domenica 23 ottobre 2016

Secondo Aperitoon. Buon compleanno Mauro Carraro.

Secondo Aperitoon. Buon compleanno Mauro Carraro.

Mercoledì 19 nel locale Blah Blah di Torino si è svolto il secondo Aperitoon.

Dopo essersi incontrati fuori dal locale e aver mangiato allegramente insieme organizzatori, invitati e appassionati sono andati all’interno del locale per iniziare l’evento, organizzato da ASIFA Italia, che aveva riunito tutti.

La serata si è aperta con la proiezione di “Eidos” corto di diploma dei due studenti del CSC Elena Ortolan e Alberto Comerci. Un bel corto in CGI che sviluppa la danza di un personaggio fino a estreme conseguenze con notevoli risultati emotivi e artistici. In questo corto la musica ha una notevole importanza. Viene così invitato sul palco Fulvio Chiara. Compositore della stessa che ha collaborato quasi dall’inizio del corto e lo ha visto crescere arrivando alla sua forma finale. È davvero felice del risultato. Non si aspettava che sarebbe stato così affascinante ne che la sua musica e il film potessero fondersi così tanto.

Viene chiesto ai due autori quanto il film di diploma serva come “biglietto da visita”. Serve molto. Ha girato per vari festival e gli ha permesso di farsi riconoscere come autori professionisti e trovare un lavoro.

Segue la proiezione de “La canzone di Cerunnos”, sigla d’apertura del “Fano International Film Festival 2016” realizzata dai due studenti del CSC Leonardo Tacconella e Giacomo Rinaldi mostrata in anteprima all’Aperitoon. Una sigla impressionante sia per lo stile che per l’atmosfera oscura della mini storia che racconta. La morte cerca di recuperare i suoi ricordi, sotto forma di carillon, inseguendo il ladro in un campo di grano. Tutto è in movimento e soffia il vento.

I due autori raccontano come hanno lavorato coinvolgendo le loro famiglie tanto che anche la musica del carillon è opera del fratello di uno di loro.

Viene il turno di Annalisa Russo e del festival “TheGIFER”. Il primo festival dedicato alla GIF ART che sia stato fatto in trent’anni che esiste il formato.

La recente proliferazione via social ha portato le gif a una fama mai avuta prima. Questo ha fatto venire l’idea per un festival che avrà varie sedi durante il suo svolgimento e sarà a torino.

I partecipanti sono stati invitati via tumblr a partecipare e sono arrivati filmati da ogni parte del mondo. Il festival si terrà dal 2 al 6 novembre e alla fine ci sarà una premiazione che si svolgerà all’interno del museo del cinema di Torino/ Mole Antonelliana. Verranno proiettate le gif e ci sarà anche un premio deciso tramite votazione sul web. Durante il periodo del festival le gif verranno trasmesse nel circuito televisivo della metropolitana cittadina.

Parte il doveroso omaggio a Dario Fo. Grandissimo artista che nella sua vastissima carriera ha più volte incontrato il cinema d’animazione. Come avvenne con “La freccia azzurra”. Dove doppiava il cattivo Scarrafoni, o in “Johan Padan a la descoverta de le americhe”. Adattamento animato di un suo spettacolo teatrale dove doppiava il protagonista, una versione animata di se stesso. Viene invitata a parlare Monica Rosselli. Che era alla Lanterna magica quando fecero “La freccia azzurra” e si occupo proprio dell’animazione di Scarrafoni. Il suo ricordo è quello di un uomo felice, curioso e entusiasta di ogni cosa. Non c’è tristezza per la perdita ma felicità dell’averci lavorato insieme. Questo basta a far capire quanto grande fosse Dario Fo.

Segue l’ultimo evento della serata. Una proiezione speciale dedicata a Mauro Carraro. Grande nome emergente dell’animazione che proprio quel giorno compie gli anni.

Si comincia da “Aubade”. Il suo cortometraggio più recente che racconta un concerto a cui aveva assistito a Ginevra (città dove abita), dove c’è la tradizione di fare concerti all’alba sul lago. Ha riprodotto l’ambiente reale e anche il curioso vestito del violoncellista e compositore Mich Gerber. Gli era piaciuto talmente che ha voluto ripetere l’impressione avuta in un corto.

Coglie l’occasione per dire che tutti i suoi corti partono da cose che ha vissuto perché così ha una storia reale da cui partire. Sa che si possono inventare tante cose, ma pensa che troppa libertà finisca con l’uccidere la libertà e lui vuole fare film che trasmettano esperienze e emozioni.

Fasano, allora, gli chiede che tipo di esperienza ci sia dietro il suo corto di diploma. “Matatoro”, che parla delle corride. Quando lo fece viveva a Arles. Città dove fanno la corrida. Dopo essere stato invitato e averne vista una gli venne l’idea di farci sopra un film. Che rivisto a distanza di anni non gli dispiace, ma trova esageratamente pieno di cose.

Altro corto mostrato è “Musorama”, fatto durante la suola con altri due studenti seguendo un progetto dove si dovevano realizzare corti partendo dal lavoro di illustratori francesi celebri. In questo caso loro dovevano lavorare con l’illustratore Muzo, che dopo avergli dato i suoi disegni scomparve lasciandoli a fare un film sul lavoro di tutta una vita.

Chiude tutto il celebre “Hasta Santiago”. Corto che racconta un viaggio in stile “Block notes”. Un modo di narrare che l’autore sente molto proprio e che si sta diffondendo. Lui stesso si stupisce di come corti simili nel modo di raccontare siano comparsi quasi contemporaneamente in varie parti del mondo senza che gli autori si fossero mia incontrati.

Ma la lunghezza nel realizzare il film non fa diminuire l’entusiasmo e l’emozione provata facendo svanire l’urgenza di raccontare? Chiede Fasano. Carraro risponde che se si è sicuri di quello che si fa il problema non c’è. Il suo corto lo ha finito cinque anni dopo aver fatto il cammino.

E per chiudere in bellezza la serata si è festeggiato il compleanno di Mauro Carraro, brindando alla sua salute con una bottiglia di spumante.

Non si è potuto offrirlo a tutti, ma l’atmosfera era allegra. Carraro era commosso e Fasano ha invitato tutti all’incontro di novembre.

La folla lì riunita è rimasta a lungo fuori dal locale a parlare d’animazione incontrando altri nel settore o appassionati. Si sta formando una bella situazione d’incontro che inizia a attirare anche professionisti di altre città e ospiti sempre più importanti.

Ma non dimenticate che potete sempre proporre i vostri lavori tramite la pagina facebook dell’Aperitoon.



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