venerdì 31 luglio 2009

Diventa fan di afNews e, se vuoi, commenta gli articoli

Socializziamo. Nell'ambito delle sperimentazioni estive, afNews ha attivato un paio di servizi utili a far socializzare i lettori (che lo desiderino). Uno è quello di Google Friend Connect (in quarta colonna a destra). L'altro (sempre in quarta colonna) è quello della Fan Page di afNews su FaceBook. Chi desiderasse anche commentare gli articoli di afNews, ora può farlo tramite la Fan Page. Potete accedere tramite il modulo in quarta colonna, oppure facendo click qui (http://www.facebook.com/pages/afnewsinfo/57528551160), quindi facendo click sull'opzione Diventa fan. Se non foste ancora iscritti a FaceBook, basterà seguire le istruzioni. Una volta diventati fan di afNews, potrete commentare gli articoli che troverete nella bacheca. Ovviamente, oltre a essere responsabili per le proprie affermazioni (ricordate che un social network è un gruppo di persone: quello che scrivete verrà letto anche dagli altri), ci si deve attenere alle netiquette. Parte la sperimentazione. A seconda dei risultati valuteremo se inserire nella Fan Page occasionali "speciali" riservati ai fan (disegni, filmati, foto ecc.). Naturalmente i fan possono contribuire inviando essi stessi immagini, video, link ecc., oltre a leggere gli altri commenti, a farne di propri, a commentare i commenti e così via. Buon divertimento!

Ok, social networking is here, too. You can join afNews.info via Google Friend Connect and/or our FaceBook fan page, if you like it. You find them in our home page (fourth column). In our FaceBook fan page you can also comment our articles etc. Have fun!

Giorgio Pezzin - Tanto gli strumenti sono solo dipinti

A pochi mesi dalla consegna ufficiale del Premio Papersera 2009 a Giorgio Pezzin e Giulio Chierchini (click qui per la cronaca dell'evento), il Papersera e' lieto di annunciare la disponibilita' del libro "Giorgio Pezzin - Tanto gli strumenti sono solo dipinti", pubblicato tramite la libreria on-demand di Lulu. Il libro ripercorre la carriera dello sceneggiatore presente sulle pagine di Topolino sin dai primi anni settanta con centinaia di storie, memorabili quelle che vedevano in coppia Paperino e Paperoga, o le "saghe" come "C'era una volta in America" o "Le cronache della frontiera"...
Il libro, come i suoi predecessori, fa parte della collana "La biblioteca del Papersera".

Few months after the official 2009 Papersera Prize cerimony, with Giorgio Pezzin and Giulio Chierchini, the Papersera team is proud to announce the new book "Giorgio Pezzin - Tanto gli strumenti sono solo dipinti", issued at Lulu on demand store. The book analyzes the writer's work on Topolino, starting from the Seventies, with hunderd of stories.
This book, just like its predecessors, is part of the series "La biblioteca del Papersera".

Paperino difende la pirateria informatica?

Questione di punti di vista. Una storia con Paperino e nipoti, evidentemente anti-pirateria informatica in modo equilibrato, viene ora letta (strumentalmente?) come incoraggiamento della pirateria. Succede in Svezia (dove la questione è oggetto di forti tensioni, per via degli attacchi a Pirate Bay). Potete vederla facendo click sull'immagine qui accanto che vi porterà al grande database mondiale disneyano INDUCKS. Diffondono la notizia i nostri colleghi di ActuaBD, (il cui articolo dettagliato potete leggere di seguito). La storia vede Paperino negare ai nipotini l'acquisto di un CD musicale. I ragazzi risolvono la questione scaricandosi il disco via Internet, in attesa che lo zio abbia i soldi per regalare loro l'originale (di maggior qualità, con le copertine originali e rispettoso dei diritti di autore). Paperino, invece, colpito dalla trovata di Qui, Quo e Qua, decide di mettersi in affari, producendo copie pirata del disco, ma viene "cuccato" da Zio Paperone (chi altri poteva essere il proprietario della casa produttrice?) e, sotto minaccia del pagamento dei danni, promette di non farlo più, comprando subito una copia originale per i nipotini. Da notare che gli stessi gli fanno notare che avrebbe danneggiato i musicisti, che vivono di quei diritti. La storiella di Ruud Stratman e José Cardona Blasi è del 2007, ma è stata pubblicata in Svezia solo in questo mese. In Olanda, dov'era uscita in prima battuta, non aveva creato alcun problema. Questione di punti di vista. E di interessi particolari, naturalmente.

"Donald Duck, promoteur de la copie illégale? Donald Duck a des ennuis en Suède: un organisme d’état lui reproche de faire la promotion de la copie illégale. Un signe avant-coureur de l’application de la Loi Hadopi en France? Nous l’apprenons par notre ami Stéphane Rosse, fidèle lecteur et correspondant scandinave d’ActuaBD : l’hebdomadaire suédois Kalle Anka (Donald Duck en suédois, publié par Egmont Publishing) fait l’objet d’une plainte de la part d’un organisme d’état chargé de la protection du droit ..." Full article: click here.

Fahrenheit 451: il fumetto autorizzato da Bradbury

Fahrenheit 451, il bellissimo libro del 1953 di Ray Bradbury (ispiratogli, quando aveva quindici anni, dalla visione dei roghi di libri fatti dai nazisti), ebbe una rivisitazione filmica nel 1966, altrettanto affascinante per quanto naturalmente in parte diversa dal libro, grazie al regista francese Francois Truffaut. Ora c'è una versione a fumetti, una nuova interpretazione dell'originale, anch'essa gradita all'autore (noto per essere un appassionato lettore di letteratura disegnata, fin dai tempi di Buck Rogers), realizzata da Tim Hamilton. Potete saperne di più leggendo l'articolo qui di seguito, nel quale troverete anche alcune tavole in anteprima. Per acquistare il libro potete fare click sulla copertina qui accanto, a sinistra.

"Reimagining 'Fahrenheit 451' As A Graphic Novel. When Ray Bradbury was 15 years old, he saw images of books being burned in Hitler's Germany. "It killed my heart and killed my soul," he says, "and the memory of Hitler burning the books caused me to sit down and write Fahrenheit 451." Bradbury's novel imagines a future where firemen don't put out fires but, rather, set them in order to destroy books. It is the story of one fireman, Montag, who meets a strange young girl named Clarisse and ..." Full article: click here.

