto e Sara Tarquini. di cui afNews ha già parlato più volte e che ancora stupisce non solo per la storia sulla libertà di essere ciò che si vuole, ma anche per la scelta delle inquadrature e l’uso delle ombre.

Subito dopo Emiliano Fasano chiama sul palco Riccardo Di Mario e Lilia Miceli per parlare di come abbiano realizzato il film e di tutte le discussioni, a volte accese, avute nella lavorazione.

Dopo di loro sale sul palco Maurizio Forestieri, animatore, regista e presidente di Asifa Italia,
che si dichiara colpito dall’abilità dell’amico Emiliano Fasano come presentatore.

Tra Forestieri e “Merletti e borotalco” c’è più di un collegamento. Riccardo Di Mario e Lilia Miceli sono stati stagisti nella suo studio, la Grafilm, e il protagonista del corto ha avuto una certa ispirazione a quello di “Amoroso”, corto che Forestirei fece nel ’91.

Viene mostrata una Selezione di frammenti di suoi corti fatti in oltre vent’anni di carriera e di cui sembra vergognarsi per la bassa qualità dei filmati e assicura di voler far riversare i negativi delle pellicola in un digitale HD.

Dopo aver constatato quanto il digitale abbia fatto bene alla pulizia dei filmati e togliendo l’ansia di scoprire solo dopo lo sviluppo se la scena fosse stata fatta bene iniziano le comunicazioni: La legge sul cinema approvata pochi giorni fa (5/11) ha finalmente riconosciuto il cinema d’animazione come opera al pari delle altre produzioni cinematografiche. Questo non è solo un grande successo morale per chi lavora nel settore, infatti significa che anche l’animazione potrà usufruire degli incentivi dati al cinema. Ma è solo un frammento di una riforma che porterà effetti positivi a cascata per tutta la produzione cinematografica italiana. Videogiochi e cortometraggi compresi (tra l’altro, è stata finalmente abolita la censura di stato). Chi volesse leggere di più ecco qui un articolo.

A questa notizia fresca e sconvolgente se ne aggiunge un’altra, anch’essa inaspettata. Forestieri ha saputo da poco che il prossimo “Cartoons on the Bay” non verrà fatto a Venezia, dove si è svolto negli ultimi tre anni e era già stato annunciato per il 2017. Verrà fatto a Torino!

Fasano guarda l’amico incredulo e con aria stupita chiede “Cartoons on the River?” riassumendo perfettamente la perplessità generale per la decisione presa dalla Rai.

Pare però che stiano preparando grandi cose, l’intera decisione è legata all’idea di spostare tutta la produzione Rai ragazzi a Torino, quindi anche l’animazione. Tra le novità di questo Cartoon on the Bay/ River ci sarà un concorso riservato ai cortometraggi. Sarà curioso vedere come farà a coesistere con il Sotto18 di aprile.

Viene presentata la nuova tessera per i soci ASIFA, ha stampato un immagine tratta da un cortometraggio di Donato Sansone. Ottima occasione per ricordare a tutti che il suo corto “Journal anime” è stato messo tra quelli in gara per la nomination all’oscar del cortometraggio animato. Tutti gli facciamo tanti auguri.

Segue veloce il colletivo “Don’t Gift Up”. Che mostra le gif fatte a novembre con tema “La morte”. Viene mosrtata una picola selezione di gif proveniente da “TheGifer International GIF Art Festival” Svoltosi a Torino durante novembre.
Segue la proiezine di “Electronic #2”. Corto sperimentale di Francesco Marrello, già ospite mesi fa con “Electronic#1”. Questo nuovo capitolo continua la storia di queste simboliche immagini che si muovono in campi dagli strani colori saturi e di suoni sintetici. Il fascino di tutto questo è forte.

Per quanto Fasano dica di non capire il perché di tutto ciò invita l’autore a continuare, vuole vedere cosa succederà al cavallo nella terza parte già in lavorazione.

Dopo lo sperimentale si parta a un corto ancora in lavorazione. “Framed” di Marco Jemolo, che sale sul palco per raccontare la nascita di questo progetto.

Tutto iniziò nel 2009, quando una serie di eventi lo portarono a fare la sua tesi sulla Stop Motion. Studiando i Macking of dei film fatti con quella tecnica ne nacque un amore tale che gli fece venir voglia di fare un cortometraggio. Qualcosa che racconti il punto di vista e la sofferenza del personaggio costretto a subire la volontà di chi filma la sua storia abusandone. Per realizzare la sua idea ha cercato aiuto trovandolo nel 2013 in Nicoletta Cataldo e Eleonora Diana. Dopo aver formato questa squadra iniziano a lavorare e cercare finanziamenti. In questo ringrazia molto la Film Commission. Ma un’altra fonte è stata il crowdfunding. Loro lo hanno fatto e ha funzionato. Però avvertono. Se si fa un crowdfunding si deve essere realisti, non pensare di poter risolvere tutto grazie a questo e non porre traguardi impossibili. Loro chiedevano 3.000 euro e sono riusciti a ottenerli. Altro trucco è non limitarsi a lasciare che la gente veda e decida di donare ma farlo anche sapere a chi tra amici, parenti, amici di parenti ecc, possa essere interessato al progetto e chiedere di collaborare facendo una donazione. Insomma, bisogna muoversi!