Belle Arti: biennio in Linguaggi del Fumetto

Riceviamo - comunicato stampa: L’Accademia di Belle Arti di Bologna attiva nell’A.A. 2009/10 il nuovo biennio specialistico in LINGUAGGI DEL FUMETTO. Le domande di partecipazione alla prova di ammissione scadono il 21 agosto 2009. Concluso il primo quinquennio del Corso di Fumetto e Illustrazione (con un numero complessivo di iscritti che ha superato i 220 studenti), e a due anni dall’attivazione del primo biennio specialistico in Illustrazione per l’editoria (con Adelchi Galloni e Chiara Carrer docenti del corso principale di Illustrazione), l’Accademia di Belle Arti di Bologna ha deciso di completare la propria offerta formativa attivando il biennio specialistico in Linguaggi del fumetto (unico in Italia a livello universitario). Il corso, pensato come logica prosecuzione formativa e di ricerca del triennio di Fumetto e Illustrazione, si prefigge l’obiettivo di offrire allo studente l’occasione di sviluppare una riflessione sul medium nonché uno spirito critico sulla produzione contemporanea e sulle sue differenti linee di sviluppo. L’intento è di formare autori completi in grado di confrontarsi con i diversi linguaggi della narrazione per immagine e, al tempo stesso, di fornire loro competenze specifiche che li rendano preparati al lavoro in team creativo. Il team didattico si avvale dell’apporto dei più importanti professionisti italiani e internazionali, coordinati da Giuseppe Palumbo, che ha garantito la sua collaborazione come team leader. Fra gli autori che hanno contribuito in questi anni, affiancando i docenti del corso: Gipi, Massimo Giacon, Joann Sfar, Stefano Ricci, Andrea Accardi, Gabriella Giandelli, Paolo Bacilieri. Numerose anche le realtà editoriali con cui si è avviata un’ipotesi di partnership attiva del progetto, attraverso l’attivazione di workshop, l’offerta di stage formativi e l’erogazione di interventi in aula: Sergio Bonelli Editore, Walt Disney Italia, Panini Comics, Astorina, Kappa Edizioni, Black Velvet, Coconino Press, Coniglio Editore. Fondamentale il rapporto privilegiato costruito con due iniziative di carattere internazionale presenti a Bologna, la Fiera del libro per ragazzi e BilBolbul. Festival internazionale di fumetto, e le collaborazioni avviate con alcune scuole di eccellenza internazionali: l’ENSAD di Parigi, la Hochschule für Angewandte Wissenschaften di Amburgo, la University of Arts di Kyoto e la Parsons New School of Design di New York. Il corso – aperto a tutti gli studenti in possesso di Diploma di Laurea di I livello delle Università e AFAM (Accademie di Belle Arti, ISIA), nonché a studenti provenienti da paesi stranieri con titolo equiparato e riconosciuto – prevede un numero programmato di 20 studenti. Gli esami di ammissione avranno luogo il giorno 18 settembre alle ore 9.30 presso l’Accademia di Belle Arti. Le domande di partecipazione alla prova di ammissione dovranno pervenire entro le ore 12.30 del 21 agosto 2009. Per informazioni: Accademia di Belle Arti di Bologna, Via delle Belle Arti 54, 051/4226411 - www.accademiabelleartibologna.it - infofumettoeillustrazione@accademiabelleartibologna.it

New international courses in Comic Art at the Arts Academy of Bologna (Italy). Click the link to learn more about it.

giovedì 30 luglio 2009

MoisEditoriale - Sbattezzo

Sbattezzo
Paletti di frassino, pallottole d'argento, collane d'aglio e naturalmente bibbie, crocifissi e acquesante a volontà!
Com'è che, quando si tratta di difendere la propria egemonia, la chiesa non si fa mancar nulla, mentre quando a difendersi dalla prorompente ed ingombrante presenza teocratica è il pensiero laico, magari con un semplice libro a fumetti, scattano le folgori e gli anatemi cosmici?
E per quale bizzarra ragione, persino fra coloro che dovrebbero fare della Democrazia la propria ispirazione, si levano stizziti strilli e tuonanti mugugni?
Insomma - per farla breve - perchè la chiesa può farsi tuuuuutta la pubblicità che vuole fra la generale acquiescenza, mentre il libero pensiero laico, ateo, agnostico e razionalista viene immediatamente tacciato, tacitato, sminuito e censurato?
Se volessi proprio essere malignetto e cattivello potrei persino insinuare che - forseforseforse - tutti quei signori e quelle signore che ostentano tante incrollabili, fideistiche e assolute sicurezze magari NON sono in fondo in fondo poi così convinti di ciò che strombazzano ai quattro venti!
Ma questo è un pensiero maligno, bolscevico, puzzolente di zolfo o - peggio! - di laicità e non vorrei proprio rischiare la scomunica oppure - chessò? - proprio lo sbattezzo!
Il MoisEditoriale di oggi si ispira a questa notizia.
By Moise

Lucca Comics diventa un... Festival

Sembra che ci siano importanti novità all'ombra di Torre Guinigi. Come di consueto accade ogni anno, anche stavolta, in piena estate, lo staff di Lucca Comics and Games presenta il manifesto ufficiale del salone Anzi, "i" manifesti. Perché quest'anno, in barba alle tradizioni, sono ben tre. A firmare le due illustrazioni, poi utilizzate anche per una composizione grafica curata dall'art director Cosimo Lorenzo Pancini, sono Rick Berry e Phil Hale. I puristi dei comics non si scandalizzino. Perché a Lucca si affida il manifesto a fasi alterne: illustratore fantasy negli anni dispari (come in questo caso) e un disegnatore di fumetti in quelli pari (ricordate Leo Ortolani lo scorso anno?). Ma non finisce qui. Infatti, al di là dell'ampliamento degli spazi e delle prime anticipazioni di ospiti e mostre che potete leggere in dettaglio negli articoli pubblicati all'interno della rubrica Nero China del quotidiano LoSchermo.it (citiamo, fra quelle annunciate, le esposizioni dedicate a Vittorio Giardino e Giorgio Rebuffi), sembra che in pentola bolla qualcosa di più sostanzioso. Lucca Comics and Games, in questo 2009 dedicato all'evoluzione della specie, pur continuando la sua attivita commerciale e mercantile, ormai assodata, perde infatti la definizione di "mostra-mercato" e assume quella di "Festival". L'obiettivo, almeno a parole, sembra chiaro: recuperare quella dimensione culturale che in molti lamentavano pensando alla più grande manifestazione di fumetti d'Italia. Per saperne di più sul progetto - che è stato solo accennato - e per conoscere le prime anticipazioni di Lucca Junior (tra gli ospiti ci sarà Umberto Guidoni), Lucca Games (presente, fra gli altri, Michael J. Moorcock), Lucca Comics e addirittura sul Comics Day, fare click qui o sull'immagine.

Disney? No!... Paperino è stato creato da...

Ferdinand HorvathChi ha creato il primo Paperino? Sembrava una domanda che non avrebbe mai avuto risposta, invece... a quanto pare Luca Boschi svela, dopo 75 anni, l'arcano. Click qui per lo scoop.

Walt Disney? No!... Do you want to know who created the first Donal Duck, 75 years ago? Just click the image.

Una corrente del PD contro un fumetto su L'Unità

Deputati PD "dicono" al Direttore de L'Unità di cosa "deve" occuparsi e di cosa no. "Quindici deputati del Pd hanno sottoscrito una lettera alla direttrice dell'Unita' Concita De Gregorio per esprimere ''disagio'' per la pubblicazione di un fumetto a puntate dal titolo ''Lo Sbattezzo'' tratto dal libro ''Quasi quasi mi sbattezzo'' di Alessandro Lise e Alberto Talami su quella che e' definita 'l'odissea vera di Beto, giovane operaio-disegnatore, che decide di uscire per sempre dalla chiesa cattolica'... Ci sono temi piu' interessanti per approfondire il dibattito pre-congressuale, per esempio il ruolo della religione nello spazio pubblico! ..." Articolo completo: click qui. Ulteriori informazioni su questo libro a fumetti e sulla relativa tematica: click l'immagine qui accanto.

Segnalazione Deposito Autori: Raimondi e Nanni

SILF/SLC/CGIL comunica: Il sindacato di categoria SILF segnala la ricezione e il deposito online delle seguenti opere dei seguenti autori. Il Deposito Autori SILF è online su http://www.silf-cgil.org/ opzione di menù Deposito:

Flavio Raimondi e Emiliano Nanni - Kiku (TESTO: concept Kiku, DISEGNO: Kiku) - 30 luglio 2009

New entries in the Creators' Bin of the workers union SILF/SLC/CGIL online at www.silf-cgil.org/deposito/default2.htm.

Non si parla dei potenti! Censura su fumetto?

Altro che satira nei quadri sullo sfondo delle vignette! A Rimini un albo speciale de L'Insonne è stato ritirato perché... in una vignetta appare un sottosegretario di fantasia! Se negli USA avessero applicato gli stessi criteri (incostituzionali) di controllo diretto e/o indiretto, quanti dei film che sono arrivati da Hollywood (con Bruce Willis, Scharzenegger, Harrison Ford ecc., per dire), in cui sono stati rappresentati, di volta in volta, Presidenti, Vice Presidenti, Senatori e Ministri come corrotti, cattivi ecc. (in quanto funzionali al racconto), avremmo visto? Comportamenti censori del genere potrebbero dare l'idea che ci siano in giro folte code di paglia, o che sia ormai un sentir comune l'idea di essere governati da delinquenti e che, allora, per evitare ritorsioni (peraltro illecite) dei potenti bisogna stroncare sul nascere qualunque accenno, persino quando è dichiarato trattarsi di opera di fantasia. Ma negli USA, come si diceva, questo non succede e non solo perché sarebbe, come da noi, incostituzionale. I dettagli sull'episodio italico sono nel blog di Luca Boschi (click qui) dove, se volete, potete anche discuterne liberamente. Finché si può.

A graphic novel censored in Italy. In a fiction story ther was a fiction politician... Click the image to learn more.

Ma... quel buffone su Paperino... mica sarà Silvio?

Che ci fa un politico buffone (fa le corna...) in una storia di Paperino? Ci sta comodo. In fondo nel mondo di fantasia Disney, basato in gran parte sull'umorismo, può essere normale che i politici non si comportino con la classe, lo stile, la decenza, la moralità ecc. che il ruolo impone a chi ha grandi poteri e grandi responsabilità sulla vita delle persone. Ma stavolta potrebbe sembrare che il potente in questione arrivi dritto filato dal nostro mondo, quello reale. Questo potente ha una risatona caratteristica, e fa le corna insieme al sindaco di Paperopoli, sindaco abituato, tra l'altro a baciare i piedi dei potenti. Il tutto lo si vede in chiari scatti fotografici appesi alle pareti. Chissà chi ha fatto quelle foto, poi... La storia è su Paperino 350, in edicola, scritta da Bruno Sarda e disegnata (foto comprese) da Graziano Barbaro. Gli anziani ricordano che la satira, anche giustamente feroce (e utile a far crescere il senso civico e di partecipazione sociale), era esplicita nelle storie a fumetti per ragazzi, anche in Italia. Oggi qui, invece, possiamo ringraziare se ogni tanto fa capolino, timidamente appesa alle pareti nello sfondo delle vignette. Grazie. Ulteriori dettagli sul forum del Papersera, che ringraziamo anch'esso per aver cuccato questo blob: click qui.

mercoledì 29 luglio 2009

La Rainbow nel Parco Tematico di Roma: Terra Magica

Avete presente la Rainbow? Quella delle Winx, di Prezzy (Prezzemolo), Tommy Oscar e Monster Allergy. Ha appena sottoscritto un accordo di partnership con la Alfa Park per lo sviluppo del “Parco Tematico” di Roma, in corso di realizzazione a Valmontone. Di quanti ettari si tratta? Si vedrà: c'è ben altro in ballo. "L’Intesa commerciale disciplina alcuni rilevanti aspetti relativi alla visibilità ed al marketing del Parco, prevedendo la concessione di licenza in esclusiva da parte di Rainbow per la durata di 10 anni dall’apertura del Parco al pubblico, per tutti i diritti di sfruttamento economico relativi ai notissimi Personaggi Rainbow, oltre alla tematizzazione di alcune aree del Parco che saranno dedicate ai Personaggi Rainbow, con una rivisitazione scenografica complessiva coerente con il tema portante del Parco che rimane la “Magia”." Click qui per i dettagli.

Panini Comics e Star Comics: le stroncature

Harry Naybors stronca un paio di editori italiani. Lo fa con cura e precisione. Le vittime sono Panini Comics e Star Comics. Non sapete chi sia, Harry? Lo sa Daniel Clows. La stroncatura della Panini la potete leggere facendo click qui. Quella della Star facendo click qui. Se vi la lettura vi stimola a commentare, potete farlo direttamente nel suo blog Harry dice, naturalmente. Ah, recentemente aveva anche stroncato la Eura Editoriale. Se non ve lo ricordate fate click qui.

Harry Naybors talks about a few Italian comics publishers. Just click the links.

martedì 28 luglio 2009

Inaugurato il Parco dei Fumetti

Cosa non si scopre in rete. A Mezzocamino è stato inagurato il 28 luglio 2009, dall'assessore De Lillo, il Parco dei Fumetti. Aperti i primi 4 ettari su 38 totali. Ma di che si tratta? Click qui per ulteriori notizie.