Viene mostrato un video sulla lavorazione del corto, il personaggio sembra proprio voler dire qualcosa sull’umanità. Adesso che il corto sta per essere finito stanno iniziando a proporlo ai festival. Sicuramente passeranno anche tra i vari espositori al TFF. Dal pubblico gli si chiede cosa ne pensino di film come “Anomalisia” e dell’animazione per adulti. Risponde che gli piace il film e che i produttori non vogliono notare che anche l’animazione per adulti ha un pubblico. Ma prima o poi dovranno farlo.

Segue Valentina Mazzola, sceneggiatrice con tante serie alle spalle che attualmente sta lavorando alla bella serie per bambini “Topo Tip”. Racconta com’è lavorare a una serie.

Topo Tip è tratta da una collana di libri sul topolino molto noti. Ma in queste storie mancava un contesto vero e i personaggi erano pochi. Così hanno dovuto inventare tutto rimanendo comunque fedeli allo spirito dei racconti. Fasano chiede se i rapporti tra sceneggiatori e animatori siano tesi perché i secondi vedono i primi come intrusi nel loro mondo artistico. Per quanto la riguarda è sempre stata una collaborazione tranquilla dove gli animatori accettano volentieri consigli. Racconta della serie “Nefertina”, attualmente in produzione e su cui sembra non vedere l’ora venga trasmessa. Una serie ambientata nell’antico Egitto pensata per i bambini che da anche frammenti di storia e cultura antica. Le dispiace che il Museo Egizio di Torino non abbia ancora messo in chiaro se voglia far parte o meno del progetto.

Tocca all’ospite d’onore del mese. Il disegnatore di storyboard, sceneggiatore, regista ecc Christian De Vita.

Salito sul palco racconta la sua carriera iniziata col CSC di Roma e continuata girando il mondo come animatore. A Londra impara come fare storyboard e si ritrova a lavorare a film come “Fantastic Mr Fox” di West Anderson (con cui ha lavorato spesso) e “Frankenwinnie” di Tim Burton. In Francia lavora a diverse serie animate per la TV e gli affidano la direzione del lungometraggio animato “Yellowbird”. Ne rifà la Storia e gran parte degli Storyboard. Dopo di questo sviluppa e dirige “PG Mask”. una serie di 52 episodi prodotta per la Disney su bambini supereroi dove ha potuto sfruttare tutta la sua conoscenza dei fumetti di supereroi divertendosi parecchio. Della Disney deve dire che fanno commenti intelligenti e si lavora bene con loro. Ma quando cercano di cambiare alcuni dettagli a produzione avviata (e sembra essere una cosa che accade spesso) tenta di non farli passare.

Attualmente è diviso tra la seconda stagione di PG Mask, lo storyboard per il nuovo film animato di West Anderson “L’isola dei cani” (di cui può dire solo il titolo) e un’altra serie in via di sviluppo e ancora segreta. Ha portato ‘The Greatest Gift’, una pubblicità della catena di supermercati inglese Sainsbury’s uscita a inizio novembre, fatta in stop Motion e diretta da Sam Fell, coregista di Paranorman. Lo storyboard lo ha fatto lui, anche se non aveva tempo, perché desiderava tanto lavorare col regista di Paranorman. Un vero corto natalizio di tre minuti che da gioia a vederlo ( lo potere fare qui). Nonostante nel suo lavoro abbia sempre preferito fare storie divertenti quest’estate ha iniziato a fare il suo primo cortometraggio. Una storia seria e adulta in 2D che tocca temi filosofici e non sembra destare interesse nei bambini, .

 

Segue Paola Bistrot del “Piccolo Festival dell’Animazione di Udine”. La Bistrot è molto colpita dall’Aperitoon, fa tanti complimenti che Fasano accetta raccontandole che fu proprio nella sala dove ci troviamo che nel 1892 vennero i fratelli Lumière per fare la prima proiezione cinematografica d’Italia. Cosa che non tutti in sala sapevano.

Il Piccolo Festival è uno strano, meraviglioso evento che si sposta per varie città con proiezioni e grandi ospiti. I finanziamenti sono buoni e la nona edizione sarà dal 12 al 16 dicembre. Vengono mostrate due sigle animate realizzate per il festival e un cortometraggio partecipante fatto in Ungheria come film di diploma (bello, ma purtroppo chi scrive non ha segnato il titolo) per ribadire l’importanza data all’animazione centro e est europea dal festival. Viene detto che il Musicista- compositore di tante colonne sonore Andrea Mantignioni sarà presente come ospite e musicista.

Ultimissimo Avviso lo da Eugenia Gaglianone e  riguarda il “Sotto18 film festival”, che si terrà dal 1 al 7 Dicembre e tra le tante proiezioni ne avrà una speciale dedicata agli ottant’anni della Suyuzmultfilm. Lo studio Russo che ci ha dato migliaia di cortometraggi. Tra questi ci sarà il mitico “Cheburashka” Non lasciamoci scappare l’occasione per vederlo sul grande schermo.

E si chiuse così il quarto Aperitoon. Con discussioni fuori dal locale durate ore e tanta allegria, speranza e incontri tra professionisti. Tutto avanza verso grandi cose.



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