MoisEditoriale - Fascia protetta

Fascia Protetta
Il MoisEditoriale di oggi,suggerito dall'amico - nonchè patròn di AFNews - Gianfranco Goria, non si ispira ad un articolo in particolare (ve ne sarebbero legioni!) ma si limita a rimarcare come le mitiche imprese V.M.18 di Mr.B. strombazzate dai media, non siano esattamente un esempio costruttivo e positivo per le giovani generazioni... quindi potremmo almeno evitarne l'ostensione durante - che so? - la TiVù dei ragazzi?
By Moise

Fumetti in TV dagli USA

No, non si tratta della stupenda trasmissione RAI di un po' di anni fa, SuperGulp i fumetti in tv!, bensì della DC Comics che, con un'ottica di mercato ben diversa, dall'anno scorso sta trasformando alcuni dei suoi fumetti (Watchmen e ora Batman e Superman) in "fumetti animati". Anche la Disney è nel giro, con Time Jumper e il discorso è in generale tutto in espansione. Ovviamente il "prodotto" ben si presta ai formati digitali di palmari, cellulari ecc. Tecnologie che, ci fossero state a suo tempo, pensate la fortuna commerciale che avrebbero potuto offrire agli eroi a fumetti di SuperGulp... Info: qui, qui e qui.

More "animated comics" by DC Comics at iTunes.

lunedì 27 luglio 2009

Francisco Hidalgo passed away

Il fumettista e fotografo Francisco Hidalgo è morto a Parigi all'età di 80 anni il 25 luglio 2009. Era nato nel 1929.

"El fotógrafo franco-español Francisco Hidalgo, que antes de dedicarse por entero a la fotografía destacó como dibujante de cómics en España y Francia, ha muerto hoy en París a los 80 años, ha informado su familia. Hidalgo nació en Jaén en 1929. ..." Full article about the death of the cartoonist Francisco Hidalgo: click here.

Lettori di Fumetti all'appello!

Giampaolo Bombara - photo Goria - clickGiampaolo Bombara, che non è firma ignota al comicdom italico (e che vedete qui accanto), ha riaperto il suo blog, Lettori di Fumetto. Potrebbe sembrare quel che in origine erano i blog, uno "sfogatoio o diario personale", invece ci trovate note interessanti sul fumetto, condite con intriganti mix. Cosa ci fa, per dire, il National Geographic? E la serie di telefilm Burn Notice? Che sia il caso di andare a dare un'occhiata? Noi, per cominciare, lo abbiamo inserito nel nostro FeedReader...

Scienza e Fumetto

Fino al 13 settembre 2009 è aperta a nel Palazzo Reale di Bruxelles la mostra dedicata alla Scienza nel Fumetto. Click l'immagine per i dettagli.

In Bruxelles, the exhibition about Science and Comics. Just click the image.

La protesta di Miyazaki

Contro la guerra in Irak. Nel 2009? Per chiarire il busillis, click qui.

"Miyazaki’s Quiet Protest of the Iraq War..." Full article: click here.

Ade Capone lascia Star Comics

Ade Capone - photo Goria - click"La miniserie Trigger scritta da Ade Capone e pubblicata da Star Comics doveva giungere alla naturale conclusione dopo sei numeri. Nella newsletter del distributore Star Shop indirizzata alle fumetterie è stato comunicato che la serie chiude in..." Articolo completo su House of Mystery: click qui.

Programmi diseducativi, vaporizzazione dei diritti et al.

Giacché gli argomenti si prestano, volentieri e spesso, a far da base per sceneggiature di fumetti belli e brutti, vi segnaliamo l'interssantissimo sito Il Disinformatico. Stavolta, in particolare, segnaliamo le affermazioni "Roberto Giacobbo e il suo Voyager ed Enrico Ruggeri con il suo Mistero sono socialmente irresponsabili. Sono vandali della nostra mente che plagiano soprattutto i giovani riempiendoli di scemenze diseducative. E' ora di dirlo forte e chiaro e di assumersi la responsabilità di queste parole." E ancora: la vaporizzazione dei diritti digitali dei cittadini, con la sparizione di 1984 e La Fattoria degli Animali. E per chiudere: come sputt... er... come sbugiardare i sensitivi. Click qui per l'articolo con questi interventi.

Spileberg e Jackson porteranno Tintin sulla Luna

Tintin sulla Luna - photo Goria - clickIl regista Peter Jackson, intervistato da ComingSoon.net a seguito della conferenza stampa su District 9, ha anticipato che ci sono diversi episodi delle avventure di Tintin che gli piacciono molto, ma che i due albi che portarono Tintin e amici sulla Luna molto prima della NASA, verranno trasformati in film solo con il terzo o il quarto episodio cinematografico. Il che offre l'impressione che i due registi intendano navigare, insieme al giovane giornalista belga, con film in 3D, piuttosto a lungo nel tempo. Successi di botteghino permettendo, naturalmente.

"Peter Jackson Talks Tintin Sequels. ComingSoon.net caught up with Peter Jackson just after the District 9 press conference and got a quick update on where he and Steven Spielberg want to take Tintin after the first film, The Adventures of Tintin: Secret of the Unicorn, hits theaters late next year..." Full article: click here.

domenica 26 luglio 2009

Alice in Wonderland: primo teaser

Il 5 marzo 2010 uscirà nelle sale statunitensi uno dei film più attesi della stagione: Alice in Wonderland ('Alice nel Paese delle Meraviglie'), ultima fatica del celebre regista Tim Burton. Il film, scritto da Linda Woolverton a partire dall'omonimo romanzo di Lewis Carrol, prodotto dalla Walt Disney, si preannuncia interessante, soprattutto grazie alla chiave di lettura visionaria e fantastica, propria dell'eclettico e pluripremiato regista. Lo stesso Burton ha dichiarato fin dal principio di voler rimanere fedele al clima e all'essenza del libro; fedeltà che, a suo dire, mancava in tutte le versioni precedenti (incluso il celebre classico d'animazione Disney). È stato recentemente rilasciato il primo teaser del film (che vedrà Mia Wasikowska nei panni di Alice, Johnny Depp come Cappellaio Matto ed Helena Bonham Carter quale Regina di Cuori), ed è già in cima alle classifiche di visualizzazione di YouTube. In attesa di ulteriori novità, in basso il video. Click qui per una scheda del film su IMDBEdit: casualmente, anche il cartoonist globale Luca Boschi ha parlato, oggi, del film. Click qui per leggere il suo intervento.

'On March 5, 2010 one of the most interesting movies of the season will be released in the U.S.: Alice in Wonderland, the last work signed by the famous director Tim Burton. The movie, written by Linda Woolverton (based on the novel by Lewis Carrol), produced by Walt Disney, seems to be interesting, especially thanks to Burton's visionary point of view. Is now available, on YouTube, a first teaser of the movie (where Mia Wasikowska is Alice, Johnny Depp is the Mad Hatter and Helena Bonham Carter is the Red Queen). Click here to look at Alice in Wonderland at IMDB.'


Fumo di China 172 - non è roba per bambini?

Paolo Guiducci, nel suo editoriale su Fumo di China 172 (209) cita Pennac, cita Buzzati (Scrivere per ragazzi è come scrivere per gli altri, è solo più difficile), cita i dati dell'AIE (riportati a suo tempo su afNews) e, mentre titola "non è roba da bambini", cerca di affrontare l'ostico e sgradevole tema del fumetto in Italia per bambini e ragazzi. Tema che su afNews, si sa, proponiamo senza requie da anni, da davvero molti anni, mentre "il mercato" si nasconde, tipicamente all'italiana, dietro il dito de "sono gli autori che non osano scrivere per ragazzi" - "sono gli editori che non osano investire sul fumetto per ragazzi". Altalena che ricorda la stupida politichetta nostrana de "è colpa della sinistra - è colpa della destra", perfetta per lasciare sempre le cose come stanno, quando si tratta di questioni importanti. Bah. Andrea Sani, invece, si occupa degli incredibili transfert tra Carl Barks e Romano Scarpa, mentre il corposo dossier è tutto dedicato allo stagionatissimo Phantom (l'Uomo Mascherato) e al suo ritorno multi-nazionale. Segue Andrea Alberghini che esplora Fletcher Hanks, autore dimenticato (ma non da noi) fra i tantissimi dimenticati, graficamente interessante, concettualmente inquietante, creatore di fumetti violentemente manichei. Figlio di un sacerdote (elemento che ha influenzato pesantemente la sua opera), fu evidentemente a sua volta un totale fallimento come padre, visto che suo figlio lo odiava con tutte le sue forze e ignorava che il padre fosse un fumettista (anche perché Hanks, alcolizzato, padre e marito violento, abbandonò presto la famiglia, per loro fortuna). Per saperne di più, vi basta andare in edicola.

I fumetti in tempo di crisi

Che la crisi ci sia è innegabile, anche se le sue dimensioni non sono quelle pronosticate da qualche catastrofista. Ma la disoccupazione diffusa e molte aziende costrette alla chiusura, dimostrano che c’è poco da scherzare. Lo sanno bene gli editori di fumetti che non solo devono fare i conti con la disaffezione dei lettori più giovani, distratti dai nuovi strumenti tecnologici, ma anche con i crescenti costi di produzione. Perfino una casa editrice solida e ben amministrata come quella di Sergio Bonelli è costretta a rivedere i programmi, riducendo la periodicità di alcune serie o chiudendone altre. In questi ultimi anni diversi personaggi sono scomparsi, come Nick Raider, tanto per citarne uno vissuto per 200 numeri, o Mister No, ancora più antico, poi confinato in “speciali” che adesso, con il numero n. 20, hanno concluso il loro ciclo. E non finisce qui, perché un altro eroe, come Magico Vento, ben costruito da Gianfranco Manfredi e gradito da migliaia di lettori, sta per lasciare le edicole. C’è ancora un anno di tempo, perché la serie si concluderà con il numero 130, ma intanto Manfredi e Bonelli hanno annunciato la prossima chiusura, per non sorprendere i lettori più affezionati. Certo non è facile portare avanti per decenni personaggi di successo (i casi di Tex, Zagor o anche Diabolik sono la classica eccezione) con storie che sappiano sempre coinvolgere i lettori. Il problema – come ha scritto Sergio Bonelli nella posta dell’ultimo Zagor in edicola – deriva principalmente dal pubblico, sempre meno attratto dai fumetti e da quei personaggi che invece continuano a piacere quasi solo ai meno giovani, che sfogliando un albo di Tex o Zagor forse si illudono di tornare indietro nel tempo. Questo fenomeno, le edizioni di Bonelli lo combattono aumentando il numero delle miniserie, ovvero collane che si esauriscono nell’arco di un anno e poco più, con personaggi spesso indovinati (come Jan Dix o quelli del ciclo di “Caravan”) e con avventure che però quando finiscono lasciano un po’ di delusione. La strada indicata da Bonelli è in qualche misura battuta anche dall’Eura Editoriale, che da qualche tempo affianca ai suoi settimanali storici come Lanciostory e Skorpio, serie più o meno lunghe, con eroi classici come Dago o Martin Hel, e altre che seguono nuove strade, come “Unità speciale” (quasi un omaggio all’Arma dei Carabinieri) o Phantom che da qualche mese ripropone, in versione moderna e inedita, le avventure del celebre Uomo Mascherato degli anni Trenta, praticamene sconosciuto ai lettori di oggi. E’ una scommessa difficile, che l’Eura vuole vincere, anche per lanciare, prossimamente, qualche altra novità in preparazione. La crisi, e qui torniamo al discorso iniziale, colpisce sensibilmente le case editrici più piccole, quelle che spesso hanno il merito di far conoscere il fumetto di qualità, con autori per lo più giovani o stranieri, che hanno qualcosa da dire. La crisi, infine, colpisce di meno gli editori di Diabolik, perché il celebre ladro in maschera ha un pubblico di affezionati lettori, e la Walt Disney, perché fa sentire il peso di un impero mondiale, che in Italia ruota intorno a Topolino, e soprattutto alle infinite ristampe di vecchie storie, sempre fresche e divertenti. [Articolo di Carlo Scaringi]

sabato 25 luglio 2009

San Diego ComiCon Eisner Award: i vincitori

Click qui per sapere chi ha vinto nelle varie categorie del prestigioso premio.

San Diego ComiCon 2009

"Superman, Batman, Capitan America. Ma anche Peter Jackson, James Cameron, Mickey Rourke, Megan Fox, I Simpson e tutte le più popolari serie televisive. Quarant'anni fa il San Diego Comic Con era solo un piccolo convegno per appassionati di fumetti, ma oggi è uno dei più importanti eventi mondiali dell'industria dell'entertainment. Il sipario dell'edizione 2009 si è appena alzato e le previsioni dicono che il record di presenze dello scorso ..." Articolo completo: click qui. Foto dal SDCC 2009: click l'immagine qui accanto.

Photos from San Diego ComicCon 2009: click the image.

Foto afNews dal presidio di Torino

Come d'uso, le foto scattate dall'agenzia afNews al presidio alla prefettura di Torino sul pacchetto sicurezza, sono in linea per gli interessati. Click qui per gli scatti selezionati. Click qui per il foto reportage completo.

Ad Asti "Una Ronda non fa Primavera!"

bararonda17Riceviamo e volentieri pubblichiamo:
I Giovani Democratici di Asti hanno organizzato lo scorso venerdì 17 "BARArONDA - Una ronda non fa primavera", una manifestazione contro il DDL sicurezza e in particolare contro l'istituzione delle ronde e l'introduzione del reato di clandestinità. E' stato una gioioso corteo che ha contaminato positivamente la ritualità dell'ora dell'aperitivo e dello shopping serale con musica, parole, voci e persone. Potete trovare il video e la galleria fotografica dell'evento cliccando QUA

Fumetti copiati e copiati e ricopiati e ancora...

Taniguchi copia GiardinoOra che la frittata sul fantasy di Licia Troisi a fumetti è fatta ed è pure finita sui quotidiani nazionali, e la Panini prenderà le misure necessarie, nuova attenzione torna sui blooper fumettistici (e sui "plagi" che ne fanno parte integrante). Con l'occasione segnaliamo nuovamente il recente e divertente blog Nuvole Anomale, interamente dedicato a questo argomento, la rubrica ad hoc della rivista BoDoi (forse capostitipe di questo genere di rubriche, quiando era ancora solo cartacea) e la nostra piccola sezione dedicata ai Blob fumettistici. Può essere stimolante trovare le piccole e grandi pecche di piccoli e grandi autori, e vederne tanti in fila può far riflettere. Pià ardui da scoprire i blooper di sceneggiatori e scrittori, che nascondo i propri errori (e i plagi) dietro le parole e le trame, mentre i disegnatori sono, ahiloro, assolutamente allo scoperto: l'immagine è immediata. Ma schiere di "pinailleur", come vengono chiamati in Francia questi detective del blooper, sono inesorabilmente al lavoro, giorno e notte... Ricordando che queste cose non sono nuove ne' rare: si dice, per dire, che un Maestro del Fumetto come Alex Raymond per il suo mitico Flash Gordon "rubasse" vignette a piene mani dal Taniguchi copia GiardinoTarzan di Harold Foster (come facevano molti altri, all'epoca, e come altri han fatto con lui, ovviamente), giusto per citare un esempio lontano nel tempo, tra i tanti eccellenti. Ma a quei tempi non c'era Internet... Oggi invece la rete consente di far saltare fuori che un Grande Autore giapponese ha fatto proprio la stessa cosa di Ferrario, copiando abbondantemente un grande autore italiano, Vittorio Giardino (click qui - ma non ci risulta che il fumetto sia stato ritirato dalle librerie, in Giappone o in Europa, o no?). Nei Blob fumettistici citati troverete altri esempi di copiature, da Cavazzano clonato a più riprese (Disney e non), a Barks, clonato anch'egli a man bassa, al Disney PK che copiava la Marvel, a Tintin, a Dylan Dog che copiava dai fumetti per bambini, fino a Ben-Hur, proprio quello, anch'esso usato come "ispirazione". Ah, be', ma quello era solo un romanzo, anzi un film...

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MoisEditoriale - i Facinorosi Fenici

i Facinorosi Fenici
Povero Mr.B. Adesso ci si mettono pure i facinorosi Fenici a guastargli le giocose festicciuole a villa Certosa. Pare infatti che alcuni rappresentanti dell'antico, rimarchevole popolo di navigatori (sicuramente stipendiati dai comunisti!) si siano riproposti all'attenzione dei moderni aedi massmediatici... e per di più - ironia della sorte - sembra proprio in seguito ad affermazioni dello stesso Mr.B. E mo' che si fa? L'abile Niccolò è già stato sguinzagliato sull'usta dei perfidi Feniciastri che però, essendo polvere da secoli, sono forse fra le poche entità a non dover temere le furie leguleie del berlusconico togato!
Come andrà a finire? Non lo sappiamo, però avremo almeno avuto la soddisfazione di poter finalmente avanzare una possibile spiegazione vignettistica al mistero del finto vulcano. Quale altro imperscrutabile motivo infatti potrebbe indurre un essere senziente ad esibire una siffatta ostentazione di disdicevole kitscheria?
Il MoisEditoriale di oggi si ispira a questa notizia.
By Moise

Leggi che influenzano lo sviluppo del fumetto

Le leggi di uno Stato possono influenzare lo sviluppo del fumetto in una nazione? Ovviamente sì. Se si tagliano fondi a editoria e cultura, si tagliano le gambe anche al fumetto, ovvio. Se si interviene per promuovere la diffusione del fumetto all'estero, lo si aiuta a evolversi, per dire. Eccetera. Nel 1949 la Francia segna il futuro del fumetto francofono (la bande dessinée) con la legge del 16 luglio. Creata con lo scopo di difendere i più giovani da tutte le nefandezze possibili (grosso modo nello stesso periodo il fumetto subiva attacchi negli USA e in Italia con le stesse motivazioni), quella legge produsse una Commissione di Sorveglianza e Controllo presieduta da un Consigliere di Stato e composta da membri in rappresentanza dei Ministeri, delle Scuole Pubbliche e Private, della Magistratura, dell'Assemblea Nazionale, del Movimenti per la Gioventù, dell'Unione Nazionale delle Associazioni dei Genitori, e con soli sei rappresentanti della stampa. Ovviamente la commissione andava a caccia di fumetti per la gioventù che istigassero alla violenza, al banditismo, all'odio, alla menzogna, al furto ecc. ecc. ecc., insomma tutto quel che potesse influenzare negativamente la moralità dell'infanzia. Come aggiunta tipica della francofonia ci fu l'obbligo protezionista della quota (il 25%) di autori nazionali con propri personaggi, con gran danno per Paul Winkler, che aveva creato Le Journal de Mickey (il Topolino francese), ma con enorme vantaggio per lo sviluppo futuro dell'editoria fumettistica francofona. Se una misura protezionista analoga fosse stata legiferata in Italia (al posto del bollino Garanzia Morale, creato dagli editori come forma di autocensura preventiva), forse anche da noi la Disney non avrebbe potuto arrivare a monopolizzare di fatto il fumetto per l'infanzia, e magari gli autori italiani avrebbero potuto esprimere ben altro sviluppo coi propri personaggi e l'editoria italiana del fumetto avrebbe potuto andare in pari con la Francia e diventare anch'essa grande esportatrice di letteratura disegnata. Ma tant'è. La storia non si fa coi "se".

"Voici 60 ans que la «Loi du 16 juillet 1949 sur les publications destinées à la jeunesse» a été promulguée. Cette loi protectionniste a eu un impact considérable sur la bande dessinée francophone, et sur la bande dessinée belge en particulier..." Full article about censorship and protectionism in french comics: click here.

venerdì 24 luglio 2009

Carlo Barbieri passed away

Riceviamo - comunicato stampa: "È morto all’improvviso la sera di giovedì 23 luglio il nostro caro Carlo Barbieri, editore e fondatore della casa editrice bolognese Coconino Press. Nato 64 anni fa a San Giovanni in Persiceto, da sempre impegnato nel mondo dell’editoria, Carlo Barbieri aveva fondato nel 2000 la Coconino Press con la moglie Paola e Igort, autore di fumetti e direttore artistico. Tutti gli artisti e autori, la redazione, lo staff e gli amici della Coconino Press ricordano Carlo come un uomo innamorato della vita e del suo lavoro, un grande lettore amante dei libri e della cultura e sempre alla ricerca della bellezza, e una persona sempre aperta al dialogo e all’ascolto. I funerali si svolgeranno domani, sabato 25 luglio, nella chiesa del Cimitero della Certosa di Bologna alle 16. Per chi volesse salutare Carlo un’ultima volta, la camera mortuaria della Certosa sarà allestita dalle 14.45 alle 15.45." Info: www.coconinopress.com

Blooper in punizione: oltre misura?

Avrebbe potuto essere un simpatico Blob Fumettistico come i tanti che, anche su afNews, ci si diverte a pubblicare simpaticamente, con lo spirito leggero e curioso dei cugini d'oltralpe, invece la faccenda tirata fuori dagli esperti mangofili (la trovate anche, con un sacco di interventi diversi, su it.arti.fumetti) a proposito della versione a fumetti del romanzo fantasy di Licia Troisi (le cronache del mondo emerso), ha portato la Panini alla sospensione temporanea della pubblicazione. Le opinioni, di tutti i tipi, pro e contro, indignate e lievi, insomma, come al solito, veramente di tutti i generi, le trovate facilmente con una banale ricerca via Google e, confrontandole, potete farvi la vostra personale opinione, non senza aver anche letto il fumetto, si capisce. Quel che spiace è che sceneggiatore e disegnatore (Recchioni e Ferrario), bravi e stimati professionisti (la cui opera va ad aggiungersi alla lunghissima lista di autori occidentali che hanno subito il fascino della Ghibli), ci saranno sicuramente rimasti molto male (e ciascuno farà le proprie valutazioni professionali): un conto è disquisire sui blooper fumettistici, amenamente (e anche seriamente, quando è il caso) fra fan e con i fan, tutt'altra storia è finire in punizione in questo modo. In ogni caso, le opinioni degli autori e le eventuali giustificazioni e spiegazioni si trovano nei loro rispettivi blog. In quello di Licia Troisi si trova una presa di distanze della scrittrice e una serie di commenti, anche piuttosto pesanti, sul disegnatore. Ma se saltasse fuori che Miyazaki, nel corso degli anni, ha copiato qualcosa, in simil modo, da autori europei, si chiederà il ritiro anche delle sue opere? Nel frattempo, tuttavia, va detto che la Panini, come citato, non ha sospeso definitivamente la serie, ma solo temporaneamente per le opportune verifiche. Si vedrà come andrà a finire.

"Swipe File: Panini Removes All Traces Of Miyazaki. Panini is one of the biggest comics publishers in Europe, best known in the US for their reprints of Marvel title. It also published Nausicaa Valley Of The Wind and other art books by Hayao Miyazaki. And it also published the miniseries Le cronache del Mondo Emerso written by Roberto Recchioni and drawn by Gianluca Gugliotta and Giuseppe Ferrario; based on the famous Italian novel of the same name, translated into German, Spanish, Portugeuse and Turkish. The trade paperback of the series was due to be published by Mondadori, the biggest publisher of books in Italy..." Full article and images: click here.

MoisEditoriale - Vecchio Porco che fa il Buffone


Il MoisEditoriale di oggi prevede solo che clicchiate sull'immagine a fianco per aprire la scatola.
By Moise

Disney digicomics et al.

E' la rivista di informatica Wired che rilancia la notizia. Anche la Disney (Italia) si prepara a diffondere (anche) su piattaforme tipo iPhone i propri fumetti. Se ne dovrebbe parlare tra settembre e dicembre 2009. Se siete curiosi di vedere come funzionerà, vi basta fare click qui per approdare al promo dei DigiComics Disney. Click l'immagine a fianco, invece, per leggere l'articolo su Wired, dove sono citati anche gli italiani Dario Di Zanni e Gianfranco Cordara. Niente di strano, ovviamente. I web-comics (o chiamateli come vi pare) sono ormai piuttosto diffusi, su piattaforme diverse, dai palmari, ai cellulari, ai computer, ai lettori ad-hoc, e si moltiplicano le offerte e le aziende che già distribuscono riviste in formato digitale con tanto di normali abbonamenti. Normali, ma decisamente molto meno cari di quelli per le versioni cartacee delle riviste, come è il caso, per dirne uno, di Zinio, dove, a titolo di esempio, potete leggervi con tutto comodo (on line oppure off line) il numero 200 di Focus (gratis). Fate la prova e considerate se questo non può tranquillamente essere uno dei futuri possibili anche per le riviste di fumetto (o sul fumetto, o col fumetto).

More and more web comics, in the net, and in your iPhone et similia. Disney (Italy), also. Just click the links and the image.

Fumetti palindromi e altri esperimenti

By Jove! - photo Goria - clickTra le tante sperimentazioni fatte sul e col fumetto, quale sarà poi stato il primo fumetto palindromo, nella storia della letteratura disegnata? Per quanto affascinante (e difficilmente riproponibile se non in brevi esperimenti) The Upside Downs of Little Lady Lovekins and Old Man Muffaroo (1903-1905) di Gustave Verbeek, storie che si leggono capovolgendo la stessa tavola, non sono esattamente un palindromo. Parecchi tentativi di replica li ha sviluppati l'oubapo (ouvroir de bande dessinée potentielle - laboratorio di sperimentazione fumettistica fondato nel 1992), insieme a parecchie altre forme di fumetto sperimentale. E' nel 1990 che, invece, i belgi Luc e Francois Schuiten pubblicano NOGEGON, racconto a fumetti totalmente speculare, sia nella fisicità dell'albo cartonato (si apre nei due versi, replicando, ma all'inverso, tutto, ma Fumetti particolari - photo Goria - clickproprio tutto, compresi i colophon, la copertina, la numerazione delle pagine), sia nel racconto vero e proprio che si sviluppa con vignette che ripropongono, al contrario, le situazioni specularmente distorte, opponendo gioia e dolore, riso e pianto ecc., incontrandosi al centro dell'albo, con le pagine 36 e 36/1. Opera di gran pregio (non semplicemente un esperimento di linguaggio) edita da Les Humanoides Associes, da confrontare con il recente lavoro di Alex Crippa ed Emanuele Boccanfuso, ArcasacrA, edito da Nicola Pesce e ambientato in Puglia, presentato allo scorso Napoli Comicon, che sviluppa in altro modo le potenzialità narrative, espressive e formali del fumetto. Sapristi! - photo Goria - clickImpossibile poi dimenticare le storie di Philemon, create dal poeta del fumetto, il francese Fred, che dagli anni settanta esplora ogni direzione possibile. Leggete, per dirne uno, il suo albo Simbabbad de Batbad, pluricommentato da studiosi di vaglia nel corso degli anni, e ci troverete quasi ogni percorso di lettura immaginabile, a dimostrazione che col fumetto gli spazi (espressivi, narrativi ecc.) si allargano a piacere. Se lo si sa fare come si deve, si capisce. Per ulteriori approfondimenti, potete seguire i link che trovate nel corpo di questo articolo, giusto per ricordare che Internet ha offerto al fumetto ulteriori possibilità di espansione ed esplorazione dimensionale, alcune delle quali utilizzate, a partire dagli anni novanta, dallo statunitense Scott McCloud. E gli autori di fumetti, si sa, non perdono alcuna occasione per raccontare le proprie storie, in qualunque modo sia possibile farlo...

Special comics, special stories, experimental ones and more. Just click all the links in this article (and the photos) to learn more about them all.

giovedì 23 luglio 2009

Il fumetto non è arte, in Italia?

Milo Manara, al Giffoni Experience, afferma che in Italia il Fumetto non è un'Arte. Articolo completo: click qui. Click l'immagine qui a fianco, invece, per un assaggio delle donne di Manara nella serie USA X-Men.

Manara talks about art and comic art in Italy (click the link in the article). By the way, click the image to see a preview of Manara's X-Women.

Su Booksweb.tv interviste a Tito Faraci e Laura Scarpa










Un lungo sogno con Betty Boop

Betty Boop, creata dal disegnatore e animatore Miron “Grim” Natwick - scomparso centenario il 7 ottobre 1990, sgambettava già da tre anni quando, il 23 luglio del 1934, uscì la prima striscia a fumetti, disegnata da Bud Counihan. Ma la staticità dell’immagine e il ridotto formato delle vignette facevano perdere alla bella protagonista quasi tutto il fascino, la bellezza, anche la giovanile esuberanza che esprimeva nei cortometraggi animati realizzati da Max e Dave Fleischer, due maestri dell’animazione che davano non pochi fastidi alla nascente fortuna di Walt Disney. Se sulla carta stampata Betty Boop è vissuta solo pochi mesi (fino al 23 marzo 1935, con un’appendice domenicale fino al 27 novembre ’37), sugli schermi ha attraversato l’intero arco degli anni Trenta, fino al 1939 quando le critiche dei soliti bacchettoni moralisti spinsero la censura americana a vietare le proiezioni. Finiva così la vita artistica di questo grazioso personaggio, importante nella storia del fumetto e del costume, ma per Betty Boop sarebbe subito iniziata l’immortalità, utilizzata a lungo, ancor oggi, nel mondo della moda e Betty Boop - photo Goria - clickdell’oggettistica di consumo, in borse, scarpette, perfino giarrettiere e orecchini. Quando è nata, Max Fleischer si era ispirato alle dive del momento, come Clara Bow, Helen Kane, Jean Harlow, forse anche Marlène Dietrich e Greta Garbo. In anni più recenti, a lei si sono ispirate Marilyn Monroe e altre attricette, solitamente catalogate come “oche giulive”. Ma la nostra Betty era tutt’altro che stupida o ingenua, e in un universo fino allora dominato da animali più o meno divertenti come Felix the Cat, o benpensanti come Topolino, e da pochi personaggi umani (Arcibaldo e Petronilla, Blondie e Dagoberto), tutti rigorosamente sposati e senza troppi grilli per la testa, Betty Boop ha portato, con la sua minigonna in anticipo sui tempi, un pizzico di malizia, quasi peccaminosa e proibita, sia pure a “luce rosa”. Per questo è entrata nella storia, per niente cancellata da altre eroine più svestite, del cinema o dei fumetti, che non hanno lasciato un profondo segno nella memoria. [Articolo di Carlo Scaringi].

Coloristi di Fumetti alla riscossa

Nel 2000 nasce in Italia il sindacato di categoria di chi lavora nei settori fumetto, illustrazione e cinema di animazione, il SILF. Nello stesso anno, più tardi, in Francia viene creata l'AdaBD (l'associazione degli autori di fumetti). Bisogna però arrivare al 2007 perché i cugini francofoni all'interno dello SNAC (il sindacato nazionale degli autori e dei compositori), aprano la Sezione degli Autori di Fumetti, chiamato Syndicat BD. E si arriva la 2009 per dare spazio ai coloristi di fumetti che, infine, si raggruppano non ancora in un sindacato, ma, per cominciare, in una associaizone, l'AdCBD. Per saperne di più sui percorsi delle organizzazioni francesi, potete leggere l'articolo qui di seguito.

"Souvent mal considérés, les coloristes sont en quelque sorte les parents pauvres de la création de bande dessinée. Ils ont décidé de se mobiliser et fondent une association pour faire valoir leurs droits et leurs préoccupations. Dans la droite ligne du mouvement de défense des auteurs qui s’est amorcé en 2000..." Full article about the comic art Unions in France: click here.

mercoledì 22 luglio 2009

MoisEditoriale - L'idiozia è di moda!

L'idiozia è di moda! "A moe di belinoin a l'è de longo graia!"
Questo arguto modo di dire, espresso con la consueta diplomazia della parlata ligure (dovete immaginarlo pronunciato con la voce del Gabibbo) non sarà un capolavoro di finesse ma esprime alla perfezione ciò che vien fuori dalle notizie di razzismi-matrioska che infestano e impestano l'Italia: bambini trevigiani che insultano un bambino napoletano... napoletani che insultano (e picchiano) un ragazzo di colore... e avanti così in un vortice di odii, paure, ritorsioni, ripicche, vigliaccherie e - in ultima analisi - in un trionfante tripudio di stupidità. Proprio lei, la vecchia idiozia, scempiaggine, citrulleria, deficienza, balordaggine e chi più ne ha più ne metta che - con disdicevole abilità mimetico/mediatica - continua a cavalcare l'onda trendy-modaiola! Una modesta proposta: si potrebbe diramare un comunicato, un suggerimento, un diktat, una grida manzoniana che imponga a tutti i media di utilizzare, al posto dei soliti pomposi ed enfatici giri di parole, un po' di buoni, vecchi, impietosi vocaboli. Mano al dizionario, ordunque! Sarà bello, ogni tanto, sentire al Tiggì: "Una banda di deficienti, imbecilli, idioti, stupidi e rincretiniti ha aggredito..." oppure " Un gruppo di stupidi, ignoranti, insensibili, maleucati, ottusi, sciocchi ha insultato....". ForseForse il deterrente terminologico contribuirebbe al disinnesco di certi spavaldi atteggiamenti più di tutte le ronde, manipoli, battaglioni e pattuglioni messi in cantiere dal famigerato decreto sicurezza!
Il MoisEditoriale di oggi si ispira a questa notizia e a quest’altra notizia. By Moise

Richard Thompson ha il Parkinson

Il geniale creatore della serie Cul de sac, Richard Thompson, ha scoperto di avere il Parkinson. Ha condiviso la notizia con tutti noi tramite il suo blog e ci consola dicendo che (per ora) la malattia non ha influenzato la mano con cui disegna... Potete saperne di più direttamente dall'autore, leggendo l'articolo qui di seguito.

"...the other day I went to see a neurologist and, after having me me jump through hoops, stand on my head and juggle chain saws, he said I've got Parkinson's..." Full article: click here.